È tempo di chiudere la farsa TAV

e salvare davvero i lavoratori con progetti utili e sensati

COMUNICATO STAMPA, Firenze, 6 aprile 2018
La notizia della prenotazione del ricorso al concordato preventivo da parte di Nodavia (società controllata da Condotte SpA che esegue i lavori TAV) non stupisce il comitato No Tunnel TAV. Stupisce invece l’ostinazione delle maggioranze in Toscana e a Firenze a voler proseguire con un progetto folle e sbagliato fin dall’inizio.
Che ora si pianga sul fatto che i lavoratori non sono pagati da due mesi suona ipocrita alle orecchie di cittadini attenti da sempre al progetto TAV. Leggi tutto

Ultima fumata dell’inceneritore di Selvapiana

alla Rufina: bruciati 2,5 milioni di euro!

COMUNICATO

Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero, 5 aprile.

La vicenda del progetto del nuovo Inceneritore di Selvapiana arriva a un epilogo purtroppo ampiamente previsto di danni alla comunità della Val di Sieve e non solo. Chi ha avallato con così tanta caparbietà questo progetto, che fin dall’inizio si rivelava economicamente non sostenibile, dovrebbe oggi spiegarci perché è stato così ostinato a voler sprecare tutti questi soldi di noi cittadini. Leggi tutto

Il vero cinquantenario della legge 765

«Legge ponte» 6.08.1967 – 6.08.1968.

«Decreto degli standard urbanistici» 2.04.1968.

di Lodovico Meneghetti, su www.arcipelagomilano.org, 4 aprile.

Un obbligo ricordare. La legge 765 reca la data per così dire ingannevole del 6 agosto 1967 poiché il «ponte» doveva agganciare l’altra riva un anno dopo; infatti, l’applicazione della legge sarebbe iniziata il 6 agosto 1968. Il decreto n.1444 lo denominavamo in quel modo mentre l’incipit del testo dice «limiti inderogabili di altezza, di distanza fra i fabbricati…» e seguono le note indicazioni. Al primo significato del termine «ponte» se ne abbinava però un secondo: esprime il periodo pontiere, creduto quanto mai breve, fino all’approvazione di una nuova legge urbanistica generale sostitutiva della legge 1150 del 1942. Leggi tutto

Di Maio, Salvini e la strettoia delle Infrastrutture

Di Giorgio Meletti, Il fatto quotidiano, 1 aprile 2018

La strettoia politica è drammatica. Per la prima volta dal 1948 è possibile un radicale cambio di governo. Andiamo sul concreto con un esempio: chi sarà il ministro delle Infrastrutture? Un Attila, come direbbero degli ambientalisti? Un “No a tutto”, come temono quelli “del fare”? O una via di mezzo che come lo metti sta, tipo l’uscente Graziano Deirio? Tutte e tre le ipotesi sono compatibili con qualsiasi soluzione politica. Leggi tutto