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Ampugnano: una Notizia festiva *************
Da Helen Ampt
Spiego:
Galaxy, socio privato di maggioranza dell'aeroporto, decide di andare via e
non versa una quota richiamata dalla societa'. Il magistrato sequestra le
azioni dell'aeroporto ponendo come condizione per il dissequesto la
sottoscrizione di un accordo transattivo fra Galaxy e la societa', che il
Comitato ha contestato, perche regalava soldi a Galaxy che invece era
inadempiente.
L'estate scorsa, abbiamo incontrato l'ass. di trasporto del Comune di Siena (Socio dell aeroporto), Mugaioli, per spiegare che non dovevano niente a Galaxy, semmai il contrario. Finalmente il Comune di Siena e' arrivato a deliberare l'uscita di Galaxy senza nessun pagamento e soprattutto senza liberarla da ogni responsabilita'.
Grazie
Assessore Mugnaioli! Grazie socio pubblico Comune di Siena!
Aeroporto di Ampugnano
[archivio del Comitato contro l'ampliamento]
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per i particolari
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18 Dicembre ore 10.00 Assemblea Generale della Rete: eletta la nuova Giunta. Vai al Blog della Rete
Sul caso Laika a San Casciano val di Pesa:
EBBENE
SI’, HA VINTO CONFINDUSTRIA. E ORA?
di Claudio Greppi
Con il comunicato di ieri del presidente della Regione Enrico Rossi e con l’intervista di oggi (21/10) su Repubblica di Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, la vicenda Laika al Ponterotto passa ad una nuova fase. E’ vero, abbiamo cercato di impedire il trasferimento dei reperti archeologici che per quasi tutti (tranne i responsabili, per l’appunto) è uno scempio senza senso, che ci coprirà di ridicolo. Una soluzione poteva anche essere trovata, lasciando i reperti al loro posto e modificando la planimetria del capannone: ma non ne hanno voluto sapere. Vogliono far presto e bene, come dice spesso Rossi: perderanno un sacco di tempo (e di soldi) e faranno male, diciamo noi.
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dei commenti sul Blog
“ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo”
ll Comitato per la difesa della Val d'Asso ed il Comitato per la tutela di Pavicchia hanno organizzato mercoledì 12 ottobre 2011, presso la sala del Comune di San Giovanni d’Asso un Convegno sul tema “ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo” presieduto dal Prof Asor Rosa
Il Convegno aveva come obbiettivo la tutela e la
valorizzazione della Val d'Asso non inferiore per bellezza del paesaggio e
qualità dei luoghi, alla confinante Val d'Orcia, zona riconosciuta
Patrimonio dell'Umanità. Splendidi piccoli centri medioevali, castelli e
pievi, strade bianche fiancheggiate da cipressi. Su queste bellezze si basa
la ricchezza legata al turismo, un turismo colto che esiste per la
raffinata perfezione delle colline ancora identiche a quelle dell'affresco
del "Buongoverno".Equilibri delicati facilmente compromettibili soprattutto
per l'inserimento di nuove costruzioni o restauri mal progettati.
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San Casciano: Laika a Ponterotto, la grande ammucchiata
Personalmente e a nome della
ReTe dei Comitati per la difesa del territorio esprimo piena
solidarietà a Lucia Carlesi, consigliere comunale di San Casciano per il
gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano – Rifondazione Comunista,
che nel corso di una movimentata seduta, nel pomeriggio del 29
settembre, è stata oggetto di violenze verbali, di insulti e di un vero
e proprio tentativo di linciaggio politico.
L’occasione è stata la discussione su un ordine del giorno presentato da
Lucia Carlesi a proposito dei reperti archeologici (etrusco-ellenistici,
romani, settecenteschi) venuti alla luce nel corso della costruzione del
nuovo stabilimento Laika Caravans al Ponterotto (sulla vicenda tutta la
documentazione è reperibile su: archeopatacca.blogspot.com). L’ordine
del giorno è stato spostato al primo posto per dar modo a un folto
gruppo di dipendenti Laika di partecipare alla seduta, con cartelli e
striscioni dentro e fuori la sala comunale. In questo modo si è voluto
mettere in violenta contrapposizione chi difende il patrimonio culturale
del territorio da chi difende il posto di lavoro, scaricando sugli
ambientalisti la responsabilità dei ritardi nella realizzazione del
progetto Laika, che prese il via ormai dieci anni fa.
Anche per la Magistratura l' ECOmostro di Monticchiello rimane un ECOMOSTRO
Molti si ricorderanno dell'articolo di Alberto Asor Rosa che denunciava il caso Monticchiello, pubblicato da La Repubblica il 24 agosto 2006, che segnò l'inizio in Toscana di una "battaglia di resistenza" contro la distruzione paesaggistica del nostro territorio, svelando l'esistenza di una concertazione affaristica tra mala politica e cementificatori.
