Ampugnano: una Notizia festiva *************

Da Helen Ampt
Spiego: Galaxy, socio privato di maggioranza dell'aeroporto, decide di andare via e non versa una quota richiamata dalla societa'. Il magistrato sequestra le azioni dell'aeroporto ponendo come condizione per il dissequesto la sottoscrizione di un accordo transattivo fra Galaxy e la societa', che il Comitato ha contestato, perche regalava soldi a Galaxy che invece era inadempiente.

L'estate scorsa, abbiamo incontrato l'ass. di trasporto del Comune di Siena (Socio dell aeroporto), Mugaioli, per spiegare che non dovevano niente a Galaxy, semmai il contrario. Finalmente il Comune di Siena e' arrivato a deliberare l'uscita di Galaxy senza nessun pagamento e soprattutto senza liberarla da ogni responsabilita'.

Grazie Assessore Mugnaioli! Grazie socio pubblico Comune di Siena!
Aeroporto di Ampugnano
[archivio del Comitato contro l'ampliamento]
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18 Dicembre ore 10.00 Assemblea Generale della Rete: eletta la nuova Giunta. Vai al Blog della Rete

 


Sul caso Laika a San Casciano val di Pesa:

 EBBENE SI’, HA VINTO CONFINDUSTRIA. E ORA?

 di Claudio Greppi

Con il comunicato di ieri del presidente della Regione Enrico Rossi e con l’intervista di oggi (21/10) su Repubblica di Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, la vicenda Laika al Ponterotto passa ad una nuova fase. E’ vero, abbiamo cercato di impedire il trasferimento dei reperti archeologici che per quasi tutti (tranne i responsabili, per l’appunto) è uno scempio senza senso, che ci coprirà di ridicolo. Una soluzione poteva anche essere trovata, lasciando i reperti al loro posto e modificando la planimetria del capannone: ma non ne hanno voluto sapere. Vogliono far presto e bene, come dice spesso Rossi: perderanno un sacco di tempo (e di soldi) e faranno male, diciamo noi.

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“ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo”

 

ll Comitato per la difesa della Val d'Asso ed il Comitato per la tutela di Pavicchia hanno organizzato  mercoledì 12 ottobre 2011,  presso la sala del Comune di San Giovanni d’Asso un Convegno sul tema “ Val D'Asso la difesa del territorio una opportunità di sviluppo” presieduto dal Prof Asor Rosa

Il Convegno aveva come obbiettivo la tutela e la valorizzazione della Val d'Asso non inferiore per bellezza del paesaggio e qualità dei luoghi, alla confinante Val d'Orcia, zona riconosciuta Patrimonio dell'Umanità. Splendidi piccoli centri medioevali, castelli e pievi, strade bianche fiancheggiate da cipressi. Su queste bellezze si basa la ricchezza legata al turismo, un turismo colto che esiste per la raffinata perfezione delle colline ancora identiche a quelle dell'affresco del "Buongoverno".Equilibri delicati facilmente compromettibili soprattutto per l'inserimento di nuove costruzioni o restauri mal progettati.
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San Casciano: Laika a Ponterotto, la grande ammucchiata

 

Personalmente e a nome della ReTe dei Comitati per la difesa del territorio esprimo piena solidarietà a Lucia Carlesi, consigliere comunale di San Casciano per il gruppo Laboratorio per un’altra San Casciano – Rifondazione Comunista, che nel corso di una movimentata seduta, nel pomeriggio del 29 settembre, è stata oggetto di violenze verbali, di insulti e di un vero e proprio tentativo di linciaggio politico.
L’occasione è stata la discussione su un ordine del giorno presentato da Lucia Carlesi a proposito dei reperti archeologici (etrusco-ellenistici, romani, settecenteschi) venuti alla luce nel corso della costruzione del nuovo stabilimento Laika Caravans al Ponterotto (sulla vicenda tutta la documentazione è reperibile su: archeopatacca.blogspot.com). L’ordine del giorno è stato spostato al primo posto per dar modo a un folto gruppo di dipendenti Laika di partecipare alla seduta, con cartelli e striscioni dentro e fuori la sala comunale. In questo modo si è voluto mettere in violenta contrapposizione chi difende il patrimonio culturale del territorio da chi difende il posto di lavoro, scaricando sugli ambientalisti la responsabilità dei ritardi nella realizzazione del progetto Laika, che prese il via ormai dieci anni fa.

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Anche per la Magistratura l' ECOmostro di Monticchiello rimane un ECOMOSTRO

 

Molti si ricorderanno dell'articolo di Alberto Asor Rosa che denunciava il caso Monticchiello, pubblicato da La Repubblica il 24 agosto 2006, che segnò l'inizio in Toscana di una "battaglia di resistenza" contro la distruzione paesaggistica del nostro territorio, svelando l'esistenza di una concertazione affaristica tra mala politica e cementificatori.

Ebbene, il Professore, per aver osato mettersi di traverso a questo paludato mondo, ricevette in più occasioni manifestazioni di scherno e intimidazione, fino addirittura ad essere citato in tribunale da " iniziative Toscane ", la ditta costruttrice, per diffamazione a mezzo stampa, reo di aver definito l'intervento dei 95 appartamenti di Monticchiello, un "ECOMOSTRO".

Anzi, si chiedeva addirittura al Professore e ad altri che avevano osato accodarsi alle sua denuncia, un risarcimento di 1.000.000 di euro per aver "infangato" il buon nome delle loro impresa danneggiandola anche economicamente.

Ebbene il tribunale di Roma sentenza n°9021 pubblicata il 5 agosto u.s. che alleghiamo, rigetta tutte le accuse a carico di Asor Rosa e degli altri, condannando la ditta Iniziative Toscane.

 


 

 


 

Assemblea del 18 Giugno a Firenze

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 Integrazione al PIT per il parco della Piana, l'assessore Marson precisa..

L'assessore all'urbanistica Anna Marson interviene con un documento sui contenuti della delibera di giunta relativa all’integrazione al PIT costituita dal Parco agricolo della piana e dalla qualificazione dell’aeroporto di Peretola.

Scarica il documento

3  MARZO 2011: cerchiamo di fare chiarezza 

Commento di Paolo Baldeschi

Leggiamo sui giornali di dispute fra Regione e Comuni della piana, industriali fiorentini e pratesi,  commercianti e associazioni di varia natura, opposti schieramenti a favore del prolungamento dell'attuale pista dell'aeroporto o della nuova pista, parallela all'autostrada. Sarebbe opportuno che i diversi partiti, ma soprattutto i sostenitori della pista parallella leggessero con attenzione il rapporto ambientale redatto dalla Regione Toscana, con la collaborazione di IRPET, ARPAT, CNR, Università di Firenze, fra gli altri che il lettore può esaminare di seguito. (Scarica il rapporto sintesi non tecnica)

 Secondo il rapporto (fatto con competenza) la seconda opzione provocherebbe la frammentazione degli eco-sistemi, la riduzione degli habitat naturali e: “ per quanto riguarda il progetto di parco agricolo della piana, presenta una serie di impatti significativi, fra cui: il consumo di gran parte delle aree di pregio agricolo residue nel Comune di Sesto; l’eliminazione dell’unica connessione di mobilità dolce ancora realizzabile fra l’area di Castello- Sesto, l’Osmannoro e le Piagge; l’eliminazione dell’area naturale protetta prossima al Polo universitario; l’ulteriore isolamento ambientale e funzionale fra Sesto e l’Osmannoro”. (Rapporto Ambientale,  sintesi non tecnica, p. 17.).

Ma ammettiamo pure che i sostenitori della pista parallela considerino un inutile lusso il parco della piana. Quale è la fattibilità del progetto 'pista parallela' e a quali costi? Sempre nel rapporto ambientale, leggiamo, a proposito dell'impatto del sistema delle acque, che occorre spostare il Fosso Reale, rivedendo le le quote delle sedi  di tutta la viabilità interessata  “con conseguenti modifiche anche alla A11, per una estensione non indifferente”. Aggiungiamo: occorrerà rivedere anche tutto il reticolo idraulico interessato dalla nuova grande cesura territoriale (ammesso che ciò funzioni). Inoltre, occorrerà valutare il riassetto di tutte le acque basse; ci fermiamo, ma il rapporto elenca una serie di ulteriori criticità di notevole rilievo.

Ammesso che l'opzione 'pista parallela' sia fattibile (non si sa da chi e come sia stato calcolato un costo di 100 milioni  per la risistemazione dell'area e delle infrastrutture) chi paga?  L'associazione industriali di Firenze che si sbraccia o i contribuenti. E con quali vantaggi in termini di accessibilità all'intero territorio toscano? E, anche da un punto di vista campanilistico: con quali vantaggi per l'economia fiorentina? Sono domande cui occorre rispondere. Altrimenti, il sospetto è che l'aeroporto sia usato come clava politica fra partiti e spezzoni di partiti. Con buona pace di chi vorrebbe compiere scelte razionali, cioè le più vantaggiose in termini di costi-benefici

 

Paolo Baldeschi.

 

I punti di vista:
 

 


 

La Rete dei Comitati sulla Tirrenica

 

25 FEBBRAIO 2011: cerchiamo di fare chiarezza  
 
 

COMUNICATO STAMPA de La RETE DEI COMITATI PER LA DIFESA DEL TERRITORIO

 LEGAMBIENTE - WWF ITALIA -  COMITATO PER LA BELLEZZA - COMITATO TERRA DI MAREMMA

 

UNA SFIDA AMBIENTALISTA PER IL CORRIDOIO TIRRENICO AL CENTRO LA VOCAZIONE DEL TERRITORIO E LA DOMANDA DI MOBILITA’

La Maremma laziale e toscana è uno dei tratti meglio conservati del nostro territorio, sia sotto il profilo ambientale che culturale. Gli ambientalisti chiedono che questo patrimonio non venga cancellato, per questo le diverse associazioni di tutela hanno lavorato e continueranno a lavorare congiuntamente. Le associazioni ribadiscono che sarebbe sufficiente adeguare e riqualificare l’attuale Aurelia, tale da renderla un’arteria con standard di sicurezza omogenei, integrata con il territorio, con il sistema del trasporto pubblico e della viabilità locale. Un’infrastruttura inserita in un sistema di mobilità sostenibile, che preveda, nel contempo, il potenziamento dei servizi ferroviari passeggeri e merci e del trasporto merci via mare, mettendo fine al taglio dei servizi veloci su ferro (appena 2 al giorno gli Eurostar) e alle colpevoli inadempienze istituzionali e ritardi nella gestione del sistema degli scali toscani. Ciò eviterebbe il pericolo di gravi speculazioni sul territorio e sarebbe in linea con gli obiettivi che l’Italia ha assunto in sede internazionale per la riduzione delle emissioni dei gas serra. In tale direzione va il documento redatto per conto di Legambiente, WWF Italia, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Comitato per la Bellezza e Comitato Terra di Maremma da Maria Rosa Vittadini (Università IUV Venezia) e Anna Donati (esperta di trasporti, già presidente della Commissione LLPP del Senato). Esso esamina le diverse soluzioni presentate negli anni a partire dal progetto ANAS del 2000 per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia, al progetto preliminare di “autostrada costiera” presentato da SAT e approvato dal CIPE nel dicembre 2008, fino al progetto definitivo attualmente allo studio.

