"FIRENZE: un'altra TAV è possibile e lo dimostriamo con un documento di progetto.

l’Assemblea della Rete dei Comitati per la difesa del territorio ha assunto il 10 luglio u.s. una precisa posizione in merito alle due grandi questioni infrastrutturali riguardanti la Toscana, e cioè l’Autostrada tirrenica e il sottoattraversamento TAV di Firenze.
Nelle discussioni, anche aspre che sono seguite agli incontri  istituzionali delle ultime settimane, è parso che non fosse a tutti presente, o forse solo molto parzialmente, la chiara consapevolezza della posta in ambedue i casi in gioco.
Mentre ribadiamo per l’Autostrada tirrenica la soluzione già nel nostro precedente Documento chiaramente delineata, e cioè possibile sovrapposizione del tracciato autostradale a quello della SS Aurelia, abbiamo per il sottoattraversamento TAV di Firenze elaborato una ancor più articolata e motivata proposta.  >>>>>>Leggi il Documento<<<<<<<
Come si potrà notare, al no risoluto alla rischiosa e costosissima impresa consistente nel sottoporre una città come Firenze ad una catastrofe permanente destinata a durare più di 10 anni, affianchiamo una serie di proposte in positivo, che aprono nuovi orizzonti alla viabilità ferroviaria interna e a quella esterna alla città di Firenze, con una precisa indicazione d’integrazione fra i due versanti del problema.
Nutriamo fiducia che tale proposta venga considerata con la dovuta attenzione.
 


"FIRENZE: 10 Luglio 2010 - ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI                     >>>> Leggi il documento finale <<<<<

L'incontro ha segnato un significativo momento partecipativo e di diffusione mediatica per nuove  e  vecchie emergenze toscane.
Come da programma le   eccellenti relazioni di
Valentino Podestà e di Maurizio De Zordo rispettivamente sulla Tirrenica e il sottoattraversamento TAV di Firenze, hanno dimostrato l'assurda volontà di sperpero di denaro pubblico, non già a beneficio delle popolazioni locali, ma per produrre danni irreparabili al territorio maremmano o incidere indirettamente  anche sulla statica di aree monumentali di Firenze, nel caso del sottoattraversamento e stazione TAV.
Progetti alternativi, dai costi e dall'impatto irrilevanti, sono stati puntualmente ignorati preferendo una logica che non persegue un'attenta analisi costi benefici, ma solo l'accesso a ingentissimi capitali pubblici da spartire....
Presentata
la Carta delle Apuane contro le forme di cava di detriti di carbonato di calcio e per il superamento della monocoltura del marmo.
Sempre viva la preoccupazione anche per la incontrollata proliferazione degli allevamenti ittici
nella laguna di Ansedonia.
 


"FIRENZE: 10 Luglio 2010 - ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 9.30-17.30


"Escono dalla fase della critica ed entrano in quella della proposta i Comitati della Rete per la difesa del territorio. E lo fanno misurandosi con due enormi questioni infrastrutturali della Toscana: il sottoattraversamento TAV di Firenze e il corridoio tirrenico. Le possibili soluzioni alternative a queste due clamorose emergenze saranno illustrate all'Assemblea dei Comitati aderenti alla Rete che si terrà presso il circolo Affratellamento.

Nei mesi scorsi gli esperti dei Comitati hanno esaminato i progetti esistenti ed elaborato delle alternative ragionevoli e sostenibili che saranno presentate in tutti i dettagli. “Sono proposte che vogliamo far conoscere alla cittadinanza e che mettiamo a disposizione di coloro che devono decidere”, dice Alberto Asor Rosa, presidente della Rete.

Quello che chiedono i Comitati è il dialogo con le istituzioni sulle opere che incidono sul territorio. “La Rete intende su queste due grandi questioni saggiare la disponibilità al dialogo che la nuova Giunta regionale ha più volte manifestato”, riconosce il presidente della Rete.
I Comitati sottolineano i pericoli che derivano dal gigantismo delle due opere “destinate a deformare il volto del territorio toscano”. Con le proposte alternative intendono dimostrare che è possibile garantire l’alta velocità a Firenze, con costi di gran lunga inferiori e senza  sconvolgere la città, e collegare con sicurezza e rapidità Grosseto e Livorno, senza spaccare la Maremma, anzi tutelando il paesaggio. “Il nostro è un invito a riflettere prima che sia troppo tardi – afferma Asor Rosa – perché non si tratta di piccoli interventi ma di opere costosissime e improduttive, dannose per la popolazione e distruttive per l’ ambiente”.


"FIRENZE: 5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Presentato il Dossier su quattro anni della VERTENZA TOSCANA