Ebbene, il Professore, per aver osato mettersi di traverso a questo paludato mondo, ricevette in più occasioni manifestazioni di scherno e intimidazione, fino addirittura ad essere citato in tribunale da " iniziative Toscane ", la ditta costruttrice, per diffamazione a mezzo stampa, reo di aver definito l'intervento dei 95 appartamenti di Monticchiello, un "ECOMOSTRO".
Anzi, si chiedeva addirittura al Professore e ad altri che avevano osato accodarsi alle sua denuncia, un risarcimento di 1.000.000 di euro per aver "infangato" il buon nome delle loro impresa danneggiandola anche economicamente.
Ebbene il tribunale di Roma sentenza n°9021 pubblicata il 5 agosto u.s. che alleghiamo, rigetta tutte le accuse a carico di Asor Rosa e degli altri, condannando la ditta Iniziative Toscane.
Assemblea del 18 Giugno a Firenze
Integrazione al PIT per il parco della Piana, l'assessore Marson precisa..
L'assessore all'urbanistica Anna Marson interviene con un documento sui contenuti della delibera di giunta relativa all’integrazione al PIT costituita dal Parco agricolo della piana e dalla qualificazione dell’aeroporto di Peretola.
3 MARZO 2011: cerchiamo di fare chiarezza
Commento di Paolo Baldeschi
Leggiamo sui giornali di dispute fra Regione e Comuni della piana, industriali fiorentini e pratesi, commercianti e associazioni di varia natura, opposti schieramenti a favore del prolungamento dell'attuale pista dell'aeroporto o della nuova pista, parallela all'autostrada. Sarebbe opportuno che i diversi partiti, ma soprattutto i sostenitori della pista parallella leggessero con attenzione il rapporto ambientale redatto dalla Regione Toscana, con la collaborazione di IRPET, ARPAT, CNR, Università di Firenze, fra gli altri che il lettore può esaminare di seguito. (Scarica il rapporto sintesi non tecnica)
Secondo il rapporto (fatto con competenza) la seconda opzione provocherebbe la frammentazione degli eco-sistemi, la riduzione degli habitat naturali e: “ per quanto riguarda il progetto di parco agricolo della piana, presenta una serie di impatti significativi, fra cui: il consumo di gran parte delle aree di pregio agricolo residue nel Comune di Sesto; l’eliminazione dell’unica connessione di mobilità dolce ancora realizzabile fra l’area di Castello- Sesto, l’Osmannoro e le Piagge; l’eliminazione dell’area naturale protetta prossima al Polo universitario; l’ulteriore isolamento ambientale e funzionale fra Sesto e l’Osmannoro”. (Rapporto Ambientale, sintesi non tecnica, p. 17.).
Ma ammettiamo pure che i sostenitori della pista parallela considerino un inutile lusso il parco della piana. Quale è la fattibilità del progetto 'pista parallela' e a quali costi? Sempre nel rapporto ambientale, leggiamo, a proposito dell'impatto del sistema delle acque, che occorre spostare il Fosso Reale, rivedendo le le quote delle sedi di tutta la viabilità interessata “con conseguenti modifiche anche alla A11, per una estensione non indifferente”. Aggiungiamo: occorrerà rivedere anche tutto il reticolo idraulico interessato dalla nuova grande cesura territoriale (ammesso che ciò funzioni). Inoltre, occorrerà valutare il riassetto di tutte le acque basse; ci fermiamo, ma il rapporto elenca una serie di ulteriori criticità di notevole rilievo.
Ammesso che l'opzione 'pista parallela' sia fattibile (non si sa da chi e come sia stato calcolato un costo di 100 milioni per la risistemazione dell'area e delle infrastrutture) chi paga? L'associazione industriali di Firenze che si sbraccia o i contribuenti. E con quali vantaggi in termini di accessibilità all'intero territorio toscano? E, anche da un punto di vista campanilistico: con quali vantaggi per l'economia fiorentina? Sono domande cui occorre rispondere. Altrimenti, il sospetto è che l'aeroporto sia usato come clava politica fra partiti e spezzoni di partiti. Con buona pace di chi vorrebbe compiere scelte razionali, cioè le più vantaggiose in termini di costi-benefici
Paolo Baldeschi.