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14 FEBBRAIO 2011: cerchiamo di fare chiarezza     

 

COMUNICATO STAMPA de La ReTe

 

La Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, insieme alle altre Associazioni Ambientaliste, si è battuta per anni con tenacia contro il progetto di autostrada tirrenica, sostenendo sempre che la miglior soluzione al problema del corridoio tirrenico fosse il progetto ANAS del 2000 di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia. Nonostante i numerosi convegni, la cospicua documentazione prodotta, le Osservazioni presentate, i ricorsi persino alla Comunità Europea, questa autostrada verrà realizzata: la Concessione a SAT è un dato di fatto dal quale non si può prescindere.
Gli ultimi sviluppi della lunga vicenda del corridoio tirrenico costituiscono tuttavia una vittoria della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio e delle altre Associazioni Ambientaliste rispetto al devastante progetto di autostrada tirrenica approvato dal CIPE nel dicembre 2008, progetto tutto in variante rispetto al tracciato della Statale Aurelia da Civitavecchia a Grosseto. Questo progetto avrebbe arrecato danni profondi e irreversibili al paesaggio, all’ambiente, all’assetto del territorio e alla stessa agricoltura che, insieme al turismo, costituisce il settore propulsivo dell’economia maremmana.
E’ significativo che il modello progettuale che SAT ha adottato ora per la redazione del progetto definitivo coincide sostanzialmente con quello del progetto ANAS del 2000 di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia.

Con le altre Associazioni che condividono questa valutazione lavoreremo per proporre ulteriori miglioramenti dell’opera rispetto al territorio e al paesaggio e per un accettabile sistema di pedaggiamento che non penalizzi il traffico locale di breve percorrenza dei residenti.

 

Alberto Asor Rosa
Valentino Podestà

I punti di vista:
Vittorio Emiliani  (Tirreno 16 febbraio)
Ambientalisti: un coro di sì (Tirreno 14 febbraio)
Italia Nostra dice NO  (Tirreno 15 febbraio)


Convegno sull' AMIATA E GEOTERMIA, le istituzioni non c'erano

Le riflessioni di Alberto Asor Rosa pubblicate anche dal Corriere della Sera del 11 febbraio 2011

    >>>Scarica pdf del Corriere

Il 5 febbraio U.s. si è svolto ad Abbadia S.Salvatore un appassionante e partecipato CONVEGNO sul tema: "L' Amiata e la geotermia". Ho avuto il privilegio di concluderlo, sintetizzando al massimo la ricca discussione in questo modo: oltre a problemi ambientali e paesistici più generali (che in una visione più ampia andrebbero anch' essi affrontati), lo sfruttamento geotermico dell' area dell' Amiata sembra porre due problemi assai gravi:
1) L'abbassamento del livello,e possibile e relativo inquinamento, del bacino idrico di cui l'Amiata è prezioso depositario;
2) la pericolosità delle emissioni per la salute dei cittadini della zona.
Sul primo punto non appaiono esserci ragionevoli dubbi: gli stessi tecnici regionali, presenti al
Convegno, lo hanno ammesso molto onestamente e illustrato. Qualche differenza di valutazione si manifesta invece a proposito della portata di tale abbassamento: attribuibile in ogni caso all'uso di tale riserva da parte delle centrali geotermiche.
Sul secondo punto il contrasto invece è aperto. Il Presidente Rossi, come sempre cortese e disponibile, ha dichiarato, intervenendo, che "i 43.000 abitanti di queste aree (vi comprende anche la zona geotermica a nord) hanno un livello di salute in linea con la Toscana, che ha un livello di salute tra i migliori del mondo ("la Repubblica", 6 febbraio). Non pare che tale affermazione sia fondata, almeno per la parte che riguarda l'Amiata. I tecnici della Regione, che io ho ascoltato al Convegno, hanno parlato anche loro di un eccesso di morti "statisticamente significativo" nella zona in questione rispetto al resto al resto della Toscana; e i medici di base,presenti in gran numero, hanno avuto al proposito accenti molto preoccupati. I medici dell'ARS, tuttavia, sostengono che la geotermia non c'entra per niente;
e per spiegare il fenomeno, chiamano in causa una categoria che si definisce "stili di vita" pregressi delle medesimi popolazioni categoria che io, da ignorante, avrei definito più letteraria che scientifica.
Come che sia (se potessi insisterei molto su questo "come che sia"), il mio ragionamento, che è anche lo stesso che ho ascoltato dalla grande maggioranza degli intervenuti al Convegno, spesso di alto livello scientifico, è il seguente: non bastano dei ragionevoli dubbi (e ce ne sono a iosa) sull'uno come sull'altro punto, - insomma, sull'insieme dell'emergenza in questione, - per mettere in discussione una strategia economica fondata, come del resto è ovvio, sul raggiungimento del massimo profitto e per ridurre progressivamente lo sfruttamento geotermia invece di prevederne, come sta accadendo, il suo allargamento? Questa è la domanda che rivolgiamo agli amministratori toscani. Lo avremmo fatto anche ad Abbadia se qualcuno di loro si fosse fatto vivo a discutere con gli scienziati e i cittadini presenti. Nella mia esperienza questa latitanza si ripete in maniera sistematica in tutte le preziose occasioni di dibattito e di confronto che i Comitati mettono in piedi. In compenso, il giorno dopo, dai bureaux del potere, roventi comunicati di scomunica e di riprovazione, del resto in sintonia con i contemporanei e trionfanti comunicati ENEL. Non è l'ennesima riprova che, anche laddove sarebbe più lecito aspettarsi il contrario, politica e società, politici e popolo marciano ormai su due binari paralleli e incomunicabili?

A.A.R.

 


La Rete Comitati Toscani, il Coordinamento Ambientalista Amiata e il Forum dei movimenti per l'acqua

organizzano il 5 Febbraio 2011 ad Abbadia S. Salvatore presso il cinema Teatro Amiata  un convegno sul tema AMIATA E GEOTERMIA, criticità ambientali e sanitarie: quale futuro?
                                                                                            >>>Scarica la locandina    >>>Scarica il manifesto

Con questa iniziativa i promotori intendono fornire un contributo scientifico e approfondito agli interrogativi che le popolazioni Amiatine si pongono  da anni  sulla sostenibilità delle attività  geotermiche e la loro compatibilità con le risorse del territorio. 
Esperti di vari  settori affronteranno le molteplici tematiche legate allo sfruttamento dell'energia geotermica  riguardanti l'acqua, le  emissioni e la salute.
Il bacino idrico dell'Amiata , tra i più importanti del centro Italia, con 700.000 utenze,  ha mostrato negli ultimi trenta anni una allarmante riduzione della portata delle sorgenti:
-    quanto incide la produzione di energia geotermica sull'abbassamento della falda acquifera (da 90 m. nel 1970 a 300 metri oggi) e  sull'aumento delle sostanze inquinanti  nell'acqua? (arsenico e boro);
-    come può qualificarsi rinnovabile e pulita  una energia  che da luogo ad emissioni in atmosfera di CO2 ed i cui pozzi hanno una durata limitata nel tempo?  

Epidemiologi e medici si confronteranno sui dati sulla salute emersi dal recente studio epidemiologico effettuato dall'Agenzia regionale di Sanità da cui emerge   in Amiata  una incidenza maggiore di decessi rispetto alla media regionale .
Verranno dunque affrontati i temi  della compatibilità tra lo sviluppo geotermico e la tutela della salute, le risorse ambientali e l'economia locale oltre alle tecnologie di nuova generazione applicabili alle centrali geotermiche.

 Il prof. Alberto Asor Rosa aprirà la giornata e tirerà infine le conclusioni dei lavori.


Il Comitato Tutela Valdichiana, la Rete Comitati Toscani e Italia Nostra, hanno organizzato per
il 22 gennaio 2011  un importante Convegno
 

Il Comitato Tutela Valdichiana, la Rete Comitati Toscani e Italia Nostra, hanno organizzato per il 22 gennaio prossimo un importante convegno per affrontare il tema dell'impatto sul territorio di alcuni tipi di energie alternative "rinnovabili" sui beni comuni aria, acqua, salute, paesaggio, tutelati dalla nostra Costituzione.

La Valdichiana potrebbe essere coinvolta in un grande progetto di centrale a biomasse nel sito dell’
ex-zuccherificio a Castiglion Fiorentino; pertanto è necessario l’impegno di tutti per scongiurare l’insediamento.
Da anni il nostro comitato, insieme a tutte le associazioni ambientaliste, ha sempre dimostrato con il contributo di numerosi esperti su energia, salute, ambiente e paesaggio che gli interventi indiscriminati e non pianificati di questo tipo non porteranno nessun beneficio per la collettività.
Ora, con questo nuovo convegno il nostro impegno si rinnova per far conoscere a tutti il rischio che corre la nostra bellissima vallata.
A dare il prezioso contributo saranno il Prof. Alberto Asor Rosa Presidente dell'associazione "Rete dei Comitati Toscani", l'Arch. Gian Franco Di Pietro autore dell'Atlante della Valdichiana, la Dott.ssa Maria Rita Signorini dell'associazione Italia Nostra, il Prof. Gianni Tamino biologo dell'Università di Padova e il Prof. Federico Valerio dell'Istituto Tumori di Genova.
Vi invitiamo quindi a partecipare
sabato 22 gennaio alle ore 15,00 presso l'Hotel Planet di Rigutino-Arezzo.
Per saperne di più: Continua...

Continua sul Manifesto del 6 gennaio il Dibattito sul Neo-Ambientalismo

Con gli articoli di Sandro Roggio e Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, continua il dibattito sul Neoambientalismo lanciato da Asor Rosa con il suo articolo del 17 novembre.

