Ivan Cicconi, il coraggio dell’ingegnere comunista

di Giorgio Meletti, Il fatto quotidiano, 20 febbraio 2017.

L’espressione retorica “vuoto incolmabile” trova dolorosa concretezza nella scomparsa di Ivan Cicconi, morto ieri nella sua Fermo. A maggio avrebbe compiuto 70 anni. A fianco della sua famiglia e dei nipotini che – la sua ultima sfida professionale, il mestiere di nonno intrapreso con entusiasmo giustappunto infantile – rimangono smarriti giornalisti, attivisti, politici, dirigenti pubblici e privati, magistrati talvolta, tutti quelli insomma che non sapranno più a chi telefonare per sciogliere un dubbio nella complicatissima palude degli appalti. Leggi tutto

Bocciare il progetto di autostrada tirrenica

Comunicato Stampa, Capalbio, 17 febbraio 2017

Le Osservazioni VIA delle Associazioni e Comitati sui nuovi 57 km di A12 proposti da SAT

Gravi lacune su impatto ambientale, trasporti e mobilità, Piano Economico e Finanziario

Puntare sull’adeguamento della Strada Statale Aurelia

Le Associazioni di protezione ambientale e i Comitati (FAI, Legambiente, WWF, Comitato per la Bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio e Comitato Terra di Maremma), che hanno presentato 68 pagine di Osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sui progetti definitivi dei Lotti 4 e 5B (57 km circa) della Autostrada tirrenica – A12 presentato da SAT, chiedono oggi con un’iniziativa che si è svolta nella Sala del Frantoio a Capalbio al Ministero dell’Ambiente e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali di bocciare un progetto ampiamente lacunoso ed omissivo, che non serve per gli spostamenti al territorio della Maremma. E chiedono al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di adeguare e mettere in sicurezza la SS1 Aurelia partendo dal progetto ANAS 2000 e politiche attive verso la mobilità sostenibile per il territorio della Maremma.
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Cronache dal saccheggio urbanistico

nel paese delle «cento città»

di Alberto Ziparo, il manifesto, 16 febbraio 2017

Le città italiane oggi mostrano chiari i lasciti delle incerte e contraddittorie politiche economiche ed urbanistiche del recente passato: dai tentativi di sviluppo metropolitano alla finanziarizzazione dei valori urbani. Nell’ambito di dinamiche comuni che vanno delle lacerazioni di tessuti urbani e sociali alla problematica scelta di estetiche architettoniche, al degrado ambientale dovuto al consumo del suolo e a operazioni «anomale», ricadute locali di interessi globalizzati. È quanto Ilaria Agostini e Piero Bevilacqua ci raccontano nel volume Viaggio in Italia. Le città nel trentennio neo-liberista, manifestolibri, pp.160; con il contributo di molti altri studiosi (da Alberto Magnaghi a Paolo Berdini, da Franco Arminio a Tonino Perna e molti altri). Si ripercorrono le forme odierne delle «cento città» italiane, osservandole pure «secondo competenze disciplinari e prospettive diverse».

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La lezione del Partenone: c’è chi dice no

di Tomaso Montanari, Repubblica Firenze, 16 febbraio.

Ieri le agenzie hanno battuto una notizia che riconcilia con l’umanità: la Grecia ha detto no alla Gucci, che aveva chiesto di realizzare, e filmare, una sfilata di moda sull’Acropoli. Il particolare che rende clamorosa questa notizia è che la Gucci aveva offerto in tutto 56 milioni di euro (tra affitto e diritti televisivi). Come ogni fiorentino immediatamente comprende, questa notizia ci riguarda: anzi, parla di noi. Non solo perché la Gucci è fiorentina: ma perché è fiorentinissima, purtoppo, la mentalità che ha indotto la griffe ad avanzare quella richiesta.

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