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I punti di vista :
La Rete dei Comitati sulla Tirrenica
25 FEBBRAIO 2011: cerchiamo di fare chiarezzaCOMUNICATO STAMPA de La RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO LEGAMBIENTE - WWF ITALIA - COMITATO PER LA BELLEZZA - COMITATO TERRA DI MAREMMA
UNA SFIDA AMBIENTALISTA PER IL CORRIDOIO TIRRENICO AL CENTRO LA VOCAZIONE DEL TERRITORIO E LA DOMANDA DI MOBILITA’ La Maremma laziale e toscana è uno dei tratti meglio conservati del nostro territorio, sia sotto il profilo ambientale che culturale. Gli ambientalisti chiedono che questo patrimonio non venga cancellato, per questo le diverse associazioni di tutela hanno lavorato e continueranno a lavorare congiuntamente. Le associazioni ribadiscono che sarebbe sufficiente adeguare e riqualificare l’attuale Aurelia, tale da renderla un’arteria con standard di sicurezza omogenei, integrata con il territorio, con il sistema del trasporto pubblico e della viabilità locale. Un’infrastruttura inserita in un sistema di mobilità sostenibile, che preveda, nel contempo, il potenziamento dei servizi ferroviari passeggeri e merci e del trasporto merci via mare, mettendo fine al taglio dei servizi veloci su ferro (appena 2 al giorno gli Eurostar) e alle colpevoli inadempienze istituzionali e ritardi nella gestione del sistema degli scali toscani. Ciò eviterebbe il pericolo di gravi speculazioni sul territorio e sarebbe in linea con gli obiettivi che l’Italia ha assunto in sede internazionale per la riduzione delle emissioni dei gas serra. In tale direzione va il documento redatto per conto di Legambiente, WWF Italia, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Comitato per la Bellezza e Comitato Terra di Maremma da Maria Rosa Vittadini (Università IUV Venezia) e Anna Donati (esperta di trasporti, già presidente della Commissione LLPP del Senato). Esso esamina le diverse soluzioni presentate negli anni a partire dal progetto ANAS del 2000 per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia, al progetto preliminare di “autostrada costiera” presentato da SAT e approvato dal CIPE nel dicembre 2008, fino al progetto definitivo attualmente allo studio.
14 FEBBRAIO 2011: cerchiamo di fare chiarezza
COMUNICATO STAMPA de La ReTe
La Rete
dei Comitati per la Difesa del Territorio, insieme alle altre Associazioni
Ambientaliste, si è battuta per anni con tenacia contro il progetto di
autostrada tirrenica, sostenendo sempre che la miglior soluzione al problema
del corridoio tirrenico fosse il progetto ANAS del 2000 di adeguamento e
messa in sicurezza dell’Aurelia. Nonostante i numerosi convegni, la cospicua
documentazione prodotta, le Osservazioni presentate, i ricorsi persino alla
Comunità Europea, questa autostrada verrà realizzata: la Concessione a SAT è
un dato di fatto dal quale non si può prescindere.
Alberto Asor Rosa
Convegno sull' AMIATA E GEOTERMIA, le istituzioni non c'erano Le riflessioni di Alberto Asor Rosa pubblicate anche dal Corriere della Sera del 11 febbraio 2011
>>>Scarica
pdf del Corriere
I La Rete Comitati Toscani, il Coordinamento Ambientalista Amiata e il Forum dei movimenti per l'acqua
organizzano il 5
Febbraio 2011 ad
Abbadia S. Salvatore
presso il cinema Teatro Amiata un
convegno sul tema
AMIATA E GEOTERMIA, criticità
ambientali e sanitarie: quale futuro?
>>>Scarica la locandina >>>Scarica il manifesto
Con questa iniziativa i promotori intendono fornire un
contributo scientifico e approfondito agli interrogativi che le popolazioni
Amiatine si pongono da anni sulla sostenibilità delle
attività geotermiche e la loro compatibilità con le risorse del
territorio. Epidemiologi e medici si confronteranno sui dati
sulla salute emersi dal recente studio epidemiologico effettuato
dall'Agenzia regionale di Sanità da cui emerge in Amiata una incidenza
maggiore di decessi rispetto alla media regionale . Il prof. Alberto Asor Rosa aprirà la giornata e tirerà infine le conclusioni dei lavori. Il
Comitato Tutela Valdichiana, la Rete Comitati Toscani e Italia Nostra, hanno
organizzato per
Il Comitato Tutela Valdichiana, la Rete Comitati Toscani e Italia Nostra,
hanno organizzato per il 22 gennaio prossimo un importante convegno per
affrontare il tema dell'impatto sul territorio di alcuni tipi di energie
alternative "rinnovabili" sui beni comuni aria, acqua, salute, paesaggio,
tutelati dalla nostra Costituzione.La Valdichiana potrebbe essere coinvolta in un grande progetto di centrale a biomasse nel sito dell’ex-zuccherificio a Castiglion Fiorentino; pertanto è necessario l’impegno di tutti per scongiurare l’insediamento. Da anni il nostro comitato, insieme a tutte le associazioni ambientaliste, ha sempre dimostrato con il contributo di numerosi esperti su energia, salute, ambiente e paesaggio che gli interventi indiscriminati e non pianificati di questo tipo non porteranno nessun beneficio per la collettività. Ora, con questo nuovo convegno il nostro impegno si rinnova per far conoscere a tutti il rischio che corre la nostra bellissima vallata. A dare il prezioso contributo saranno il Prof. Alberto Asor Rosa Presidente dell'associazione "Rete dei Comitati Toscani", l'Arch. Gian Franco Di Pietro autore dell'Atlante della Valdichiana, la Dott.ssa Maria Rita Signorini dell'associazione Italia Nostra, il Prof. Gianni Tamino biologo dell'Università di Padova e il Prof. Federico Valerio dell'Istituto Tumori di Genova. Vi invitiamo quindi a partecipare sabato 22 gennaio alle ore 15,00 presso l'Hotel Planet di Rigutino-Arezzo.