Il "disastro Italia" del territorio, ed ecologico in generale, viene evocato da Bonelli  come il risultato di compromessi by partisan tra destra e sinistra dei quali il federalismo demaniale ne è l'ultimo emblema insieme al disastro ambientale che mina la salute di tutti per l'incapacità di una visione politica che non sia quella del "pianificar facendo".
Roggio riprende i disastri più degenerati come quello campano e lancia l'allarme anche per la sua Sardegna reclamando la necessità di una Rete che potenzi quei gruppi che si oppone alla dissipazione delle sue risorse.  Si chiede come sia possibile che nessuno si accorga che il nostro futuro sia nelle biodiversità irripetibili e non delocalizzabili che il nostro paese possiede in ogni dove. Ma la politica dov'è? ...anche i partiti di sinistra "hanno delegato un manipolo di benemeriti ambientalisti che non contano nei congressi ma fanno colore. Nei casi peggiori c'è condivisione di scelte pessime, perché occorre «coniugare ambiente e sviluppo»". Insomma occorre una Rete delle Reti per salvare l'Italia.-

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Salvatore Settis intervistato da Fabio Fazio a CHE TEMPO CHE FA
 

L'occasione per il Professore era quella di presentare il suo ultimo libro, "Paesaggio Costituzione e Cemento" edito da Einaudi, ma Fabio Fazio non si è fatto sfuggire l'occasione per sottoporre l'ex direttore della Scuola Normale di Pisa ad un'intervista a tutto tondo.

Brillante e chiaro come sempre, Settis ha snocciolato incontestabili verità sulla Protesta universitaria, i Beni culturali, la Costituzione e naturalmente il Cemento, per finire ai Beni comuni citando tra i loro difensori anche la "Rete dei Comitati di Asor Rosa".

Per rivedere l'intervista (dal minuto 6 in poi)            
Per ascoltare l'intervista


Assemblea della Rete del 12 Dicembre 2010 - a Firenze (Resoconto)
 

Nell'introduzione, Alberto Asor Rosa dopo aver ricordato il vivace dibattito sul neoambientalismo che si è aperto sul Manifesto,  che sembra possa continuare nelle prossime settimane,  ha auspicato che si giunga ad una decisione condivisa su quanto espresso dalla precedente assemblea del 10 luglio scorso, cioè se convenga proseguire per la strada di costruire una Rete di Reti come strumento non centralizzato che  serva per potenziare le iniziative locali e dare loro spazio a livello nazionale. La Rete sarà promotore di questa ipotesi a partire dalla organizzazione di una Conferenza delle Reti e di un successivo Convegno nazionale dei Comitati "Disastro Italia".
 Asor Rosa,
dopo una elencazione delle emergenze in atto che vanno dalla Tirrenica, a Campiglia (Baratti), alle Apuane, all'Amiata, alle energie alternative in generale e in particolare alle biomasse in val di Chiana e nella Val D'Orcia, alla Tav a Firenze, al Parco della Maremma fino al piano Strutturale di Firenze, ha rilevato che la Rete di fronte al dilagare di una crescente corruzione deve in qualche modo intervenire più direttamente anche politicamente.
Dopo un breve intervento informativo di Greppi sulla riunione del Consiglio Scientifico si è aperta una grande giornata di discussione che ha visto alternarsi negli interventi anche i rappresentanti di altri movimenti come quelli provenienti dalle Marche e dal Lazio; Movimenti come Stop al consumo di territorio (che ha inviato un documento di saluto), Democrazia a Kmzero, e Forum dell'acqua che hanno sviluppato importanti contributi con Sullo, Barocci e Olimpia Gobbi. Per ragioni tecniche e di tempo non è stato possibile effettuare il collegamento audio-video con gli amici delle Apuane riuniti a Fosdinovo, ma Ornella De Zordo ha letto un loro documento.
I rappresentanti dei vari Comitati toscani hanno anche annunciato due iniziative che si terranno in Val di Chiana e in Amiata programmati rispettivamente il 22 gennaio e il 5 febbraio.
L'assemblea ha anche votato una
mozione contro la legge regionale toscana che va nella direzione di sottrarre competenze ai Sindaci e ai Consigli Comunali in materia di acqua e rifiuti, introducendo la figura del Commissario in sostituzione delle assemblee dei Sindaci. Ma si è parlato anche di federalismo demaniale.
E' disponibile la registrazione audio dell'assemblea scaricabile dal seguente link  e il resoconto di A.Asor Rosa sull'Assemblea

Disastro Italia: Continua sul Manifesto del 28 novembre il Dibattito sul Neo-Ambientalismo

Gli articoli di Piero Bevilacqua, Paolo Baldeschi, Pieluigi Sullo e di Roberto Barocci del 28 novembre, pensiamo abbiano degnamente integrato i precedenti di Scandurra e Berdini conseguenti all'articolo di Asor Rosa del 17 novembre, sviluppando analisi che confermano la gravità della situazione, riconoscendo la profonda novità di democrazia partecipativa rappresentata dall'esperienza dei Comitati che deve allargarsi verso una Rete delle Reti per contrastare efficacemente il "Disastro Italia".
Un po' "sfalsato", secondo Asor Rosa, l'intervento di Barocci nel quale intravede una rassegnazione: come se "avessero già vinto gli altri"....
Voi cosa ne pensate? Lascia un tuo commento

 


Asor Rosa sul Manifesto: Neoambientalismo può essere un modello italiano

Stimolato dal recente articolo di Guido Viale, uscito sempre sul Manifesto (7 novembre), nel quale invita a «cambiare dal basso», Alberto Asor Rosa coglie l'occasione per ricordare  il percorso della Rete dei Comitati e di altre realtà simili distinguendo il "neoambientalismo italiano" da quello storico di altre associazioni ambientaliste più centralizzate e gerarchizzate. Individua gli ostacoli che si frappongono ad un cambiamento dal basso nei poteri forti, speculazione,  "sfruttamento delinquenziale fino a quello puttanescamente amministrativo", "modelli di sviluppo micidiali" e "assoluta sordità delle forze politiche nazionali". Ma come superare queste gravi anomalie? Solo attraverso l'acquisizione e la diffusione della nozione di "bene comune" sarà possibile imprimere alla battaglia ambientale  un'accelerazione sia culturale che politica. In tal senso la Rete intende indire una conferenza nazionale della Rete delle Reti e la preparazione di un grande Convegno Nazionale che potrebbe chiamarsi "Il disastro Italia". Crescere dal basso è quindi possibile, dice Asor Rosa, solo se si organizzano su un orizzonte strategico più vasto, gli innumerevoli focolai locali. Leggi l'articolo di Asor Rosa

Leggi anche gli articoli di E. Scandurra e P. Berdini commentali sul blog
 

Riunito a Roma il Consiglio scientifico della Rete dei Comitati
Sabato 6 novembre nell'aula Levi dell'università La Sapienza  
si sono riuniti per la prima volta i componenti del Consiglio scientifico unitamente ai membri della Giunta.
Dopo una breve relazione programmatica di Alberto Asor Rosa è seguita una rivisitazione di Claudio Greppi delle problematiche fin qui affrontate dalla Rete in Toscana.  Negli interventi che sono seguiti su sollecitazione di Alberto Asor Rosa, si è aperto un vivace dibattito sul ruolo futuro della Rete. Tutti gli intervenuti, se pur con varie sfaccettature, hanno concordato sulla necessità che la Rete debba allargare il proprio orizzonte oltre i confini della Toscana, assumendo un ruolo guida delle molte  realtà analoghe ormai presenti in quasi ogni parte d'Italia. La Rete deve porsi l'obiettivo di riuscire a contrastare le varie emergenze assumendo di volta in volta,  un ruolo  autorevole nella formulazione di proposte alternative o di contrasto. Nei prossimi mesi  la Rete lavorerà alla preparazione di un Convegno Nazionale delle Reti da tenersi a Roma. L'assemblea ha infine eletto Claudio Greppi coordinatore del Consiglio scientifico.
Leggi il resoconto finale


"Sarzana (La Spezia), Sabato 18 e Domenica 19 Settembre
Assemblea nazionale Movimento Stop al Consumo di Territorio

"L’incontro nazionale sarà ospitato nella coinvolgente cornice della Fortezza Firmafede/Cittadella diSarzana (La Spezia), alternando momenti di riflessione sulle molteplici attività del Movimento Stop al Consumo di Territorio, sulle  proposte per lo sviluppo della sua campagna nazionale, i cui contenuti sono entrati ormai nell’agenda delle priorità di qualunque amministrazione pubblica. Poi, incontri/dibattiti tematici, laboratori pratici, proiezioni. Questo, in estrema sintesi, il
> Programma dell' Assemblea < alla quale saranno presenti rappresentanti della ReTe. Invitiamo anche i Comitati a fare lo stesso.


"Capalbio: vi teniamo informati !
"Il 16 agosto si è tenuto l'incontro con il sindaco e la provincia di Grosseto. Sembra si siano schiuse molte porte dopo un inusuale ascolto da parte delle amministrazioni. Se son rose fioriranno... Tuttavia rimangono ancora molti punti di dissenso tra cui: quale fine farà ora l'inutile protocollo d'intesa Comune-Provincia >>>>>> Leggi comunicato stampa delle Associazioni <<<<<<<

"Capalbio: anche il campeggio contro l'intesa del Comune scrive al Sindaco Bellumori ......fai qualcosa di sinistra, difendi l'Ambiente!
"In un millennio iniziato con la coscienza che il futuro passi attraverso la difesa e la tutela dell’ambiente, il Sindaco di Capalbio, espressione di un’Amministrazione di centrosinistra, sembra andare controcorrente....
>>>>>> Leggi comunicato stampa <<<<<<<     >>>>>> Leggi la petizione <<<<<<<

"Capalbio: un pasticcio sulla costa d'Argento che sa di urbanistica contrattata

"Il Protocollo di Intesa fra il Comune di Capalbio e Provincia di Grosseto per la sistemazione e valorizzazione della fascia costiera di cui alla Delibera del Consiglio Comunale di Capalbio n. 47 del 22 luglio 2010 è un atto apparentemente inutile, privo com’è di contenuti definiti e direttamente operativi, e, insieme, pericoloso nei contenuti".
Questa è la premessa al  documento che il 6 agosto 2010 una folta schiera di  Associazioni e privati cittadini ha inviato alle competenti autorità e alla stampa mettendo nero su bianco le numerose libertà che l'amministrazione di Capalbio sembra essersi presa nella "programmazione" della "sistemazione" della fascia costiera.

 >>>>>> Leggi comunicato stampa <<<<<<<     >>>>>> Leggi il Documento <<<<<<<
La questione, considerato la qualificata composizione dei mittenti alla denuncia, è stata ripresa su tutti i giornali locali e nazionali tanto che il sindaco di Capalbio ha imbastito una frettolosa "risposta normalizzatrice" che senza entrare nel merito dei punti contestati dal documento, ha assolto allo scopo di riscaldare ancor più l'atmosfera ferragostana di Capalbio dopo la replica delle associazioni. Così addirittura il 16 agosto, lo stesso Sindaco vuole incontrare (alle 18,30) tutti i firmatari del documento di denuncia....Vi terremo informati.
 