"Per quattro anni - in realtà molti di più, se facciamo nostri, com’è giusto, sforzi e denunce di Comitati sparsi da decenni sull’intero territorio toscano - abbiamo lottato, resistito, proposto, scarica il dossierinterloquito, anche oltrepassando spesso i limiti che le istituzioni, non di rado disattente o addirittura ostili, avrebbero voluto porre alla nostra azione...
Questa la sintesi
iniziale con la quale Alberto Asor Rosa introduce il dossier presentato alla Conferenza, che  condensa in 96 pagine parte del lavoro della ReTe su alcune delle maggiori ed eclatanti emergenze della
Vertenza Toscana.
Grande interesse ha
suscitato anche la lettera di saluto inviata dalla neo Assessora regionale all'urbanistica Anna Marson, nella quale sono espressi molti punti di convergenza con gli obiettivi della ReTe.
Ai relatori
Claudio Greppi, Paolo Baldeschi e Alberto Magnagni sono seguiti gli interventi dei Comitati, dopo l'interessante introduzione di Ornella De Zordo sulle malefatte urbanistiche fiorentine.
Proprio su una di queste, la Conferenza si è espressa approvando all'unanimità la
mozione presentata dal Comitato contro il sottoattraversamento TAV fiorentino che chiede "di fermare i lavori di cantierizzazione dell'opera, anche in considerazione della totale mancanza di VIA del progetto della stazione Foster, e avviato un serio confronto con i cittadini, realmente partecipato, tra il progetto attualmente cogente e la proposta di attraversamento in superficie."
Scarica il Dossier  |  Mozione contro il tunnel TAV  | Comunicato Stampa sul tunnel TAV  | Documento finale della Conferenza


"FIRENZE: 5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 10.00-18.30

Un’intera giornata di analisi e dibattito sull’ambiente, il paesaggio, il territorio della Toscana: è questo il programma della Conferenza regionale convocata dalla Rete dei comitati per la difesa del territorio per sabato 5 giugno alle ore 10 presso il Circolo Affratellamento di via Orsini a Firenze.
Aprirà i lavori
Alberto Asor Rosa, presidente della Rete, con un esame delle prospettive politiche che si sono aperte nella regione dopo il voto. “La rinnovata affermazione del centro-sinistra in Toscana è stata accompagnata da qualche sensibile segnale di cambiamento – afferma Asor Rosa –.
Ne prendiamo atto per lavorarci sopra, con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente quelle scelte che hanno già fatto fin troppo male alla Toscana”. Banco di prova resta la riforma del PIT che per la Rete dovrebbe essere reso più severo dal punto di vista normativo, con un rafforzamento della direzione pubblica nel governo del territorio e dei poteri della regione rispetto ai comuni. >>
Comunicato stampa


"LIVORNO: un Comitato di cittadini  promuovere un REFERENDUM per opporsi ad un nuovo ospedale sulla collina di  Montenero!!

A Livorno si è costituito "Osservatorio Trasformazioni Urbane di Livorno": un eccezionale movimento democratico sostenuto da cittadini appartenenti ai più svariati schieramenti politici  che si sono ritrovati uniti contro la decisione dell'Amministrazione Comunale di localizzare la nuova sede ospedaliera della città alle pendici di Montenero. L'immaginabile "mostro di asfalto e cemento" in una zona ad alto valore paesaggistico, verrebbe finanziato per la maggior parte dalla vendita di tutte le attuali strutture ASL distribuite sul territorio che garantivano alla cittadinanza una facile fruibilità dei servizi.
La lotta è partita alla grande con un esposto alla Regione e un referendum abrogativo della delibera comunale, che in poco tempo ha già raggiunto e superato il numero di firme necessarie. La raccolta però continua e continuerà fino al 22 giugno (termine ultimo) per dimostrare la partecipazione dei cittadini alla tutela del loro territorio contro le solite scelte non condivise e prive di ogni logica funzionale ai bisogni dei cittadini.

.....Livorno è la città d'Italia dove mi piacerebbe più vivere. Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme lungomare..." (P.P. Pasolini)


"Rossi: l'ex assessore alla Sanità non riesce a salvare CONTI !!

Il "ROBOANTE assessorone" che per 15 anni ha calcato la scena regionale mistificando lo sviluppo del territorio toscano; lo stesso che ha contraddetto nei fatti tutto quello che aveva scritto nel PTC provinciale, le leggi Regionali 5 e 1, stavolta non ce l'ha fatta a "galleggiare". Gli scandali che si sono susseguiti in quasi tutti i Comuni della Regione, aventi sempre la stessa matrice speculativa, lo hanno alla fine sommerso vittima pensiamo del: "come poteva non sapere".
Al suo posto una donna: ANNA MARSON, docente di Tecnica e pianificazione territoriale a Venezia. Competente, aperta e fuori dai giochi politici ai quali ci aveva abituato il Conti, rappresenta una speranza di inversione di rotta per tutta la Rete dei Comitati che rivendica anche un suo merito in questa scelta di Rossi, per  aver sempre tenuto alto il tono della denuncia sullo sviluppo distruttivo predicato da Conti e Martini.


"Il programma della coalizione democratica (leggi Enrico Rossi) per le elezioni regionali della Toscana è un documento che riduce le politiche riguardanti il territorio e il paesaggio a tecnologie (presunte) pulite In cui la tutela è sentita come opposta allo sviluppo. Speriamo che questa filosofia sia degli estensori del documento e non rispecchi veramente il pensiero di Rossi.
Questo è il pensiero in sintesi di Paolo Baldeschi che conclude le sue riflessioni ritenendo "Il documento arretrato da un punto di vista culturale, non scalda il cuore di chi ama la Toscana. Enrico Rossi è stato un ottimo assessore alla sanità e come futuro presidente della Regione Toscana confidiamo che sia molto migliore, più intelligente, più innovativo, più moderno, di queste linee di programma; che abbia ben capito che la tutela del paesaggio è fonte di ricchezza non solo per ‘lo sviluppo turistico’ (magari inteso come proliferare di villaggi e residence), ma per la produzione di ricerca, conoscenza, servizi, tecnologia e - perché no? - per le stesse attività manifatturiere. A volte ‘avanti tutta’ significa in realtà andare indietro, mentre guardare indietro, avere attenzione alla storia, alle radici, alla profondità e non solo alla superficie del territorio, significa andare avanti.
Leggi le riflessioni di Paolo Baldeschi


"Club Mediterranée a Donoratico. Recupero ambientale o riedificazione?
 