Per saperne di più:
Continua...
Continua sul Manifesto del 6 gennaio il Dibattito sul Neo-Ambientalismo Con
gli
articoli di Sandro Roggio e Angelo Bonelli, presidente dei Verdi,
continua il dibattito sul Neoambientalismo lanciato da
Asor Rosa con il suo articolo del 17 novembre.
Il "disastro Italia" del territorio, ed ecologico in
generale, viene evocato da Bonelli come il risultato di compromessi by
partisan tra destra e sinistra dei quali il federalismo demaniale ne è
l'ultimo emblema insieme al disastro ambientale che mina la salute di tutti
per l'incapacità di una visione
politica che non sia quella del "pianificar facendo".
Voi cosa ne pensate?
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Salvatore Settis intervistato da Fabio Fazio a CHE TEMPO CHE FA ![]() L'occasione
per il Professore era quella di presentare il suo ultimo libro, "Paesaggio
Costituzione e Cemento" edito da Einaudi, ma Fabio Fazio non si è fatto
sfuggire l'occasione per sottoporre l'ex direttore della Scuola Normale di
Pisa ad un'intervista a tutto tondo.
Brillante e chiaro come sempre, Settis ha
snocciolato incontestabili verità sulla Protesta universitaria, i Beni
culturali, la Costituzione e naturalmente il Cemento, per finire ai Beni
comuni citando tra i loro difensori anche la "Rete dei Comitati di Asor
Rosa".
Assemblea della Rete
del 12 Dicembre 2010 - a Firenze (Resoconto) Nell'introduzione,
Alberto Asor Rosa dopo aver ricordato il vivace dibattito sul
neoambientalismo che si è aperto sul Manifesto, che sembra possa
continuare nelle prossime settimane, ha auspicato che si giunga ad una
decisione condivisa su quanto espresso dalla precedente assemblea del 10
luglio scorso, cioè se convenga proseguire per la strada di costruire
una Rete di Reti come strumento non centralizzato che serva per
potenziare le iniziative locali e dare loro spazio a livello nazionale.
La Rete sarà promotore di questa ipotesi a
partire dalla organizzazione di una Conferenza delle Reti e di un successivo
Convegno nazionale dei Comitati "Disastro Italia".Asor Rosa, dopo una elencazione delle emergenze in atto che vanno dalla Tirrenica, a Campiglia (Baratti), alle Apuane, all'Amiata, alle energie alternative in generale e in particolare alle biomasse in val di Chiana e nella Val D'Orcia, alla Tav a Firenze, al Parco della Maremma fino al piano Strutturale di Firenze, ha rilevato che la Rete di fronte al dilagare di una crescente corruzione deve in qualche modo intervenire più direttamente anche politicamente. Dopo un breve intervento informativo di Greppi sulla riunione del Consiglio Scientifico si è aperta una grande giornata di discussione che ha visto alternarsi negli interventi anche i rappresentanti di altri movimenti come quelli provenienti dalle Marche e dal Lazio; Movimenti come Stop al consumo di territorio (che ha inviato un documento di saluto), Democrazia a Kmzero, e Forum dell'acqua che hanno sviluppato importanti contributi con Sullo, Barocci e Olimpia Gobbi. Per ragioni tecniche e di tempo non è stato possibile effettuare il collegamento audio-video con gli amici delle Apuane riuniti a Fosdinovo, ma Ornella De Zordo ha letto un loro documento. I rappresentanti dei vari Comitati toscani hanno anche annunciato due iniziative che si terranno in Val di Chiana e in Amiata programmati rispettivamente il 22 gennaio e il 5 febbraio. L'assemblea ha anche votato una mozione contro la legge regionale toscana che va nella direzione di sottrarre competenze ai Sindaci e ai Consigli Comunali in materia di acqua e rifiuti, introducendo la figura del Commissario in sostituzione delle assemblee dei Sindaci. Ma si è parlato anche di federalismo demaniale. E' disponibile la registrazione audio dell'assemblea scaricabile dal seguente link e il resoconto di A.Asor Rosa sull'Assemblea Disastro Italia: Continua sul Manifesto del 28 novembre il Dibattito sul Neo-Ambientalismo Gli
articoli di Piero Bevilacqua, Paolo Baldeschi,
Pieluigi Sullo e di Roberto Barocci del 28
novembre, pensiamo abbiano degnamente integrato i precedenti di
Scandurra e Berdini conseguenti all'articolo di
Asor Rosa del 17 novembre, sviluppando analisi che
confermano la gravità della situazione, riconoscendo la profonda novità di
democrazia partecipativa rappresentata dall'esperienza dei Comitati che deve
allargarsi verso una Rete delle Reti per contrastare efficacemente il
"Disastro Italia".