"FIRENZE: un'altra TAV è possibile e lo dimostriamo con un documento di progetto.
l’Assemblea della Rete dei Comitati per la difesa del territorio ha assunto il 10 luglio u.s. una precisa posizione in merito alle due grandi questioni infrastrutturali riguardanti la Toscana, e cioè l’Autostrada tirrenica e il sottoattraversamento TAV di Firenze.
Nelle discussioni, anche aspre che sono seguite agli incontri  istituzionali delle ultime settimane, è parso che non fosse a tutti presente, o forse solo molto parzialmente, la chiara consapevolezza della posta in ambedue i casi in gioco.
Mentre ribadiamo per l’Autostrada tirrenica la soluzione già nel nostro precedente Documento chiaramente delineata, e cioè possibile sovrapposizione del tracciato autostradale a quello della SS Aurelia, abbiamo per il sottoattraversamento TAV di Firenze elaborato una ancor più articolata e motivata proposta. 
>>>>>> Leggi il Documento <<<<<<<
Come si potrà notare, al no risoluto alla rischiosa e costosissima impresa consistente nel sottoporre una città come Firenze ad una catastrofe permanente destinata a durare più di 10 anni, affianchiamo una serie di proposte in positivo, che aprono nuovi orizzonti alla viabilità ferroviaria interna e a quella esterna alla città di Firenze, con una precisa indicazione d’integrazione fra i due versanti del problema.
Nutriamo fiducia che tale proposta venga considerata con la dovuta attenzione.

 


"FIRENZE: 10 Luglio 2010 - ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI                    

>>>> Leggi il documento finale <<<<<

L'incontro ha segnato un significativo momento partecipativo e di diffusione mediatica per nuove  e  vecchie emergenze toscane.
Come da programma le   eccellenti relazioni di
Valentino Podestà e di Maurizio De Zordo rispettivamente sulla Tirrenica e il sottoattraversamento TAV di Firenze, hanno dimostrato l'assurda volontà di sperpero di denaro pubblico, non già a beneficio delle popolazioni locali, ma per produrre danni irreparabili al territorio maremmano o incidere indirettamente  anche sulla statica di aree monumentali di Firenze, nel caso del sottoattraversamento e stazione TAV.
Progetti alternativi, dai costi e dall'impatto irrilevanti, sono stati puntualmente ignorati preferendo una logica che non persegue un'attenta analisi costi benefici, ma solo l'accesso a ingentissimi capitali pubblici da spartire....
Presentata
la Carta delle Apuane contro le forme di cava di detriti di carbonato di calcio e per il superamento della monocoltura del marmo.
Sempre viva la preoccupazione anche per la incontrollata proliferazione degli allevamenti ittici
nella laguna di Ansedonia.


 


"FIRENZE: 10 Luglio 2010 - ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 9.30-17.30


"Escono dalla fase della critica ed entrano in quella della proposta i Comitati della Rete per la difesa del territorio. E lo fanno misurandosi con due enormi questioni infrastrutturali della Toscana: il sottoattraversamento TAV di Firenze e il corridoio tirrenico. Le possibili soluzioni alternative a queste due clamorose emergenze saranno illustrate all'Assemblea dei Comitati aderenti alla Rete che si terrà presso il circolo Affratellamento.

Nei mesi scorsi gli esperti dei Comitati hanno esaminato i progetti esistenti ed elaborato delle alternative ragionevoli e sostenibili che saranno presentate in tutti i dettagli. “Sono proposte che vogliamo far conoscere alla cittadinanza e che mettiamo a disposizione di coloro che devono decidere”, dice Alberto Asor Rosa, presidente della Rete.

Quello che chiedono i Comitati è il dialogo con le istituzioni sulle opere che incidono sul territorio. “La Rete intende su queste due grandi questioni saggiare la disponibilità al dialogo che la nuova Giunta regionale ha più volte manifestato”, riconosce il presidente della Rete.
I Comitati sottolineano i pericoli che derivano dal gigantismo delle due opere “destinate a deformare il volto del territorio toscano”. Con le proposte alternative intendono dimostrare che è possibile garantire l’alta velocità a Firenze, con costi di gran lunga inferiori e senza  sconvolgere la città, e collegare con sicurezza e rapidità Grosseto e Livorno, senza spaccare la Maremma, anzi tutelando il paesaggio. “Il nostro è un invito a riflettere prima che sia troppo tardi – afferma Asor Rosa – perché non si tratta di piccoli interventi ma di opere costosissime e improduttive, dannose per la popolazione e distruttive per l’ ambiente”.


"FIRENZE: 5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Presentato il Dossier su quattro anni della VERTENZA TOSCANA

"Per quattro anni - in realtà molti di più, se facciamo nostri, com’è giusto, sforzi e denunce di Comitati sparsi da decenni sull’intero territorio toscano - abbiamo lottato, resistito, proposto, scarica il dossierinterloquito, anche oltrepassando spesso i limiti che le istituzioni, non di rado disattente o addirittura ostili, avrebbero voluto porre alla nostra azione...
Questa la sintesi iniziale con la quale Alberto Asor Rosa introduce il dossier presentato alla Conferenza, che  condensa in 96 pagine parte del lavoro della ReTe su alcune delle maggiori ed eclatanti emergenze della
Vertenza Toscana.
Grande interesse ha
suscitato anche la lettera di saluto inviata dalla neo Assessora regionale all'urbanistica Anna Marson, nella quale sono espressi molti punti di convergenza con gli obiettivi della ReTe.
Ai relatori
Claudio Greppi, Paolo Baldeschi e Alberto Magnagni sono seguiti gli interventi dei Comitati, dopo l'interessante introduzione di Ornella De Zordo sulle malefatte urbanistiche fiorentine.
Proprio su una di queste, la Conferenza si è espressa approvando all'unanimità la
mozione presentata dal Comitato contro il sottoattraversamento TAV fiorentino che chiede "di fermare i lavori di cantierizzazione dell'opera, anche in considerazione della totale mancanza di VIA del progetto della stazione Foster, e avviato un serio confronto con i cittadini, realmente partecipato, tra il progetto attualmente cogente e la proposta di attraversamento in superficie."
Scarica il Dossier  |  Mozione contro il tunnel TAV  | Comunicato Stampa sul tunnel TAV  | Documento finale della Conferenza


"FIRENZE: 5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 10.00-18.30

Un’intera giornata di analisi e dibattito sull’ambiente, il paesaggio, il territorio della Toscana: è questo il programma della Conferenza regionale convocata dalla Rete dei comitati per la difesa del territorio per sabato 5 giugno alle ore 10 presso il Circolo Affratellamento di via Orsini a Firenze.
Aprirà i lavori
Alberto Asor Rosa, presidente della Rete, con un esame delle prospettive politiche che si sono aperte nella regione dopo il voto. “La rinnovata affermazione del centro-sinistra in Toscana è stata accompagnata da qualche sensibile segnale di cambiamento – afferma Asor Rosa –.
Ne prendiamo atto per lavorarci sopra, con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente quelle scelte che hanno già fatto fin troppo male alla Toscana”. Banco di prova resta la riforma del PIT che per la Rete dovrebbe essere reso più severo dal punto di vista normativo, con un rafforzamento della direzione pubblica nel governo del territorio e dei poteri della regione rispetto ai comuni. >>
Comunicato stampa


 


"LIVORNO: un Comitato di cittadini  promuovere un REFERENDUM per opporsi ad un nuovo ospedale sulla collina di  Montenero!!

A Livorno si è costituito "Osservatorio Trasformazioni Urbane di Livorno": un eccezionale movimento democratico sostenuto da cittadini appartenenti ai più svariati schieramenti politici  che si sono ritrovati uniti contro la decisione dell'Amministrazione Comunale di localizzare la nuova sede ospedaliera della città alle pendici di Montenero. L'immaginabile "mostro di asfalto e cemento" in una zona ad alto valore paesaggistico, verrebbe finanziato per la maggior parte dalla vendita di tutte le attuali strutture ASL distribuite sul territorio che garantivano alla cittadinanza una facile fruibilità dei servizi.
La lotta è partita alla grande con un esposto alla Regione e un referendum abrogativo della delibera comunale, che in poco tempo ha già raggiunto e superato il numero di firme necessarie. La raccolta però continua e continuerà fino al 22 giugno (termine ultimo) per dimostrare la partecipazione dei cittadini alla tutela del loro territorio contro le solite scelte non condivise e prive di ogni logica funzionale ai bisogni dei cittadini.

.....Livorno è la città d'Italia dove mi piacerebbe più vivere. Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme lungomare..." (P.P. Pasolini)


"Rossi: l'ex assessore alla Sanità non riesce a salvare CONTI !!

Il "ROBOANTE assessorone" che per 15 anni ha calcato la scena regionale mistificando lo sviluppo del territorio toscano; lo stesso che ha contraddetto nei fatti tutto quello che aveva scritto nel PTC provinciale, le leggi Regionali 5 e 1, stavolta non ce l'ha fatta a "galleggiare". Gli scandali che si sono susseguiti in quasi tutti i Comuni della Regione, aventi sempre la stessa matrice speculativa, lo hanno alla fine sommerso vittima pensiamo del: "come poteva non sapere".
Al suo posto una donna: ANNA MARSON, docente di Tecnica e pianificazione territoriale a Venezia. Competente, aperta e fuori dai giochi politici ai quali ci aveva abituato il Conti, rappresenta una speranza di inversione di rotta per tutta la Rete dei Comitati che rivendica anche un suo merito in questa scelta di Rossi, per  aver sempre tenuto alto il tono della denuncia sullo sviluppo distruttivo predicato da Conti e Martini.


"Il programma della coalizione democratica (leggi Enrico Rossi) per le elezioni regionali della Toscana è un documento che riduce le politiche riguardanti il territorio e il paesaggio a tecnologie (presunte) pulite In cui la tutela è sentita come opposta allo sviluppo. Speriamo che questa filosofia sia degli estensori del documento e non rispecchi veramente il pensiero di Rossi.
Questo è il pensiero in sintesi di Paolo Baldeschi che conclude le sue riflessioni ritenendo "Il documento arretrato da un punto di vista culturale, non scalda il cuore di chi ama la Toscana. Enrico Rossi è stato un ottimo assessore alla sanità e come futuro presidente della Regione Toscana confidiamo che sia molto migliore, più intelligente, più innovativo, più moderno, di queste linee di programma; che abbia ben capito che la tutela del paesaggio è fonte di ricchezza non solo per ‘lo sviluppo turistico’ (magari inteso come proliferare di villaggi e residence), ma per la produzione di ricerca, conoscenza, servizi, tecnologia e - perché no? - per le stesse attività manifatturiere. A volte ‘avanti tutta’ significa in realtà andare indietro, mentre guardare indietro, avere attenzione alla storia, alle radici, alla profondità e non solo alla superficie del territorio, significa andare avanti.
Leggi le riflessioni di Paolo Baldeschi


 


"Club Mediterranée a Donoratico. Recupero ambientale o riedificazione?
 
Un esempio di come le invarianti diventino immediatamente varianti (se c'è l'affare).