Un esempio di come le invarianti diventino immediatamente varianti (se c'è l'affare).

Docente di pianificazione del Territorio e del Paesaggio all'Università di Firenze, membro di Giunta della Rete dei ComitatiIn un affollato dibattito pubblico svoltosi a Donoratico il 13 febbraio 2010, promosso da Legambiente, si è discusso delle nuove strutture ricettive che dovrebbe sorgere sul posto del vecchio club Mediterranée (un progetto della Fingen Spa, gruppo Frattini. Nell’assemblea, tutti gli interventi del pubblico, precisi e ben documentati, hanno criticato, da vari punti di vista, il progetto.
Il direttore regionale di Legambiente, Fausto Ferruzza, ha detto senza mezzi termini che il progetto non si deve fare e troverà una decisa opposizione da parte dell’Associazione.
Fra i relatori, Paolo Baldeschi Vice Presidente della della ReTe dei Comitati, che ha portato il nostro contributo con una sua sintetica relazione come sempre precisa e  ben argomentata.  Leggi la Relazione di Paolo Baldeschi


 Alta velocità, i danni dell’arroganza e dell'affarismo

Tunnel: quanti danni e quanti rischi per un'opera inutile e costosa
 

In occasione delle prossime elezioni regionali in Toscana abbiamo inviato a Enrico Rossi, agli altri candidati e partiti, il documento della Rete dei Comitati per la difesa del territorio  su "L' AMBIENTE, IL TERRITORIO, I BENI CULTURALI, LA SALUTE".

Sono trascorsi già alcuni giorni dall'invio del documento con il quale la Rete dei Comitati per la difesa del territorio si rivolge alle forze politiche che si presentano alle prossime elezioni regionali per attirare la loro attenzione e aprire una discussione sui problemi riguardanti l 'ambiente, il territorio, i beni culturali, la salute dei cittadini. Lo fa con questo documento, estremamente analitico e propositivo, un vero e proprio programma di governo per la prossima legislatura, in
cui i rilievi critici e polemici sono sempre puntualmente bilanciati dalle proposte progettuali e operative, nello spirito d'un confronto aperto e non pregiudiziale con le forze politiche e con le Istituzioni. La Rete non è nuova a iniziative del genere: ricorderemo soltanto i documenti presentati in occasione delle consultazioni politiche generali dell'aprile 2008 e delle consultazioni amministrative ed europee della primavera del 2009. oltre che il bel Convegno su "Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale dì sviluppo", tenutosi a Firenze nell'estate del 2008. La situazione, come la Rete la vede e denuncia, è generalmente critica, in molti casi ben al di là del livello di guardia. Le prossime consultazioni regionali sono un'occasione estremamente importante per riaffermare la possibilità di un sano modello toscano, orientato allo stesso modo alla “conservazione” e allo "sviluppo ". Occorre riconfermare e consolidare le buone intenzioni; correggere i molti errori pratici; imboccare con decisione una nuova strada fondata sull'attento controllo politico e tecnico delle decisioni e sulla effettiva partecipazione dei cittadini. A conclusione di
questa fase di consultazioni, la Rete intende organizzare un vasto Convegno-Regionale per verificarne i risultati, destinato a svolgersi prima delle prossime consultazioni.
Leggi il documento


13 febbraio 2010, Convegno sullo stato della Val D'Orcia: un'occasione per fare il punto su un'area simbolo della Toscana nel mondo" con Alberto Asor Rosa, Benedetta Origo, Claudio Greppi, Mauro Chessa, Mirco Santini, Stefano Cinelli Colombini.


Sono passati quasi vent'anni dal giorno in cui il Parco artistico-culturale della Val d'Orcia (divenuto in seguito un ANPIL per delibera regionale) ha preso forma e vita. E' legittimo operarne un bilancio e tentarne un rilancio dopo Ie varie travagliate vicende che ne hanno caratterizzato l'esistenza.
Che cosa è stato fatto e cosa non fatto per preservarne e difenderne il territorio?
E' stato appropriato oppure no l'uso degli strumenti urbanistici, comunali, provinciali e regionali?
Quali risorse ne sono state ricavate per la cittadinanza e quali ancora, con una oculata gestione, se ne possono ricavare?
E' possibile ipotizzarne una migliore e più efficace regolamentazione e al tempo stesso un suo allargamento territoriale?
Quali sono Ie valenze e Ie eredita culturali di un "luogo del mondo" così eccezionale da essere stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dalI'UNESCO?

Tecnici, politici, amministratori locali e semplici cittadini sono chiamati a discuterne nel presente Convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e 10 Sviluppo del Territorio della Val d'Orcia, dell'Amiata e delle Crete Senesi. Scarica il programma


Incredibile ma VERO! Il candidato PD alla Regione Toscana promette "Guadagno per tutti"

Eravamo abituati agli slogans Berlusconiani: "meno tasse per tutti" ma mai ci saremmo sognati di arrivare a questo slogan che il candidato unico a presidente della Regione Toscana, designato dal PD, Enrico Rossi, propone tra quelli di  una "suite" di manifesti che dovrebbero appoggiare la sua campagna elettorale.

