Processo farsa contro operatori della prevenzione

Il titolo potrebbe essere: come si distrugge un servizio di prevenzione

di Gino Carpentiero, Medicina Democratica Firenze

L’inchiesta del Dr T.C. della Procura della Repubblica di Firenze sugli operatori della UF TAV e Grandi Opere di Firenze ha sicuramente dell’incredibile. Gli operatori avrebbero deliberatamente “gonfiato” i dati sui sopralluoghi e degli interventi in azienda (cantieri della Variante di Valico e della Terza Corsia autostradale) per incrementare di pochissimi spiccioli i loro stipendi.

I militari dei NAS hanno speso circa 2 anni a rovistare nei cassetti e sui computer per cercare prove sul presunto  maltolto alle casse dello Stato e della Regione. Tutto questo sarebbe da considerarsi  completamente ridicolo se non fosse invece purtroppo estremamente tragico.

La Magistratura completa l’opera già intrapresa a livello dirigenziale ASL  di distruggere un’Unità Funzionale che aveva ben operato ricevendo anche numerosi encomi. Aveva lavorato a 360 gradi su tutti i rischi presenti in un grande cantiere: da quelli dell’anti infortunistica, contenendo gli infortuni gravi e mortali a un numero limitato rispetto a grandi opere degli anni 90 ( 5 morti sulla TAV e 3 morti sulla Variante di Valico contro 8 morti in 8 chilometri nei lavori della Direttissima Firenze – Roma negli anni 90) alle Malattie professionali, fino a progetti su stress, mobbing e uso abuso di sostanze sui cantieri.

L’inchiesta sui 3 morti del Viadotto Lora che aveva portato alla condanna dei responsabili aziendali aveva persino ricevuto i complimenti del PM.

E’ chiaro che nella Magistratura c’è un po’ di tutto come in ogni luogo di lavoro. Magistrati ottimi (pochi) e altri che svolgono molto male il loro lavoro.

Qualche anno fa un PM che non sapeva neppure scrivere in Italiano (l’avviso di garanzia che mi arrivò conteneva numerosi errori di sintassi) aveva tentato (invano) di mandarmi sotto processo per…una prescrizione fatta per salvaguardare la salute di un lavoratore.

A Reggio Emilia un medico del lavoro sta subendo un processo per aver fatto una disposizione a un medico competente che aveva omesso una denuncia di MP.

E ora questa nuova inchiesta su un intero Servizio!

La mia impressione è che la Magistratura ( o almeno una sua parte non piccola) ha fiutato il vento cambiato (i lavoratori non contano più niente in questa società basata più che mai sullo sfruttamento e sul neo-schiavismo del lavoro) per adeguarsi e per contribuire  ad affossare definitivamente le sacche di coloro che nella società e, nel caso specifico, nei servizi di prevenzione lavorano ancora con passione e professionalità. E forse non se ne rendono neanche conto!

Se penso a quante inchieste su gravissimi episodi di patologie mobbing correlate da me inviate quando ero Ufficiale di Polizia Giudiziaria sono state regolarmente archiviate dalla Procura della Repubblica mi vien da dire che oggi il MONDO gira proprio all’incontrario.

Ovviamente anche la stampa nella vicenda sta avendo il suo ruolo:  i fogli locali filo padronali (Repubblica Firenze, il Corriere Fiorentino e la Nazione) hanno dedicato molto risalto alla vicenda.

Come ex operatore, come coordinatore insieme a Gianluca Garetti della sezione di MD di Firenze, esprimo tutta la mia solidarietà agli operatori coinvolti.

Medicina Democratica, la SNOP e singoli che vogliono difendere gli ultimi spazi di democrazia dovranno a loro volta non far mancare la loro solidarietà agli operatori ed ex operatori coinvolti

 

Gino Carpentiero – Medicina Democratica Firenze

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