Docente di pianificazione del Territorio e del Paesaggio all'Università di Firenze, membro di Giunta della Rete dei ComitatiIn un affollato dibattito pubblico svoltosi a Donoratico il 13 febbraio 2010, promosso da Legambiente, si è discusso delle nuove strutture ricettive che dovrebbe sorgere sul posto del vecchio club Mediterranée (un progetto della Fingen Spa, gruppo Frattini. Nell’assemblea, tutti gli interventi del pubblico, precisi e ben documentati, hanno criticato, da vari punti di vista, il progetto.
Il direttore regionale di Legambiente, Fausto Ferruzza, ha detto senza mezzi termini che il progetto non si deve fare e troverà una decisa opposizione da parte dell’Associazione.
Fra i relatori, Paolo Baldeschi Vice Presidente della della ReTe dei Comitati, che ha portato il nostro contributo con una sua sintetica relazione come sempre precisa e  ben argomentata.  Leggi la Relazione di Paolo Baldeschi

 


 Alta velocità, i danni dell’arroganza e dell'affarismo

Tunnel: quanti danni e quanti rischi per un'opera inutile e costosa
 
Oltre ai danni, avremo un decennio di cantieri devastanti, l'inquinamento alle stelle, la salute che se ne va. Non si dica che si deve andare avanti con questo progetto per fare presto! Un’opera assolutamente inutile, che sarà pronta, se tutto va bene, intorno al 2020. Fino ad allora tutto il trasporto ferroviario fiorentino funzionerà peggio, mentre aggiungendo due binari in superficie, come indicato nel progetto alternativo messo a punto da un gruppo di studiosi e tecnici, in poco tempo e con una spesa 8 volte inferiore si avrebbe la stessa funzionalità dell’intero sistema.
In un periodo come questo non si può non pensare al sottobosco di corruzione, speculazione e ladrocinio che sta emergendo dietro al sistema degli appalti pubblici: la logica del “fare”, che piace tanto anche in Toscana, senza trucco mostra il suo vero volto e appare logica dell’”affare”. Come per il G8 alla Maddalena, dove si sono buttati 500 milioni in opere faraoniche per tre giorni di vertice che poi non si è fatto, così a Firenze si spenderanno 2 o 3 miliardi per un tunnel inutile. L’importante è spendere, tanto sono soldi pubblici.
Le informazioni su questo folle spreco vengono attentamente tenute sotto controllo, meno se ne sa e meglio è per chi è abituato a decidere senza un briciolo di trasparenza. Ma piano piano i fiorentini cominciano a prendere coscienza di quello che sta per succedere, e si moltiplicano i segnali di dissenso. La lotta contro il tunnel non si arresta, come nel presidio di domattina al Ponte al Pino (ore 10,30), e anche perUnaltracittà si impegna nella diffusione di una corretta informazione. Per questo mercoledì 3 marzo, alle 16,30 in Palazzo Vecchio abbiamo invitato a parlare in un incontro pubblico esperti dell’università, il comitato contro il sottoattraversamento, e i genitori degli alunni delle due scuole messe a rischio dalla nuova Stazione.

In occasione delle prossime elezioni regionali in Toscana abbiamo inviato a Enrico Rossi, agli altri candidati e partiti, il documento della Rete dei Comitati per la difesa del territorio  su "L' AMBIENTE, IL TERRITORIO, I BENI CULTURALI, LA SALUTE".

Sono trascorsi già alcuni giorni dall'invio del documento con il quale la Rete dei Comitati per la difesa del territorio si rivolge alle forze politiche che si presentano alle prossime elezioni regionali per attirare la loro attenzione e aprire una discussione sui problemi riguardanti l 'ambiente, il territorio, i beni culturali, la salute dei cittadini. Lo fa con questo documento, estremamente analitico e propositivo, un vero e proprio programma di governo per la prossima legislatura, in
cui i rilievi critici e polemici sono sempre puntualmente bilanciati dalle proposte progettuali e operative, nello spirito d'un confronto aperto e non pregiudiziale con le forze politiche e con le Istituzioni. La Rete non è nuova a iniziative del genere: ricorderemo soltanto i documenti presentati in occasione delle consultazioni politiche generali dell'aprile 2008 e delle consultazioni amministrative ed europee della primavera del 2009. oltre che il bel Convegno su "Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale dì sviluppo", tenutosi a Firenze nell'estate del 2008. La situazione, come la Rete la vede e denuncia, è generalmente critica, in molti casi ben al di là del livello di guardia. Le prossime consultazioni regionali sono un'occasione estremamente importante per riaffermare la possibilità di un sano modello toscano, orientato allo stesso modo alla “conservazione” e allo "sviluppo ". Occorre riconfermare e consolidare le buone intenzioni; correggere i molti errori pratici; imboccare con decisione una nuova strada fondata sull'attento controllo politico e tecnico delle decisioni e sulla effettiva partecipazione dei cittadini. A conclusione di
questa fase di consultazioni, la Rete intende organizzare un vasto Convegno-Regionale per verificarne i risultati, destinato a svolgersi prima delle prossime consultazioni.
Leggi il documento


13 febbraio 2010, Convegno sullo stato della Val D'Orcia: un'occasione per fare il punto su un'area simbolo della Toscana nel mondo" con Alberto Asor Rosa, Benedetta Origo, Claudio Greppi, Mauro Chessa, Mirco Santini, Stefano Cinelli Colombini.


Sono passati quasi vent'anni dal giorno in cui il Parco artistico-culturale della Val d'Orcia (divenuto in seguito un ANPIL per delibera regionale) ha preso forma e vita. E' legittimo operarne un bilancio e tentarne un rilancio dopo Ie varie travagliate vicende che ne hanno caratterizzato l'esistenza.
Che cosa è stato fatto e cosa non fatto per preservarne e difenderne il territorio?
E' stato appropriato oppure no l'uso degli strumenti urbanistici, comunali, provinciali e regionali?
Quali risorse ne sono state ricavate per la cittadinanza e quali ancora, con una oculata gestione, se ne possono ricavare?
E' possibile ipotizzarne una migliore e più efficace regolamentazione e al tempo stesso un suo allargamento territoriale?
Quali sono Ie valenze e Ie eredita culturali di un "luogo del mondo" così eccezionale da essere stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dalI'UNESCO?

Tecnici, politici, amministratori locali e semplici cittadini sono chiamati a discuterne nel presente Convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e 10 Sviluppo del Territorio della Val d'Orcia, dell'Amiata e delle Crete Senesi. Scarica il programma


Incredibile ma VERO! Il candidato PD alla Regione Toscana promette "Guadagno per tutti"

Eravamo abituati agli slogans Berlusconiani: "meno tasse per tutti" ma mai ci saremmo sognati di arrivare a questo slogan che il candidato unico a presidente della Regione Toscana, designato dal PD, Enrico Rossi, propone tra quelli di  una "suite" di manifesti che dovrebbero appoggiare la sua campagna elettorale.

Al  populismo berlusconiano, Rossi  contrappone "più guadagno per tutti". Detto così sembra a spese dell'ambiente.

Infatti leggendo questo manifesto potremmo interpretarlo come un invito ad una deregulation ancor più marcata di quella attuale per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili vere e per quelle "false" come la geotermia e i temovalorizzatori. Riguardo agli "inceneritori" immaginiamo come i "guadagni" possano essere tutti affidati ai Cip 6 e non certamente alla raccolta differenziata e porta a porta.
Se il buon giorno si vede dal mattino: quello di Rossi non sembra essere dei migliori
!


S. GIMIGNANO, 7500 abitanti, 800 nuovi appartamenti e una variante stradale faraonica: tutto questo per "museificare" la meravigliosa cittadina delle torri, per farne un grande centro commerciale

 

Il nuovo Regolamento urbanistico, approvato in questi giorni, intende infatti attuare il Piano Strutturale nell'arco dei prossimi 10 anni trasformando di fatto la città in una sorta di Disneyland toscana. Ma come?

La tecnica è sempre la stessa: dare in pasto al commercio tutta la città vecchia svuotandola di qualsiasi identità, spostando gli abitanti attuali, circa 1500, in nuove villettopoli adiacenti o nelle frazioni minori, nelle quali sono previsti 600 nuovi appartamenti su un totale di 800. Nulla di nuovo, anzi di antico: si pensi a Firenze dove le grandi marche hanno contribuito a svuotare l'intero centro storico causando lo spostamento, verso i comuni di prima e seconda fascia, di almeno 150.000 abitanti negli ultimi 15 anni, buona parte dei quali hanno però mantenuto la loro attività a Firenze. Così, il pendolarismo ha richiesto varianti stradali che hanno tagliato interi paesaggi non ancora antropizzati come accadrà anche a S. Gimignano con l'inutile (tangenziale) prevista dal Piano Strutturale. Interessante è il documento stralcio del R.U. (Leggi dal R.U.) dal quale si evince come  si possa spalmare le previsioni urbanistiche ben oltre i 5 anni previsti dalla L.R.1/2005, semplicemente moltiplicando i R.U.


Il PIT toscano: un ennesimo atto burocratico in mano ai Comuni.  Ovvero, quando il controllato è anche controllore di se stesso. MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO, ASSESSORE CONTI ?

di Paolo Baldeschi
Docente di pianificazione del Territorio e del Paesaggio all'Università di Firenze, membro di Giunta della Rete dei Comitati
Con una documentata analisi, Paolo Baldeschi ci dimostra, ancora una volta, che con il PIT non è cambiato niente... Insomma, come avevamo preconizzato anni fa, una cosa sono i proclami di principio in esso contenuti, altra è la realtà nell'applicazione sul territorio. Molti ricorderanno il motto dell'assessore Conti che sintetizzava l'azione del PIT: "se si può si fa e se non si può...", ebbene sembra che, nonostante il PIT, si faccia tutto, anche se non si potrebbe. In che modo? Il professor Baldeschi prende ad esempio il caso emblematico di un insediamento turistico nel Comune di Serravalle Pistoiese dimostrando come il Piano paesaggistico della Toscana non tuteli efficacemente il territorio della regione, in particolare il suo patrimonio collinare.