Al  populismo berlusconiano, Rossi  contrappone "più guadagno per tutti". Detto così sembra a spese dell'ambiente.

Infatti leggendo questo manifesto potremmo interpretarlo come un invito ad una deregulation ancor più marcata di quella attuale per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili vere e per quelle "false" come la geotermia e i temovalorizzatori. Riguardo agli "inceneritori" immaginiamo come i "guadagni" possano essere tutti affidati ai Cip 6 e non certamente alla raccolta differenziata e porta a porta.
Se il buon giorno si vede dal mattino: quello di Rossi non sembra essere dei migliori
!


S. GIMIGNANO, 7500 abitanti, 800 nuovi appartamenti e una variante stradale faraonica: tutto questo per "museificare" la meravigliosa cittadina delle torri, per farne un grande centro commerciale

Il nuovo Regolamento urbanistico, approvato in questi giorni, intende infatti attuare il Piano Strutturale nell'arco dei prossimi 10 anni trasformando di fatto la città in una sorta di Disneyland toscana. Ma come?

La tecnica è sempre la stessa: dare in pasto al commercio tutta la città vecchia svuotandola di qualsiasi identità, spostando gli abitanti attuali, circa 1500, in nuove villettopoli adiacenti o nelle frazioni minori, nelle quali sono previsti 600 nuovi appartamenti su un totale di 800. Nulla di nuovo, anzi di antico: si pensi a Firenze dove le grandi marche hanno contribuito a svuotare l'intero centro storico causando lo spostamento, verso i comuni di prima e seconda fascia, di almeno 150.000 abitanti negli ultimi 15 anni, buona parte dei quali hanno però mantenuto la loro attività a Firenze. Così, il pendolarismo ha richiesto varianti stradali che hanno tagliato interi paesaggi non ancora antropizzati come accadrà anche a S. Gimignano con l'inutile (tangenziale) prevista dal Piano Strutturale. Interessante è il documento stralcio del R.U. (Leggi dal R.U.) dal quale si evince come  si possa spalmare le previsioni urbanistiche ben oltre i 5 anni previsti dalla L.R.1/2005, semplicemente moltiplicando i R.U.


Il PIT toscano: un ennesimo atto burocratico in mano ai Comuni.  Ovvero, quando il controllato è anche controllore di se stesso. MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO, ASSESSORE CONTI ?

di Paolo Baldeschi
Docente di pianificazione del Territorio e del Paesaggio all'Università di Firenze, membro di Giunta della Rete dei Comitati
Con una documentata analisi, Paolo Baldeschi ci dimostra, ancora una volta, che con il PIT non è cambiato niente... Insomma, come avevamo preconizzato anni fa, una cosa sono i proclami di principio in esso contenuti, altra è la realtà nell'applicazione sul territorio. Molti ricorderanno il motto dell'assessore Conti che sintetizzava l'azione del PIT: "se si può si fa e se non si può...", ebbene sembra che, nonostante il PIT, si faccia tutto, anche se non si potrebbe. In che modo? Il professor Baldeschi prende ad esempio il caso emblematico di un insediamento turistico nel Comune di Serravalle Pistoiese dimostrando come il Piano paesaggistico della Toscana non tuteli efficacemente il territorio della regione, in particolare il suo patrimonio collinare.

Le conclusioni che ne trae sono le stesse che potevamo trarre anche prima del PIT: "La lezione che si ricava dalla vicenda è che il piano paesaggistico viene gestito dalla regione Toscana in modo burocratico, e che le sue prescrizioni sono inefficaci. Il nodo critico rimane nel fatto che sono i Comuni a autocertificare la conformità dei propri strumenti urbanistici al PIT, ignorando le valutazioni ambientali quando non sono acquiescenti, mentre le osservazioni di associazioni o cittadini se scomode non sono prese in considerazione". Ma allora assessore Conti, ci spieghi cos'è cambiato. Leggi l'articolo


 Firenze, il cerchio non "QUADRA" più: sgominata una cupola del cemento.  
La principale ipotesi di reato è di associazione a delinquere finalizzata ad abusi edilizi. Tra gli arrestati l’ex capogruppo Pd a Palazzo Vecchio

Alberto Formigli
Bufera sull'ufficio urbanistica, arrestati funzionari e imprenditori - Le mani sulla città - La cupola del cemento - Quadra, corroso il rispetto dell'etica pubblica - Cupola edilizia in Comune -  Questi per il momento i titoli dei giornali nell'annunciare l'arresto a Firenze di un intero comitato d'affari. Ancora una volta le intercettazioni e i controlli eseguiti dagli inquirenti hanno messo a nudo inquietanti risvolti che molti avevano intuito esistere già dopo il terremoto che culminò con l'autoincatenamento del sindaco Domenici davanti alla sede di Repubblica. Dobbiamo pensare che costui e gli altri del suo gabinetto potevano non sapere della saga del cemento che la Quadra tramava dall'interno e dall'esterno al Comune? Oggi si assiste ad uno strano "silenzio assenso": nessuna dichiarazione da parte di coloro che  quando i Comitati cittadini denunciarono possibili collusioni dietro la strana priorità accordata all'interesse privato su quello pubblico, furono bollati come fossero dei visionari. Oggi quei Comitati possono ben dire di essere stati anche i veri ispiratori della chiusura al traffico (e al tram), di piazza Duomo. Il bello è che sul carro di Renzi ci sono ora anche coloro che all'epoca del referendum sulla tramvia sostenevano l'assoluta necessità di farla passare da Piazza Duomo.  Manca all'appello ancora una vittoria contro il sotto attraversamento TAV, ma il buon senso sta tornando a Firenze.... Visionari - Macello TAV - Quadra e dintorni


Massa Carrara, Anderlino: l'Aurelia a due velocità.  