Un po' "sfalsato", secondo Asor Rosa, l'intervento di Barocci nel quale
intravede una rassegnazione: come se "avessero già vinto gli altri"....
Voi cosa ne pensate?
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Asor Rosa sul Manifesto: Neoambientalismo può essere un modello italiano Stimolato
dal recente
articolo di Guido Viale, uscito sempre sul Manifesto (7 novembre),
nel quale invita a «cambiare dal basso», Alberto Asor Rosa coglie
l'occasione per ricordare il percorso della Rete dei Comitati e di
altre realtà simili distinguendo il "neoambientalismo italiano" da quello
storico di altre associazioni ambientaliste più centralizzate e
gerarchizzate. Individua gli ostacoli che
si frappongono ad un cambiamento dal basso nei poteri forti, speculazione,
"sfruttamento delinquenziale fino a quello puttanescamente amministrativo",
"modelli di sviluppo micidiali" e "assoluta sordità delle forze politiche
nazionali". Ma come superare queste gravi anomalie? Solo attraverso
l'acquisizione e la diffusione della nozione di "bene comune" sarà
possibile imprimere alla battaglia ambientale un'accelerazione sia culturale
che politica. In tal senso la Rete intende indire una
conferenza nazionale della Rete delle Reti e la preparazione di un grande
Convegno Nazionale che potrebbe chiamarsi "Il disastro Italia". Crescere dal
basso è quindi possibile, dice Asor Rosa, solo se si organizzano su un
orizzonte strategico più vasto, gli innumerevoli focolai locali.
Leggi l'articolo di Asor Rosa Leggi anche gli articoli di E. Scandurra e P. Berdini commentali sul blog
Riunito
a Roma il Consiglio scientifico della Rete dei Comitati
"Sarzana
(La Spezia), Sabato 18 e Domenica 19 Settembre
"Capalbio: vi teniamo informati ! "Capalbio:
un pasticcio sulla costa d'Argento che sa di urbanistica contrattata
"FIRENZE:
un'altra TAV è possibile e lo dimostriamo con un documento di progetto.
"FIRENZE: 10 Luglio 2010 - ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI >>>>
Leggi il documento finale <<<<<
"FIRENZE:
10 Luglio 2010 -
ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI
Nei mesi scorsi gli esperti dei Comitati hanno esaminato i progetti esistenti ed elaborato delle alternative ragionevoli e sostenibili che saranno presentate in tutti i dettagli. “Sono proposte che vogliamo far conoscere alla cittadinanza e che mettiamo a disposizione di coloro che devono decidere”, dice Alberto Asor Rosa, presidente della Rete. Quello che chiedono i Comitati è il dialogo con le istituzioni sulle
opere che incidono sul territorio. “La Rete intende su queste due grandi
questioni saggiare la disponibilità al dialogo che la nuova Giunta
regionale ha più volte manifestato”, riconosce il presidente della Rete. "FIRENZE:
5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe. "Per quattro anni - in
realtà molti di più, se facciamo nostri, com’è giusto, sforzi e denunce di
Comitati sparsi da decenni sull’intero territorio toscano - abbiamo lottato,
resistito, proposto,
"FIRENZE:
5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
"LIVORNO: un Comitato di cittadini promuovere un REFERENDUM per opporsi ad un nuovo ospedale sulla collina di Montenero!!