Le conclusioni che ne trae sono le stesse che potevamo trarre anche prima del PIT: "La lezione che si ricava dalla vicenda è che il piano paesaggistico viene gestito dalla regione Toscana in modo burocratico, e che le sue prescrizioni sono inefficaci. Il nodo critico rimane nel fatto che sono i Comuni a autocertificare la conformità dei propri strumenti urbanistici al PIT, ignorando le valutazioni ambientali quando non sono acquiescenti, mentre le osservazioni di associazioni o cittadini se scomode non sono prese in considerazione". Ma allora assessore Conti, ci spieghi cos'è cambiato. Leggi l'articolo


 Firenze, il cerchio non "QUADRA" più: sgominata una cupola del cemento.  
La principale ipotesi di reato è di associazione a delinquere finalizzata ad abusi edilizi. Tra gli arrestati l’ex capogruppo Pd a Palazzo Vecchio

 

Alberto Formigli
Bufera sull'ufficio urbanistica, arrestati funzionari e imprenditori - Le mani sulla città - La cupola del cemento - Quadra, corroso il rispetto dell'etica pubblica - Cupola edilizia in Comune -  Questi per il momento i titoli dei giornali nell'annunciare l'arresto a Firenze di un intero comitato d'affari. Ancora una volta le intercettazioni e i controlli eseguiti dagli inquirenti hanno messo a nudo inquietanti risvolti che molti avevano intuito esistere già dopo il terremoto che culminò con l'autoincatenamento del sindaco Domenici davanti alla sede di Repubblica. Dobbiamo pensare che costui e gli altri del suo gabinetto potevano non sapere della saga del cemento che la Quadra tramava dall'interno e dall'esterno al Comune? Oggi si assiste ad uno strano "silenzio assenso": nessuna dichiarazione da parte di coloro che  quando i Comitati cittadini denunciarono possibili collusioni dietro la strana priorità accordata all'interesse privato su quello pubblico, furono bollati come fossero dei visionari. Oggi quei Comitati possono ben dire di essere stati anche i veri ispiratori della chiusura al traffico (e al tram), di piazza Duomo. Il bello è che sul carro di Renzi ci sono ora anche coloro che all'epoca del referendum sulla tramvia sostenevano l'assoluta necessità di farla passare da Piazza Duomo.  Manca all'appello ancora una vittoria contro il sotto attraversamento TAV, ma il buon senso sta tornando a Firenze.... Visionari - Macello TAV - Quadra e dintorni


Massa Carrara, Anderlino: l'Aurelia a due velocità.  

Ad Anderlino si è "ricostituito" un Comitato. Anderlino è una località che si sviluppa a cavallo della vecchia Aurelia in un tratto trasversale tra Avenza e Carrara. Abbiamo detto "ricostituito" perchè qui un Comitato di cittadini era già sorto 30 anni orsono sullo stesso problema: evitare nei loro terreni centri commerciali e quant'altro oggi vorrebbero reiterare attraverso il Piano Strutturale che il Comune di Carrara si accinge a licenziare.

Anche il Comitato di oggi è molto motivato soprattutto dopo che ritiene di aver scoperto il perché di una ulteriore beffa: la differenza di destinazione dei terreni tra Nord e Sud Aurelia. I terreni della zona nord apparterrebbero infatti ad alcuni "proprietari eccellenti", e per questo esclusi dall'urbanizzazione selvaggia.

Questo caso costituisce un "classico", sia per la mancanza di comunicazione e partecipazione che ci sembra riscontrare, sia perché ci insegna come non si deve mai abbassare la guardia nella difesa del territorio. Questi cittadini avevano già strappato una vittoria nel 1979 sullo stesso caso e, come si vede, "a volte ritornano", ma l'esperienza insegna....
Leggete i documenti di seguito: Trentanni dopo - dal Tirreno - dalla Nazione


Osservazioni al Piano Paesistico della Regione Toscana

La Rete c'è!
E' proprio il caso di dirlo, poiché dopo l'adozione del Piano Paesistico il 16 giugno e gli impegni già presi, con le ferie di mezzo, presentare  le osservazioni entro il 5 settembre non era un fatto scontato.
Invece  Baldeschi, Greppi e Jervis, sono riusciti a partorire un documento che pensiamo possa costituire un utile riferimento, non solo per le osservazioni, ma anche perché fa il punto sulle varie emergenze denunciate dalla Rete con riferimenti normativi che rimettono ordine in un contesto di leggi sempre più confuso.
Certo il documento non è completo come gli estensori avrebbero desiderato ma intendono riprendere gli aspetti più salienti del Piano paesistico regionale in una sede opportuna, proponendo un seminario ad hoc della Rete, nel prossimo autunno

Leggi il documento

 


A Lucca: lo STECCONE non s'ha da fare! Scoperto dalla Soprintendenza l'antico porto della città
dal comunicato di Laboratorio Urbanistica Partecipata S.Concordio

I resti dell’antico Porto fluviale di Lucca  sono stati riportarli alla luce dalla Soprintendenza Archeologica in questi giorni nell'area dove un anno fa, il Comune aveva concesso il permesso di costruirci il cosiddetto “Steccone”. Erano 10 anni che i cittadini del Laboratorio di Urbanistica Partecipata, chiedevamo al Comune di valorizzare il sito del Porto, straordinario “genius loci” per la memoria e l’identità di S.Concordio e di non considerare l’area Gesam una banale area edificabile. Di fronte all'insipienza urbanistica dell’amministrazione Comunale, a salvare in extremis il territorio, è la Soprintendenza. Lo Steccone va archiviato definitivamente e il Laboratorio Urbanistica Partecipata S.Concordio vigilerà e lotterà per la realizzazione di un  parco archeologico, al quale non devono essere riservati solo i ritagli dell’area in cui sono stati rinvenuti i reperti, ma esteso ad area a verde progettata in maniera condivisa con i cittadini.     Leggi il Comunicato
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 27-28 giugno: sull’Assemblea della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
di Carlo Alberto Graziani


Due gesti pieni di dolcezza possono essere presi a simbolo dell’Assemblea della “Rete dei Comitati per la difesa del territorio” che a fine giugno si è svolta nel suggestivo scenario del Parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia Marittima; il bacio di Irene Nesi, rappresentante del Comitato di Volterra, al suo bellissimo bambino dopo un intervento semplice e molto sentito che ha colpito emotivamente i numerosi partecipanti perchè vi hanno riconosciuto il senso profondo del proprio impegno rivolto soprattutto alle nuove generazioni; le carezze di Alberto Asor Rosa al suo cane, uno splendido golden retriever, mentre conclude i lavori della prima giornata che hanno messo in evidenza la vivacità di un movimento dai contorni certo ancora non bene delineati, ma comunque dalle grandi potenzialità e fortemente radicato nel territorio. Gesti che dimostrano come anche nel dibattito politico vi possa essere spazio per i sentimenti più autentici e come l’esortazione di Alex Langer - lentius, profundius, suavius - possa e debba, oggi ancor più di ieri, segnare l’itinerario di una politica alta e altra.     Leggi l'articoloicolo

 

 


 Strage Viareggio: "Si dirottino le risorse per la TAV per la sicurezza del trasporto.

Ornella De Zordo, di Unaltracittà, intervenendo con un Comunicato stampa sulla sciagura di Viareggio, richiama l'attenzione del neo sindaco di Firenze, Renzi a prendere in consideazione l'attraversamento TAV di Firenze in superficie sottolineando che da anni, Unaltracittà, ritiene che l'enorme cifra destinata al sotto attraversamento "(almeno due miliardi di euro) potrebbe essere utilizzata per migliorare il servizio ferroviario metropolitano e regionale, e per incrementare la manutenzione e le misure di sicurezza, ad oggi assolutamente insufficienti. A dimostrarlo, purtroppo, è arrivato l'incidente ferroviario avvenuto questa notte alla stazione di Viareggio. A niente sono valse le numerose denunce arrivate negli anni dai ferrovieri, sulla carenza di manutenzione e sul crescente numero di incidenti. Rfi le hanno ignorate, ed anzi hanno addirittura licenziato Dante De Angelis, un sindacalista reo di aver pubblicamente detto la verità su questo tema. Chi continua ad avallare una politica mirata ad investire unicamente sull'alta velocità deve essere considerato oggi corresponsabile di queste tragedie”.
 

 


 Viareggio: la solita tragedia annunciata...ma per la TAV non si bada a spese.....

 

..per Idra, ancora un “danno collaterale” di politiche e investimenti infrastrutturali sbagliati.
Le modalità che hanno originato questa notte la strage alla stazione ferroviaria di Viareggio (i media hanno dato notizia del cedimento strutturale del carrello di un carro-cisterna di GPL), lungi dal richiamare una tragica fatalità, paiono confermare piuttosto a qual punto possano arrivare le conseguenze di scelte politiche e infrastrutturali improvvide: si persevera nel privilegiare massicciamente gli investimenti in “grandi opere” come la TAV, dalla non documentata utilità pubblica, mentre i servizi e la rete ordinaria languono e soffrono di ritardi e inefficienze. Persino i servizi merci su ferro – che risultano ormai residuali a confronto col restante panorama europeo - appaiono scarsamente affidabili, come sembrano dimostrare i due recenti eventi nella galleria di Vernio e a Viareggio. Si ripropone anche qui il tema dell’efficacia dei controlli. L’associazione ecologista fiorentina Idra, nel porgere le proprie condoglianze ai familiari delle vittime e un ringraziamento a coloro che hanno portato soccorso, rileva come purtroppo le persistenti politiche di sacrificio delle esigenze infrastrutturali reali del Paese non lascino intravedere alcun sostanziale segno di ripensamento, e anzi sembrino minacciosamente confermate anche per il futuro.
Idra esprime l’auspicio che la tragedia di Viareggio possa almeno indurre a una più meditata riflessione i responsabili politici e istituzionali delle scelte strategiche in materia di infrastrutture e trasporti.
 


Campiglia Marittima (LI),  Assemblea Generale dei Comitati della Rete convocata per i giorni 27 e 28 giugno a Campiglia Marittima presso la sala Lanzi del Parco archeominerario di S. Silvestro.
 

"Questa Assemblea segna chiaramente un momento di passaggio decisivo per la nostra Rete. A parte, infatti, le considerazioni politiche di ordine più generale, i recenti risultati elettorali amministrativi e lo stato delle forze e delle Associazioni ambientaliste in Italia e in Europa, inducono a fare insieme un discorso estremamente approfondito sulle prospettive che ci stanno di fronte.".
Con queste parole lancia i temi di una due giorni che vedrà dal pomeriggio di sabato 27 intervenire personalità di spicco dell'ambientalismo e dell'urbanistica nazionali, per poi proseguire la domenica 28 con gli interventi dei Comitati che avranno modo di "aggiornarci" sull'iter delle loro emergenze ma anche su quello che le ultime elezioni amministrative hanno modificato nello scenario toscano.  Per la prima volta un'Assemblea generale della Rete si tiene fuori da Firenze, ospite dei Comitati che ne costituiscono l'anima e la forza. Questa volta è toccato al Comitato di Campiglia accogliere questo evento che assume per la Rete un duplice significato: primo ricordare il compianto Francovich indimenticabile combattente nel realizzare e difendere il parco di S. Silvestro dove sabato si terrà l'assemblea; in secondo luogo dare forza alle emergenze sollevate dal dinamico Comitato di Campiglia che continua, nel solco del grande archeologo fiorentino, ad opporsi con forza alle sconsiderate attività di escavazione di inerti della vicina cava di Montecalvi.
 | Leggi il programma Ordine del Giorno|

 


 Firenze, 20 - 04 - 2009 Stop al Piano Strutturale: la maggioranza si divide di fronte alle sue contraddizioni  e agli affari e lo rimanda alla prossima amministrazione..