Ad Anderlino si è "ricostituito" un Comitato. Anderlino è una località che si sviluppa a cavallo della vecchia Aurelia in un tratto trasversale tra Avenza e Carrara. Abbiamo detto "ricostituito" perchè qui un Comitato di cittadini era già sorto 30 anni orsono sullo stesso problema: evitare nei loro terreni centri commerciali e quant'altro oggi vorrebbero reiterare attraverso il Piano Strutturale che il Comune di Carrara si accinge a licenziare.

Anche il Comitato di oggi è molto motivato soprattutto dopo che ritiene di aver scoperto il perché di una ulteriore beffa: la differenza di destinazione dei terreni tra Nord e Sud Aurelia. I terreni della zona nord apparterrebbero infatti ad alcuni "proprietari eccellenti", e per questo esclusi dall'urbanizzazione selvaggia.

Questo caso costituisce un "classico", sia per la mancanza di comunicazione e partecipazione che ci sembra riscontrare, sia perché ci insegna come non si deve mai abbassare la guardia nella difesa del territorio. Questi cittadini avevano già strappato una vittoria nel 1979 sullo stesso caso e, come si vede, "a volte ritornano", ma l'esperienza insegna....
Leggete i documenti di seguito: Trentanni dopo - dal Tirreno - dalla Nazione


Osservazioni al Piano Paesistico della Regione Toscana

La Rete c'è!
E' proprio il caso di dirlo, poiché dopo l'adozione del Piano Paesistico il 16 giugno e gli impegni già presi, con le ferie di mezzo, presentare  le osservazioni entro il 5 settembre non era un fatto scontato.
Invece  Baldeschi, Greppi e Jervis, sono riusciti a partorire un documento che pensiamo possa costituire un utile riferimento, non solo per le osservazioni, ma anche perché fa il punto sulle varie emergenze denunciate dalla Rete con riferimenti normativi che rimettono ordine in un contesto di leggi sempre più confuso.
Certo il documento non è completo come gli estensori avrebbero desiderato ma intendono riprendere gli aspetti più salienti del Piano paesistico regionale in una sede opportuna, proponendo un seminario ad hoc della Rete, nel prossimo autunno

Leggi il documento

 


A Lucca: lo STECCONE non s'ha da fare! Scoperto dalla Soprintendenza l'antico porto della città
dal comunicato di Laboratorio Urbanistica Partecipata S.Concordio

I resti dell’antico Porto fluviale di Lucca  sono stati riportarli alla luce dalla Soprintendenza Archeologica in questi giorni nell'area dove un anno fa, il Comune aveva concesso il permesso di costruirci il cosiddetto “Steccone”. Erano 10 anni che i cittadini del Laboratorio di Urbanistica Partecipata, chiedevamo al Comune di valorizzare il sito del Porto, straordinario “genius loci” per la memoria e l’identità di S.Concordio e di non considerare l’area Gesam una banale area edificabile. Di fronte all'insipienza urbanistica dell’amministrazione Comunale, a salvare in extremis il territorio, è la Soprintendenza. Lo Steccone va archiviato definitivamente e il Laboratorio Urbanistica Partecipata S.Concordio
vigilerà e lotterà per la realizzazione di un  parco archeologico, al quale non devono essere riservati solo i ritagli dell’area in cui sono stati rinvenuti i reperti, ma esteso ad area a verde progettata in maniera condivisa con i cittadini.     Leggi il Comunicato |Articoli Correlati | Link


 27-28 giugno: sull’Assemblea della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
di Carlo Alberto Graziani


Due gesti pieni di dolcezza possono essere presi a simbolo dell’Assemblea della “Rete dei Comitati per la difesa del territorio” che a fine giugno si è svolta nel suggestivo scenario del Parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia Marittima; il bacio di Irene Nesi, rappresentante del Comitato di Volterra, al suo bellissimo bambino dopo un intervento semplice e molto sentito che ha colpito emotivamente i numerosi partecipanti perchè vi hanno riconosciuto il senso profondo del proprio impegno rivolto soprattutto alle nuove generazioni; le carezze di Alberto Asor Rosa al suo cane, uno splendido golden retriever, mentre conclude i lavori della prima giornata che hanno messo in evidenza la vivacità di un movimento dai contorni certo ancora non bene delineati, ma comunque dalle grandi potenzialità e fortemente radicato nel territorio. Gesti che dimostrano come anche nel dibattito politico vi possa essere spazio per i sentimenti più autentici e come l’esortazione di Alex Langer - lentius, profundius, suavius - possa e debba, oggi ancor più di ieri, segnare l’itinerario di una politica alta e altra.
    Leggi l'articolo


 Strage Viareggio: "Si dirottino le risorse per la TAV per la sicurezza del trasporto.