"Rossi:
l'ex assessore alla Sanità non riesce a salvare CONTI !! Il "ROBOANTE assessorone" che per 15 anni ha calcato la scena regionale
mistificando lo sviluppo del territorio
toscano; lo stesso che ha contraddetto nei fatti tutto quello che aveva
scritto nel PTC provinciale, le leggi Regionali 5 e 1, stavolta non ce l'ha
fatta a "galleggiare". Gli scandali che si sono susseguiti in quasi tutti i
Comuni della Regione, aventi sempre la stessa matrice speculativa, lo hanno
alla fine sommerso vittima pensiamo del: "come poteva non sapere". "Il programma della coalizione democratica (leggi Enrico Rossi) per le elezioni regionali della Toscana è un documento che riduce le politiche riguardanti il territorio e il paesaggio a tecnologie (presunte) pulite In cui la tutela è sentita come opposta allo sviluppo. Speriamo che questa
filosofia sia degli estensori del documento e non rispecchi veramente il
pensiero di Rossi.Questo è il pensiero in sintesi di Paolo Baldeschi che conclude le sue riflessioni ritenendo "Il documento arretrato da un punto di vista culturale, non scalda il cuore di chi ama la Toscana. Enrico Rossi è stato un ottimo assessore alla sanità e come futuro presidente della Regione Toscana confidiamo che sia molto migliore, più intelligente, più innovativo, più moderno, di queste linee di programma; che abbia ben capito che la tutela del paesaggio è fonte di ricchezza non solo per ‘lo sviluppo turistico’ (magari inteso come proliferare di villaggi e residence), ma per la produzione di ricerca, conoscenza, servizi, tecnologia e - perché no? - per le stesse attività manifatturiere. A volte ‘avanti tutta’ significa in realtà andare indietro, mentre guardare indietro, avere attenzione alla storia, alle radici, alla profondità e non solo alla superficie del territorio, significa andare avanti. Leggi le riflessioni di Paolo Baldeschi "Club Mediterranée a Donoratico. Recupero ambientale o riedificazione? Un esempio di come le invarianti diventino immediatamente varianti (se c'è l'affare).
”Alta velocità, i danni dell’arroganza e dell'affarismo
Tunnel: quanti danni e quanti rischi per un'opera
inutile e costosa
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Oltre ai danni, avremo un decennio di cantieri devastanti,
l'inquinamento alle stelle, la salute che se ne va. Non si dica che si deve
andare avanti con questo progetto per fare presto! Un’opera assolutamente
inutile, che sarà pronta, se tutto va bene, intorno al 2020. Fino ad allora
tutto il trasporto ferroviario fiorentino funzionerà peggio, mentre
aggiungendo due binari in superficie, come indicato nel progetto alternativo
messo a punto da un gruppo di studiosi e tecnici, in poco tempo e con una
spesa 8 volte inferiore si avrebbe la stessa funzionalità dell’intero
sistema.
In un periodo come questo non si può non pensare al sottobosco
di corruzione, speculazione e ladrocinio che sta emergendo dietro al sistema
degli appalti pubblici: la logica del “fare”, che piace tanto anche in
Toscana, senza trucco mostra il suo vero volto e appare logica
dell’”affare”. Come per il G8 alla Maddalena, dove si sono buttati 500
milioni in opere faraoniche per tre giorni di vertice che poi non si è
fatto, così a Firenze si spenderanno 2 o 3 miliardi per un tunnel inutile.
L’importante è spendere, tanto sono soldi pubblici.
Le informazioni su questo folle spreco vengono attentamente
tenute sotto controllo, meno se ne sa e meglio è per chi è abituato a
decidere senza un briciolo di trasparenza. Ma piano piano i fiorentini
cominciano a prendere coscienza di quello che sta per succedere, e si
moltiplicano i segnali di dissenso. La lotta contro il tunnel non si
arresta, come nel presidio di domattina al Ponte al Pino (ore 10,30), e
anche perUnaltracittà si impegna nella diffusione di una corretta
informazione. Per questo mercoledì 3 marzo, alle 16,30 in Palazzo Vecchio
abbiamo invitato a parlare in un incontro pubblico esperti dell’università,
il comitato contro il sottoattraversamento, e i genitori degli alunni delle
due scuole messe a rischio dalla nuova Stazione.
” 13 febbraio 2010, Convegno sullo stato della Val D'Orcia: un'occasione per fare il punto su un'area simbolo della Toscana nel mondo" con Alberto Asor Rosa, Benedetta Origo, Claudio Greppi, Mauro Chessa, Mirco
Santini, Stefano Cinelli Colombini.
Tecnici, politici, amministratori locali e semplici cittadini sono chiamati a discuterne nel presente Convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e 10 Sviluppo del Territorio della Val d'Orcia, dell'Amiata e delle Crete Senesi. Scarica il programma ”Incredibile ma VERO! Il candidato PD alla Regione Toscana promette "Guadagno per tutti"
Eravamo abituati agli slogans Berlusconiani: "meno tasse per tutti" ma mai ci saremmo sognati di arrivare a questo slogan che il candidato unico a presidente della Regione Toscana, designato dal PD, Enrico Rossi, propone tra quelli di una "suite" di manifesti che dovrebbero appoggiare la sua campagna elettorale. Al populismo berlusconiano, Rossi contrappone "più guadagno per tutti". Detto così sembra a spese dell'ambiente.
