Lo stop all’inceneritore di Case Passerini

Una vittoria gravida di conseguenze

di Paolo Baldeschi, su Eddyburg, 28 maggio

Così, hanno vinto le mamme no-inceneritore dopo anni di lotta contro il presunto “termovalorizzatore” di Case Passerini, l’impianto in grado di bruciare 200.000 tonnellate di rifiuti l’anno che doveva sorgere nella piana fiorentina, in prossimità della pista del nuovo aeroporto. Una lotta che ha portato in piazza migliaia di persone, condotta come le donne sanno fare, con inventiva, mobilitazione, allegria, inclusiva e allo stesso tempo distinta dalle opzioni e dalle strategie amministrative.
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Lettera aperta ai Sindaci (tutti, nessuno escluso)

sulla gestione disastrosa dei rifiuti nel sud Toscana

di Roberto Barocci, 23 maggio

Dopo la pubblicazione della Relazione della Commissione Parlamentare [i] d’inchiesta sui reati connessi al ciclo dei rifiuti, che riporta quanto hanno verificato i tre Commissari nominati su sollecito dell’ANAC [ii], non ci sono più dubbi sulle responsabilità politiche dei Sindaci che dal 2012 hanno affidato la gestione dei rifiuti a SEI Toscana: d’ora in avanti nessun Sindaco potrà dire che non sapeva. O cambiano in fretta l’appalto, oppure sono complici consapevoli di reati a danno dei cittadini. Infatti, è stato ampiamente documentato che, per la sua esagerata dimensione (nell’ATO ci sono 106 comuni, compresi nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto, nonché sei comuni della provincia di Livorno), per le diverse esigenze nei territori e per i contenuti dell’appalto stesso, l’attuale ATO Toscana Sud è inefficace, inefficiente, in violazione di tutte le norme [iii] nazionali e regionali, incapace sia di concepire strumenti di controllo sul gestore del servizio, che di esercitarlo. Leggi tutto