Ornella De Zordo, di Unaltracittà, intervenendo con un Comunicato stampa sulla sciagura di Viareggio, richiama l'attenzione del neo sindaco di Firenze, Renzi a prendere in consideazione l'attraversamento TAV di Firenze in superficie sottolineando che da anni, Unaltracittà, ritiene che l'enorme cifra destinata al sotto attraversamento "(almeno due miliardi di euro) potrebbe essere utilizzata per migliorare il servizio ferroviario metropolitano e regionale, e per incrementare la manutenzione e le misure di sicurezza, ad oggi assolutamente insufficienti. A dimostrarlo, purtroppo, è arrivato l'incidente ferroviario avvenuto questa notte alla stazione di Viareggio. A niente sono valse le numerose denunce arrivate negli anni dai ferrovieri, sulla carenza di manutenzione e sul crescente numero di incidenti. Rfi le hanno ignorate, ed anzi hanno addirittura licenziato Dante De Angelis, un sindacalista reo di aver pubblicamente detto la verità su questo tema. Chi continua ad avallare una politica mirata ad investire unicamente sull'alta velocità deve essere considerato oggi corresponsabile di queste tragedie”.
 


 Viareggio: la solita tragedia annunciata...ma per la TAV non si bada a spese.....

 

..per Idra, ancora un “danno collaterale” di politiche e investimenti infrastrutturali sbagliati.
Le modalità che hanno originato questa notte la strage alla stazione ferroviaria di Viareggio (i media hanno dato notizia del cedimento strutturale del carrello di un carro-cisterna di GPL), lungi dal richiamare una tragica fatalità, paiono confermare piuttosto a qual punto possano arrivare le conseguenze di scelte politiche e infrastrutturali improvvide: si persevera nel privilegiare massicciamente gli investimenti in “grandi opere” come la TAV, dalla non documentata utilità pubblica, mentre i servizi e la rete ordinaria languono e soffrono di ritardi e inefficienze. Persino i servizi merci su ferro – che risultano ormai residuali a confronto col restante panorama europeo - appaiono scarsamente affidabili, come sembrano dimostrare i due recenti eventi nella galleria di Vernio e a Viareggio. Si ripropone anche qui il tema dell’efficacia dei controlli. L’associazione ecologista fiorentina
Idra, nel porgere le proprie condoglianze ai familiari delle vittime e un ringraziamento a coloro che hanno portato soccorso, rileva come purtroppo le persistenti politiche di sacrificio delle esigenze infrastrutturali reali del Paese non lascino intravedere alcun sostanziale segno di ripensamento, e anzi sembrino minacciosamente confermate anche per il futuro.
Idra esprime l’auspicio che la tragedia di Viareggio possa almeno indurre a una più meditata riflessione i responsabili politici e istituzionali delle scelte strategiche in materia di infrastrutture e trasporti.
 


Campiglia Marittima (LI),  Assemblea Generale dei Comitati della Rete convocata per i giorni 27 e 28 giugno a Campiglia Marittima presso la sala Lanzi del Parco archeominerario di S. Silvestro.
 

"Questa Assemblea segna chiaramente un momento di passaggio decisivo per la nostra Rete. A parte, infatti, le considerazioni politiche di ordine più generale, i recenti risultati elettorali amministrativi e lo stato delle forze e delle Associazioni ambientaliste in Italia e in Europa, inducono a fare insieme un discorso estremamente approfondito sulle prospettive che ci stanno di fronte.".
Con queste parole lancia i temi di una due giorni che vedrà dal pomeriggio di sabato 27 intervenire personalità di spicco dell'ambientalismo e dell'urbanistica nazionali, per poi proseguire la domenica 28 con gli interventi dei Comitati che avranno modo di "aggiornarci" sull'iter delle loro emergenze ma anche su quello che le ultime elezioni amministrative hanno modificato nello scenario toscano.  Per la prima volta un'Assemblea generale della Rete si tiene fuori da Firenze, ospite dei Comitati che ne costituiscono l'anima e la forza. Questa volta è toccato al Comitato di Campiglia accogliere questo evento che assume per la Rete un duplice significato: primo ricordare il compianto Francovich indimenticabile combattente nel realizzare e difendere il parco di S. Silvestro dove sabato si terrà l'assemblea; in secondo luogo dare forza alle emergenze sollevate dal dinamico Comitato di Campiglia che continua, nel solco del grande archeologo fiorentino, ad opporsi con forza alle sconsiderate attività di escavazione di inerti della vicina cava di Montecalvi.
 | Leggi il programma Ordine del Giorno|


 Firenze, 20 - 04 - 2009 Stop al Piano Strutturale: la maggioranza si divide di fronte alle sue contraddizioni  e agli affari e lo rimanda alla prossima amministrazione..