...ne gioisce tutto il movimento critico che ne ha innescato  la demolizione negli ultimi anni, culminata con la  denuncia,  da parte di Ornella De Zordo  oggi candidata sindaco nella Lista di cittadinanza Perunaltracittà alle prossime elezioni, della sala Multiplex di Novoli (9 cinema e centinaia di negozi tirati su con uno schizzo e una DIA).
“Anni di battaglie e mobilitazioni messe in atto da cittadinanza attiva e forze sociali, sono riuscite finalmente a fermare questo pessimo Piano Strutturale”. E' il commento di
Ornella De Zordo dopo lo stop sancito da Palazzo Vecchio. “Aver fermato il Piano Strutturale - ha aggiunto De Zordo - significa aver salvato la città dalla cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza contare 1,4 milioni previsti per l'area di Castello”.
“Fra le ultime iniziative che abbiamo promosso vale la pena sottolineare la riuscita dell'appello contro il Piano lanciato qualche giorno fa dalla lista ‘Per Unaltracittà’, e che nel giro di pochi giorni, è stato sottoscritto da circa 250 urbanisti e cittadini, fra cui Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo, Sergio Brenna, Paolo Berdini, Edoardo Salzano, Pier Luigi Cervellati, Alberto Asor Rosa, Leonardo Rombai, Vezio De Lucia, Gianfranco Di Pietro. Questo dimostra la sensibilità suscitata in città dal dibattito culturale, prima ancora che politico – ha concluso De Zordo – che ha messo in evidenza come Firenze meriti uno strumento urbanistico degno del suo nome”.
| Leggi l'Appello | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati |


  Ferrara, Città Territorio Festival - Urbanistica "contrattata": un caso nazionale, Firenze

Dopo il successo dello scorso anno, il Festival di Ferrara ripropone una quattro giorni, dal 16 al 19 Aprile, che alternerà laboratori, incontri e dibattiti di estremo interesse e qualità come si addice al suo  principale organizzatore, Francesco Erbani.
Il tema di quest'anno saranno gli "Spazi della Comunità".
La
RETE dei Comitati per la difesa del territorio è stata invitata il giorno 19.04.2009 alle ore 16.00 per esporre il caso urbanistico fiorentino di Castello che ha occupato le cronache nazionali, anche dal punto di vista politico.
Intervengono Paolo Baldeschi, Ornella De Zordo, Giorgio Pizziolo, Edoardo Salzano.  Introduce e coordina
Alberto Asor Rosa
Il caso della Piana di Castello è esemplare di un certo modo di costruire la città che pone l'interrogativo su: fino a che punto la politica e l'amministrazione pubblica possono cedere sovranità agli immobiliaristi?  |
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 TAV, Firenze, De Zordo: «Ammesso il rischio bradisismo causato dal tunnel»
da un comunicato di "per Unaltracittà"

Preoccupano le parole di Pietro Rubellini dell'Osservatorio Ambientale sull'Alta Velocità, che ieri ha confermato ciò che Unaltracittà e i cittadini organizzati in Comitati affermano da sempre ma Regione, Comune e Provincia non tengono conto della possibilità di far passare in superficie la TAV, mostrando ancora una volta arroganza e sprezzo per la sicurezza dei cittadini nonostante che solo due settimane fa a Colonia, sia crollato l'archivio cittadino, insieme ad altri palazzi, posti sopra il cantiere della nuova metropolitana. E siamo i Germania!! | articolo correlato |


 


ITALIA - Piano casa di Berlusconi: la libertà come licenza di uccidere il paese dicendo di volerlo salvare 
di Paolo Baldeschi
Ormai, l'assonanza tra casa delle libertà e case in libertà, sembra essere sempre più sovrapponibile come dire, di nome e di fatto. Il nostro prof. Baldeschi ha resistito qualche settimana  prima di unirsi al coro fin troppo scontato di assoluta incredulità e ripulsa verso il piano casa salvifico di Berlusconi costruzioni & C, ma poi non ce l'ha fatta più e con un articolo da par suo ha ripreso il tema e vuotato il sacco: "E’ difficile immaginare qualcosa di più perverso rispetto al consumo del territorio, di più distruttivo del paesaggio, di più velenoso dal punto di vista politico, di più immorale sotto l’aspetto etico".
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ITALIA -  
II piano casa di Berlusconi supera la fantasia di Francesco Azzini
da un contributo video di Francesco Azzini

Vogliamo proporre un contributo che va nel senso di unirsi a tutti coloro che già stanno lottando contro l'annunciato "piano casa" di Berlusconi che, manco a dirlo, secondo lui, dovrà essere persino oggetto di decreto e magari anche di voto di fiducia per la conversione in legge!! Al di là di tutto quello che si possa scrivere sull'ennesima disgrazia tutta italiana vi proponiamo un video finemente sarcastico, molto significativo di una realtà Fiorentina, già al limite, anche senza l'effetto Berlusconi,  realizzato da Francesco Azzini, per la sua Hulot, piccola associazione di promozione video. Si tratta di un cortometraggio che Francesco porta in giro per il mondo con lo spirito on the road, perchè ha tutto con sè. La sala di proiezione è la sua  corto mobile, una vecchia Alfa 1750 che basta per organizzare un fantastico  drive-in con lo schermo dentro l'auto, un video proiettore e tre comode poltrone in prima fila sui sedili posteriori per i suoi spettatori, rigorosamente paganti. Un megafono e....: vengano, vengano lor signori!  Incredibile? No! Un verissimo frutto della creatività di questo straordinario "cineasta" che ha lanciato un personaggio dal nome non bello, ma molto di moda: Adriano Cemento, con il quale vorrebbe proseguire questa saga  affascinante, naturalmente fatta di...Cemento in libertà se trovasse mecenati che lo supportassero...


FIRENZE -  La sentenza sui danni TAV nel Mugello conferma i dubbi sui rischi del sotto attraversamento di Firenze
da un contributo di Federico Latini per il COMITATO DI COORDINAMENTO CONTRO IL POLO ESTRATTIVO DI CALENZANO
La sentenza dello scorso martedì 3 marzo, della quale Latini  riporta alcuni passi della requisitoria nel suo  contributo, ha messo in evidenza non solo come il Cavet sia stato l'esecutore materiale dei danni, ma come sia altrettanto vero  che questi avrebbero potuto essere limitati o addirittura evitati se non vi fosse stata la totale latitanza della Regione che non ha attuato quel controllo sulla manomissione radicale dei beni comuni che oggi constatiamo e che nessuna sentenza o risarcimento potrà mai restituire ai Mugellani e a tutti noi. Insomma solo i Comitati di cittadini ed un'Associazione benemerita come IDRA sembravano essersi accorti di ciò che stava avvenendo. Con questi precedenti molti, sui giornali, ora si chiedono su quali garanzie possono contare i cittadini di Firenze per il previsto sotto attraversamento TAV; un'opera costosa quanto inutile ed evitabile, ma come da tempo accade in questa città sarà l' ennesimo errore  imposto con la consueta arroganza . 
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FIRENZE -  Vecchio e nuovo, da Domenici a Renzi: con un'eredità scomoda
di Paolo Baldeschi


 Dopo un primo ripensamento, il Sindaco uscente Leonardo Domenici ha deciso di approvare, come "missione" conclusiva del suo mandato, il piano strutturale che prevede 6 milioni e mezzo di metri cubi aggiuntivi e rappresenta il contraltare di una serie di operazioni già in corso, sbagliate nel merito e nelle procedure adottate, oltre a costituire un vero lasciapassare per la rendita immobiliare. Con questa eredità, Baldeschi si chiede come farà ad esserci del nuovo con Renzi?
Dopo una lucida analisi delle opzioni che Renzi potrebbe praticare, Baldeschi si chiede se il "nuovo" intenda nonostante tutto, acquisire "l'eredità" di Domenici, anteponendo ancora una volta all'interesse dei cittadini gli "impegni" che attendono di essere onorati dal nuovo piano strutturale.
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PAESAGGIO - Elogio del paesaggio visto da sotto con gli occhi di un geologo
 di Mauro Chessa
" Non un inno al voyeurismo ma una riflessione sul ruolo della geologia nella percezione del paesaggio". Con questa premessa Chessa ci conduce in un ragionato excursus legislativo e percettivo del paesaggio che ricostruisce le tappe che oggi ci hanno portato ad aspettare l’Autorizzazione paesaggistica e le Commissioni previste dal Codice del paesaggio che, salvo ulteriori proroghe, saranno operanti dal 1 luglio ‘09. Da geologo che può non solo vedere ma anche prevedere il "paesaggio da sotto", conclude auspicando che anche questa categoria possa far parte delle Commissioni degli esperti in herbis et lapidibus che fino ad oggi sembrano gli unici deputati ad esprimersi sul paesaggio. Leggi l'articolo.

 


AMIATA -  La VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera in missione istituzionale sull' Amiata
di Giuseppe Di Emidio

Il 16 febbraio 2009, la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha incontrato a Abbadia S. Salvatore tutti soggetti interessati compresi i Comitati  amiatini che secondo il Presidente della Commissione faranno parte del tavolo sulla geotermia, con stesso valore paritetico  di Enel spa e enti locali.  Ipotizzata inoltre anche la chiusura temporanea delle  centrali per verificare gli effetti dell'attività geotermoelettrica sull'ambiente e sulla salute delle popolazioni.
 Leggi il rapporto.                                                                                                  (vedi anche link)


TAV - Mugello, quanta acqua e denaro hanno inghiottito quelle gallerie?
di Mauro Chessa

Affrontando la documentazione sull’Alta Velocità Firenze-Bologna ho avuto la sensazione che si sia dipanata una realtà virtuale, le cui leggi hanno un fulcro: quei 22 minuti da risparmiare sull’attuale percorrenza, con una linea dritta come una fucilata, sono l’alfa e l’omega, elemento autosolvente, sovraordinato ad ogni altra considerazione. Quei 22 minuti sembrano aver generato la realtà virtuale del fare ad ogni costo (che talvolta sembra perseguire obbiettivi diversi dal corretto uso delle risorse pubbliche), che si è schiantata sulla concretezza, sul contesto geologico-ambientale che quella fucilata ha voluto attraversare. Leggi l'articolo.