Infatti leggendo
questo manifesto potremmo interpretarlo come un invito ad una deregulation ancor più
marcata di quella attuale per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili vere e per quelle
"false" come la geotermia e i temovalorizzatori. Riguardo agli
"inceneritori" immaginiamo come i "guadagni" possano essere tutti affidati ai
Cip 6 e non certamente alla raccolta differenziata e porta a porta. ”S. GIMIGNANO, 7500 abitanti, 800 nuovi appartamenti e una variante stradale faraonica: tutto questo per "museificare" la meravigliosa cittadina delle torri, per farne un grande centro commerciale
La tecnica è sempre la stessa: dare in pasto al
commercio tutta la città vecchia svuotandola di qualsiasi identità, spostando
gli abitanti attuali, circa 1500, in nuove villettopoli adiacenti
o nelle frazioni minori, nelle quali sono previsti 600 nuovi appartamenti su un
totale di 800. Nulla di nuovo,
anzi di antico: si pensi a Firenze dove le grandi marche hanno contribuito a svuotare l'intero
centro storico causando lo spostamento, verso i comuni di prima e seconda fascia,
di almeno 150.000
abitanti negli ultimi 15 anni,
buona parte dei quali hanno però mantenuto
la loro attività a Firenze. Così, il pendolarismo ha richiesto varianti
stradali che hanno tagliato interi paesaggi non ancora antropizzati come
accadrà anche a S. Gimignano con l'inutile
(tangenziale)
prevista dal Piano Strutturale. Interessante è il documento stralcio del R.U.
(Leggi dal R.U.)
dal quale si evince come si possa spalmare le previsioni urbanistiche ben oltre i 5 anni previsti dalla L.R.1/2005,
semplicemente moltiplicando i R.U.
”Il
PIT toscano: un ennesimo atto burocratico in mano ai Comuni.
Ovvero,
quando il controllato è anche controllore di se stesso.
MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO, ASSESSORE CONTI ?
di Paolo Baldeschi
Le conclusioni che ne trae sono le stesse
che potevamo trarre anche prima del PIT: "La lezione che si ricava dalla
vicenda è che il piano paesaggistico viene gestito dalla regione Toscana in
modo burocratico, e che le sue prescrizioni sono inefficaci. Il nodo critico
rimane nel fatto che sono i Comuni a autocertificare la conformità dei propri
strumenti urbanistici al PIT, ignorando le valutazioni ambientali quando non
sono acquiescenti, mentre le osservazioni di associazioni o cittadini se
scomode non sono prese in considerazione". Ma allora assessore Conti, ci spieghi cos'è
cambiato.
Leggi l'articolo
Alberto
Formigli
”Massa
Carrara, Anderlino: l'Aurelia a due velocità.
Anche
il Comitato di oggi è molto motivato soprattutto dopo che
ritiene di aver scoperto il perché di una ulteriore beffa: la differenza di
destinazione dei terreni tra Nord e Sud Aurelia. I terreni della zona nord
apparterrebbero infatti ad alcuni "proprietari eccellenti", e per questo
esclusi dall'urbanizzazione selvaggia.
Questo caso costituisce un "classico", sia
per la mancanza di comunicazione e partecipazione che ci sembra riscontrare,
sia perché ci insegna come non si deve mai abbassare la guardia nella difesa
del territorio. Questi cittadini avevano già strappato una vittoria nel 1979
sullo stesso caso e, come si vede, "a volte ritornano", ma l'esperienza
insegna....
”Osservazioni
al Piano Paesistico della
Regione Toscana
”A Lucca:
lo STECCONE non s'ha da fare!
dal comunicato di Laboratorio Urbanistica Partecipata S.Concordio I resti dell’antico Porto fluviale di Lucca
sono stati
riportarli alla luce dalla Soprintendenza Archeologica in questi giorni
nell'area dove un anno fa, il Comune
aveva concesso il permesso di costruirci il cosiddetto “Steccone”. Erano 10 anni che
i cittadini del Laboratorio di Urbanistica Partecipata, chiedevamo
al Comune di valorizzare il sito del Porto, straordinario “genius loci” per la memoria e
l’identità di S.Concordio e di non considerare l’area Gesam una banale area edificabile.
Di fronte all'insipienza urbanistica dell’amministrazione Comunale, a
salvare in extremis il territorio, è la Soprintendenza. Lo
Steccone va archiviato definitivamente e il Laboratorio Urbanistica
Partecipata S.Concordio
vigilerà e lotterà per la realizzazione di un parco archeologico,
al quale non devono essere riservati solo i ritagli
dell’area in cui sono stati
rinvenuti i reperti, ma esteso ad area a verde progettata in maniera condivisa con i cittadini.
Leggi il Comunicato |Articoli Correlati
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” 27-28
giugno: sull’Assemblea della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
” Strage
Viareggio: "Si dirottino le risorse per la TAV per la sicurezza del trasporto.