...ne gioisce tutto il movimento critico che ne ha innescato  la demolizione negli ultimi anni, culminata con la  denuncia,  da parte di Ornella De Zordo  oggi candidata sindaco nella Lista di cittadinanza
Perunaltracittà alle prossime elezioni, della sala Multiplex di Novoli (9 cinema e centinaia di negozi tirati su con uno schizzo e una DIA).
“Anni di battaglie e mobilitazioni messe in atto da cittadinanza attiva e forze sociali, sono riuscite finalmente a fermare questo pessimo Piano Strutturale”. E' il commento di
Ornella De Zordo dopo lo stop sancito da Palazzo Vecchio. “Aver fermato il Piano Strutturale - ha aggiunto De Zordo - significa aver salvato la città dalla cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza contare 1,4 milioni previsti per l'area di Castello”.
“Fra le ultime iniziative che abbiamo promosso vale la pena sottolineare la riuscita dell'appello contro il Piano lanciato qualche giorno fa dalla lista ‘Per Unaltracittà’, e che nel giro di pochi giorni, è stato sottoscritto da circa 250 urbanisti e cittadini, fra cui
Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo, Sergio Brenna, Paolo Berdini, Edoardo Salzano, Pier Luigi Cervellati, Alberto Asor Rosa, Leonardo Rombai, Vezio De Lucia, Gianfranco Di Pietro. Questo dimostra la sensibilità suscitata in città dal dibattito culturale, prima ancora che politico – ha concluso De Zordo – che ha messo in evidenza come Firenze meriti uno strumento urbanistico degno del suo nome”.
| Leggi l'Appello | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati | Articoli correlati |


  Ferrara, Città Territorio Festival - Urbanistica "contrattata": un caso nazionale, Firenze

Dopo il successo dello scorso anno, il Festival di Ferrara ripropone una quattro giorni, dal 16 al 19 Aprile, che alternerà laboratori, incontri e dibattiti di estremo interesse e qualità come si addice al suo  principale organizzatore, Francesco Erbani.
Il tema di quest'anno saranno gli "Spazi della Comunità".
La
RETE dei Comitati per la difesa del territorio è stata invitata il giorno 19.04.2009 alle ore 16.00 per esporre il caso urbanistico fiorentino di Castello che ha occupato le cronache nazionali, anche dal punto di vista politico.
Intervengono Paolo Baldeschi, Ornella De Zordo, Giorgio Pizziolo, Edoardo Salzano.  Introduce e coordina
Alberto Asor Rosa
Il caso della Piana di Castello è esemplare di un certo modo di costruire la città che pone l'interrogativo su: fino a che punto la politica e l'amministrazione pubblica possono cedere sovranità agli immobiliaristi?  |
scarica il programma |


 TAV, Firenze, De Zordo: «Ammesso il rischio bradisismo causato dal tunnel»
da un comunicato di "per Unaltracittà"

Preoccupano le parole di Pietro Rubellini dell'Osservatorio Ambientale sull'Alta Velocità, che ieri ha confermato ciò che Unaltracittà e i cittadini organizzati in Comitati affermano da sempre ma Regione, Comune e Provincia non tengono conto della possibilità di far passare in superficie la TAV, mostrando ancora una volta arroganza e sprezzo per la sicurezza dei cittadini nonostante che solo due settimane fa a Colonia, sia crollato l'archivio cittadino, insieme ad altri palazzi, posti sopra il cantiere della nuova metropolitana. E siamo i Germania!! | articolo correlato |

 


ITALIA - Piano casa di Berlusconi: la libertà come licenza di uccidere il paese dicendo di volerlo salvare 
di Paolo Baldeschi
Ormai, l'assonanza tra casa delle libertà e case in libertà, sembra essere sempre più sovrapponibile come dire, di nome e di fatto. Il nostro prof. Baldeschi ha resistito qualche settimana  prima di unirsi al coro fin troppo scontato di assoluta incredulità e ripulsa verso il piano casa salvifico di Berlusconi costruzioni & C, ma poi non ce l'ha fatta più e con un articolo da par suo ha ripreso il tema e vuotato il sacco: "E’ difficile immaginare qualcosa di più perverso rispetto al consumo del territorio, di più distruttivo del paesaggio, di più velenoso dal punto di vista politico, di più immorale sotto l’aspetto etico".
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ITALIA -
 II piano casa di Berlusconi supera la fantasia di Francesco Azzini
da un contributo video di Francesco Azzini

Vogliamo proporre un contributo che va nel senso di unirsi a tutti coloro che già stanno lottando contro l'annunciato "piano casa" di Berlusconi che, manco a dirlo, secondo lui, dovrà essere persino oggetto di decreto e magari anche di voto di fiducia per la conversione in legge!! Al di là di tutto quello che si possa scrivere sull'ennesima disgrazia tutta italiana vi proponiamo un video finemente sarcastico, molto significativo di una realtà Fiorentina, già al limite, anche senza l'effetto Berlusconi,  realizzato da Francesco Azzini, per la sua Hulot, piccola associazione di promozione video. Si tratta di un cortometraggio che Francesco porta in giro per il mondo con lo spirito on the road, perchè ha tutto con sè. La sala di proiezione è la sua  corto mobile, una vecchia Alfa 1750 che basta per organizzare un fantastico  drive-in con lo schermo dentro l'auto, un video proiettore e tre comode poltrone in prima fila sui sedili posteriori per i suoi spettatori, rigorosamente paganti. Un megafono e....: vengano, vengano lor signori!  Incredibile? No! Un verissimo frutto della creatività di questo straordinario "cineasta" che ha lanciato un personaggio dal nome non bello, ma molto di moda: Adriano Cemento, con il quale vorrebbe proseguire questa saga  affascinante, naturalmente fatta di...Cemento in libertà se trovasse mecenati che lo supportassero...