 


 Il PAESAGGIO è un Bene Comune  
di Alberto Asor Rosa
"È difficile far finta che il problema ambientale e dei beni culturali sia un problema circoscritto, che interessa solo gli «specialisti»". Con questa premessa il Portavoce della Rete dei Comitati introduce l'articolo pubblicato su la Repubblica del 20 dicembre u.s. per giungere a teorizzare l' "attenuazione" delle differenze tra politiche di destra e di sinistra rispetto al paesaggio, coincidenti guarda caso, con il più basso profilo politico di sempre. Ma una  controtendenza esiste e si concretizza nel "neoambientalismo" che costituisce una sorta di collante che tiene insieme sulla difesa appunto, dei Beni Comuni, migliaia e migliaia di cittadini. Ma questo è di destra o di sinistra? Leggi l'articolo.

 


 FIRENZE - Progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina, atto finale.  
di Paolo Baldeschi

Il progetto da 1.400.000mc sembra giunto al suo atto finale, corruzione o no gli amministratori pubblici fiorentini, in primis l’assessore all’urbanistica, agiscono come "brasseurs d’affaires", quasi dipendenti di Salvatore Ligresti. Altro che governance, dialettica e retorica concertazione decantata dal PIT.
Concertazione sì, ma con i privati: dialettica intesa come pressioni nei riguardi di Regione e Provincia perché facciano la loro parte in un’impresa che ha ormai bisogno dei denari pubblici per essere profittevole (per il privato, s’intende). Leggi l'articolo.


 


La Rete Toscana dei Comitati per la difesa del territorio, si è costituta legalmente con il nome di Rete dei Comitati per la difesa del territorio, il 18 novembre 2008, abbandonando quindi l'iniziale specificità "Toscana" per costituire un riferimento nazionale di servizio anche per altre realtà associative simili, già variamente presenti in molte altre regioni italiane. Oltre ai Comitati e alle Associazioni, potranno farne parte anche tutti coloro che a titolo individuale vorranno mettere a disposizione della Rete le loro competenze o semplicemente condividere e sostenerne le finalità. Invitiamo quindi a prendere visione su questo sito, dello statuto e delle modalità per associarsi o aderire alla ReTe. Chi si associa entro il 31 dicembre sarà considerato "socio fondatore".


Geotermia amiatina
di Mauro Chessa
Ovvero una grande opportunità per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili o colpo di grazia ad una stupenda area già prostrata? Una ricognizione sulla sequenza dei fatti che hanno portato alla sollevazione dei Comitati locali ed un quadro della situazione dal punto di vista di un geologo. Leggi l'articolo.


L'albergo non è una casa. Nuove forme di speculazione edilizia". Questo il tema del Convegno che si tenne a Grosseto all'inizio del 2008, nel corso del quale intervenne anche il comando della Guardia di Finanza di Massa Carrara. Di recente la trasmissione di satira e quant'altro, Le IENE, che va in onda al martedì su Italia 1, ha dedicato una puntata a questo fenomeno dei "falsi alberghi" svelando tutti i risvolti di una  vera e propria truffa...
Clicca per vedere il servizio
 


Il progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina di Paolo Baldeschi

Ovvero, un ennesimo esempio di confusa pianificazione urbanistica dell'area di Castello che prosegue dal tempo della famosa telefonata di Achille Occhetto. Oggi, dopo Baldassini, Astaldi, Ligresti ecc. ci prova anche della Valle con lo stadio ....e si perpetua la prassi consolidata di anteporre gli investimenti immobiliari a seri progetti di fattibilità. Tutti parlano del nuovo stadio, ma del vecchio cosa ne faremo, appartamenti?!
 


31 Luglio 2008 - A rischio la costruzione del rigassificatore al largo di Tirrenia. «Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina Democratica e Forum Ambientalista contro il rigassificatore offshore al largo della costa tra Livorno e Pisa. Di conseguenza l´autorizzazione a suo tempo concessa alla prima area marina industriale in un´area marina protetta è stata annullata».
La notizia da Repubblica e dal Tirreno

 


17 Luglio 2008 - CONVEGNO "dell'assessore Conti" sul consumo di suolo in Toscana. L'assessore cercava nell'occasione di volgere a favore delle proprie tesi (di una Toscana virtuosa), un'indagine Irpet eseguita con la foto interpretazione di immagini satellitari "Landsat",  progetto denominato Corine Land Cover. Autorevoli docenti  hanno però contestato il metodo palesemente inadeguato, guarda caso a rilevare gli svillettamenti diffusi, tanto amati invece in Toscana e che costituiscono l'emergenza principale tra le 109 denunciate dalla Rete. Insomma: la lingua batte dove il dente duole.. e continua a dolere nonostante Corine.
Leggi commenti dal Blog del Coordinamento Comitati dei Cittadini Firenze

Leggi da
Repubblica-Firenze la ignobile paginata acritica e senza competenza Leggi la risposta della RETE a Repubblica e le Verità contro i trionfalismi mistificatori e approssimativi di Irpet & C.
Leggi da
L'Unita-Firenze


28 Giugno 2008
- Grande Successo del CONVEGNO su "Le Emergenze in Toscana". Crisi di un modello regionale di sviluppo.
Asor Rosa, la Rete e la politica: "noi tiriamo dritto".
Qualità e competenza negli interventi di Salzàno, Lo Savio, Settis e grande partecipazione dei Comitati. Rappresentanti anche da altre 7  regioni.

Documento finale
       Rassegna stampa      Scarica la locandina     Ci scrivono .... Scrivici!

Sintesi degli interventi:

Paolo Baldeschi   - 
Il Caso Toscana (Testo dell'intervento)
Cosimo Mazzoni
  -
  Tre piazze di Fiesole
Gianni Mori         -
  Emergenza Valdichiana
Claudio Greppi    -
  Mappa delle Emergenze
Mauro Agnoletti  -
  Il paesaggio agrario: lacerazioni e potenzialità
Giorgio Pizziolo  -
  Il Caso "Firenze" e la città metropolitana
Massimo De Santi   -
  Energia e Ambiente
(Testo  dell'intervento)
Cinzia Mammolotti -
  Monte Amiata: la geotermia e i suoi effetti
Valentino Podestà   -
  Il corridoio tirrenico


”La ReTe si allarga anche alla Lombardia: l'assemblea costitutiva si terrà sabato 14 giugno, ore 10- 16, presso la Sala Conferenze del Teatro Donizzetti a Bergamo, piazza Cavour. L'incontro sarà brevemente introdotto da Ezio Locatelli e Mario Agostinelli e vedrà la partecipazione di Alberto Asor Rosa.

Leggi il comunicato stampa
 


Il giorno 3 giugno si è svolta l'Audizione del ministro per i beni e le attività culturali, Bondi, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Sorprendentemente, sia lo stesso ministro, che i relatori di maggioranza e minoranza hanno più volte citato la difesa del paesaggio ed il paesaggio quale obiettivo primario e patrimonio culturale italiano, tanto da parlare di un "fondo per il ripristino del paesaggio".
Alcuni relatori hanno anche citato in negativo il caso Monticchiello ed in positivo la reazione di Asor Rosa, e non erano di sinistra. Si è detto da più parti che la cultura è trasversale e non ha una ideologia politica alle spalle.....
Ascolta la registrazione audio da radioradicale. (Notizia da Geo Monterotondo)
 


”La Repubblica del 31 maggio: l'assessore Riccardo Conti 2 - la vendetta - i comitati non ci saranno alla Biennale del paesaggio europea la cui prima edizione si svolgerà a Firenze dal 12 al 15 novembre nell´ambito di «Dire&fare».
Leggi l'articolo di Maurizio Bologni su Repubblica del 31-5-08
 


”L'Unità del 30 maggio: l'assessore Riccardo Conti non ci sta alle critiche del Ministro Bondi che tra l'altro condivide l'operato della Rete dei Comitati di Asor Rosa (cioè noi) e infila la strada della difesa, non proprio "elegante", come è sua natura....
Leggi l'intervista di Osvaldo Sabato su L'Unità del 30-5-08
Leggi l'intervista di Paolo Conti al Ministro Sandro Bondi sul Corriere della sera del 29-5-08
 



24 Maggio 2008 -
Assemblea Generale dei Comitati Toscani: Approvato lo Statuto della ReTe che si costituirà formalmente in Associazione.
 



Il 17 Maggio
si è tenuto a Pistoia, organizzato da Cesvot, il Convegno regionale sul paesaggio e sui nuovi strumenti normativi e partecipativi che disciplinano la tutela territoriale e l’accesso ai percorsi decisionali da parte delle comunità locali. Hanno partecipato: M. Morisi (Garante della comunicazione della Regione), P. Baldeschi e M. Agnoletti (del Consiglio Scientifico della Rete), L. Rombai (pres. Italia Nostra Firenze). Alla tavola rotonda del pomeriggio, hanno partecipato R.Conti (asses. reg. all’urbanistica),  Fausto Ferruzza (Legambiente Toscana), E. D’Angelis (pres. Comm. reg. territorio)  e P. Grifoni (soprintendente BCC di Firenze, Prato e Pistoia.
Leggi la relazione di Paolo Baldeschi

I RE DI ROMA...
di Paolo Mondani
Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. 
 da  REPORT (Rai Tre del 4-5-08)  scarica il testo dei dialoghi della trasmissione<<

CARA MADUNINA
di Bernardo Iovene
da REPORT del 4-5-08" All’indomani della vittoria per l’Expo 2015 torniamo a Milano per fare il punto della situazione su parcheggi, traffico, servizi e aree verdi. Sarà cambiato qualcosa?  Aggiornamento del 18 novembre 2007

Toscana Infelix: per navigare fra gli ecomostri e simili.. (istruzioni per l'uso)

Il sito Toscanainfelix della Rete dei Comitati per la difesa del territorio, nasce come risultato del lavoro svolto e in corso di svolgimento per la mappatura e documentazione delle Emergenze in Toscana.
Si invita chiunque a comunicarci e documentare scempi che potranno costituire i temi del Convegno Nazionale che si terrà a Firenze prima dell'estate.

Chi non vola è perduto...
di Giovanna Boursier
e chi vuole solo volare perde tutto: viaggio tra gli "Ampugnano" d'Italia
Alitalia è un'emergenza nazionale, ma trasporto aereo vuol soprattutto dire aeroporti. In Italia, quanti sono? Chi li gestisce? E quanto costano? da  REPORT (Rai Tre del 27-4-08) 

“Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”

Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
- Scarica il Nuovo Codice del Paesaggio
- Cosa Cambia
- Salvatore Settis (da Eddyburg)

 "
Giù le mani dal paesaggio" da Repubblica TV del 31-1-08
 

  • Folena: "Ci sono i tempi per approvare il codice Settis" 
  • Asor Rosa: "Il nuovo codice definisce meglio le competenze degli enti locali"
  • Magnifico: "Il problema? Gli oneri di urbanizzazione dei comuni"
  • Fantilli: "Il codice tutela di più arte e biodiversità"
    "botta e risposta Settis-Martini"
  • Settis: "Il mio un passo indietro? Mai avuto osservazioni da lui..."
  • Martini: "Ecco perchè le regioni sono contrarie"