” Viareggio:
la solita tragedia annunciata...ma per la TAV non si bada a spese.....
”
Campiglia
Marittima (LI), Assemblea Generale dei Comitati della Rete
convocata per i giorni 27 e 28 giugno a Campiglia Marittima presso la
sala
Lanzi del Parco archeominerario di S. Silvestro.
” Firenze,
20 - 04 - 2009
Stop al Piano Strutturale: la maggioranza si divide
di
fronte alle sue contraddizioni e agli affari e lo rimanda alla prossima
amministrazione..
” Ferrara,
Città Territorio Festival - Urbanistica "contrattata": un caso nazionale,
Firenze
” TAV,
Firenze, De Zordo: «Ammesso il rischio bradisismo causato dal tunnel»
”
ITALIA - Piano casa di Berlusconi: la libertà come licenza
di uccidere il paese
dicendo di volerlo salvare
”
FIRENZE - La
sentenza sui danni TAV nel Mugello conferma i dubbi sui rischi del sotto
attraversamento di Firenze
”
FIRENZE - Vecchio
e nuovo, da Domenici a Renzi: con un'eredità scomoda
”
PAESAGGIO - Elogio del
paesaggio visto da sotto con gli occhi di un geologo
”
AMIATA -
La VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
Pubblici della Camera in missione istituzionale sull' Amiata
”
TAV -
Mugello, quanta acqua e denaro hanno inghiottito quelle gallerie?
” Il
PAESAGGIO è un Bene Comune
” FIRENZE
- Progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina,
atto finale.
” La Rete Toscana
dei Comitati per la difesa del territorio, si è
costituta legalmente con il nome di Rete dei Comitati per la difesa del
territorio, il 18 novembre 2008, abbandonando quindi l'iniziale
specificità "Toscana" per costituire un riferimento nazionale di
servizio anche per altre realtà associative simili, già variamente presenti in
molte altre regioni italiane. Oltre ai Comitati e alle Associazioni, potranno
farne parte anche tutti coloro che a titolo individuale vorranno mettere a
disposizione della Rete le loro competenze o semplicemente condividere e
sostenerne le finalità. Invitiamo quindi a prendere visione
su questo sito,
dello statuto e delle modalità per associarsi o aderire alla ReTe. Chi si
associa entro il 31 dicembre sarà considerato "socio fondatore".
”Geotermia amiatina
”L'albergo non è una casa. Nuove
forme di speculazione edilizia". Questo
il tema del Convegno che si tenne a Grosseto all'inizio del 2008, nel corso
del quale intervenne anche il comando della Guardia di Finanza di Massa
Carrara. Di recente la trasmissione di satira e quant'altro, Le IENE,
che va in onda al martedì su Italia 1, ha dedicato una puntata a questo
fenomeno dei "falsi alberghi" svelando tutti i risvolti di una vera e
propria truffa...
”
Il progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina
di Paolo
Baldeschi
” 31
Luglio 2008
-
A rischio la costruzione del rigassificatore
al largo di Tirrenia. «Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di
Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina
Democratica e Forum Ambientalista contro il rigassificatore offshore al largo
della costa tra Livorno e Pisa. Di conseguenza l´autorizzazione a suo tempo
concessa alla prima area marina industriale in un´area marina protetta
è stata annullata».
”17
Luglio 2008
-
CONVEGNO
"dell'assessore Conti" sul consumo di suolo in Toscana. L'assessore cercava nell'occasione di volgere a
favore delle proprie tesi (di una Toscana virtuosa), un'indagine
Irpet eseguita
con la foto interpretazione di immagini satellitari "Landsat", progetto
denominato Corine Land Cover. Autorevoli docenti hanno però
contestato il metodo palesemente
inadeguato, guarda caso a rilevare gli svillettamenti diffusi, tanto amati
invece in Toscana e che costituiscono l'emergenza principale tra le 109
denunciate dalla Rete. Insomma: la lingua batte dove il dente duole.. e
continua a dolere nonostante Corine.
”Il giorno 3 giugno si è svolta
l'Audizione del ministro per i beni e le attività culturali, Bondi,
sulle linee programmatiche del suo dicastero.
”La Repubblica del 31 maggio: l'assessore Riccardo Conti 2 - la vendetta - i comitati non ci
saranno alla Biennale del paesaggio europea la cui prima edizione si svolgerà
a Firenze dal 12 al 15 novembre nell´ambito di «Dire&fare».
”L'Unità del
30 maggio: l'assessore
Riccardo Conti non ci sta alle critiche del Ministro Bondi che tra l'altro
condivide l'operato della Rete dei Comitati di Asor Rosa (cioè noi) e infila
la strada della difesa, non proprio "elegante", come è sua natura....
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