FIRENZE -  La sentenza sui danni TAV nel Mugello conferma i dubbi sui rischi del sotto attraversamento di Firenze
da un contributo di Federico Latini per il COMITATO DI COORDINAMENTO CONTRO IL POLO ESTRATTIVO DI CALENZANO
La sentenza dello scorso martedì 3 marzo, della quale Latini  riporta alcuni passi della requisitoria nel suo  contributo, ha messo in evidenza non solo come il Cavet sia stato l'esecutore materiale dei danni, ma come sia altrettanto vero  che questi avrebbero potuto essere limitati o addirittura evitati se non vi fosse stata la totale latitanza della Regione che non ha attuato quel controllo sulla manomissione radicale dei beni comuni che oggi constatiamo e che nessuna sentenza o risarcimento potrà mai restituire ai Mugellani e a tutti noi. Insomma solo i Comitati di cittadini ed un'Associazione benemerita come IDRA sembravano essersi accorti di ciò che stava avvenendo. Con questi precedenti molti, sui giornali, ora si chiedono su quali garanzie possono contare i cittadini di Firenze per il previsto sotto attraversamento TAV; un'opera costosa quanto inutile ed evitabile, ma come da tempo accade in questa città sarà l' ennesimo errore  imposto con la consueta arroganza . 
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FIRENZE -  Vecchio e nuovo, da Domenici a Renzi: con un'eredità scomoda
di Paolo Baldeschi
 Dopo un primo ripensamento, il Sindaco uscente Leonardo Domenici ha deciso di approvare, come "missione" conclusiva del suo mandato, il piano strutturale che prevede 6 milioni e mezzo di metri cubi aggiuntivi e rappresenta il contraltare di una serie di operazioni già in corso, sbagliate nel merito e nelle procedure adottate, oltre a costituire un vero lasciapassare per la rendita immobiliare. Con questa eredità, Baldeschi si chiede come farà ad esserci del nuovo con Renzi?
Dopo una lucida analisi delle opzioni che Renzi potrebbe praticare, Baldeschi si chiede se il "nuovo" intenda nonostante tutto, acquisire "l'eredità" di Domenici, anteponendo ancora una volta all'interesse dei cittadini gli "impegni" che attendono di essere onorati dal nuovo piano strutturale.
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PAESAGGIO - Elogio del paesaggio visto da sotto con gli occhi di un geologo
 di Mauro Chessa
" Non un inno al voyeurismo ma una riflessione sul ruolo della geologia nella percezione del paesaggio". Con questa premessa Chessa ci conduce in un ragionato excursus legislativo e percettivo del paesaggio che ricostruisce le tappe che oggi ci hanno portato ad aspettare l’Autorizzazione paesaggistica e le Commissioni previste dal Codice del paesaggio che, salvo ulteriori proroghe, saranno operanti dal 1 luglio ‘09. Da geologo che può non solo vedere ma anche prevedere il "paesaggio da sotto", conclude auspicando che anche questa categoria possa far parte delle Commissioni degli esperti in herbis et lapidibus che fino ad oggi sembrano gli unici deputati ad esprimersi sul paesaggio. Leggi l'articolo.


AMIATA -  La VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera in missione istituzionale sull' Amiata
di Giuseppe Di Emidio

Il 16 febbraio 2009, la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha incontrato a Abbadia S. Salvatore tutti soggetti interessati compresi i Comitati  amiatini che secondo il Presidente della Commissione faranno parte del tavolo sulla geotermia, con stesso valore paritetico  di Enel spa e enti locali.  Ipotizzata inoltre anche la chiusura temporanea delle  centrali per verificare gli effetti dell'attività geotermoelettrica sull'ambiente e sulla salute delle popolazioni.
 Leggi il rapporto.                                                                                                  (vedi anche link)


TAV - Mugello, quanta acqua e denaro hanno inghiottito quelle gallerie?
di Mauro Chessa

Affrontando la documentazione sull’Alta Velocità Firenze-Bologna ho avuto la sensazione che si sia dipanata una realtà virtuale, le cui leggi hanno un fulcro: quei 22 minuti da risparmiare sull’attuale percorrenza, con una linea dritta come una fucilata, sono l’alfa e l’omega, elemento autosolvente, sovraordinato ad ogni altra considerazione. Quei 22 minuti sembrano aver generato la realtà virtuale del fare ad ogni costo (che talvolta sembra perseguire obbiettivi diversi dal corretto uso delle risorse pubbliche), che si è schiantata sulla concretezza, sul contesto geologico-ambientale che quella fucilata ha voluto attraversare. Leggi l'articolo.
 


 Il PAESAGGIO è un Bene Comune  
di Alberto Asor Rosa
"È difficile far finta che il problema ambientale e dei beni culturali sia un problema circoscritto, che interessa solo gli «specialisti»". Con questa premessa il Portavoce della Rete dei Comitati introduce l'articolo pubblicato su la Repubblica del 20 dicembre u.s. per giungere a teorizzare l' "attenuazione" delle differenze tra politiche di destra e di sinistra rispetto al paesaggio, coincidenti guarda caso, con il più basso profilo politico di sempre. Ma una  controtendenza esiste e si concretizza nel "neoambientalismo" che costituisce una sorta di collante che tiene insieme sulla difesa appunto, dei Beni Comuni, migliaia e migliaia di cittadini. Ma questo è di destra o di sinistra? Leggi l'articolo.
 


 FIRENZE - Progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina, atto finale.  
di Paolo Baldeschi


Il progetto da 1.400.000mc sembra giunto al suo atto finale, corruzione o no gli amministratori pubblici fiorentini, in primis l’assessore all’urbanistica, agiscono come "brasseurs d’affaires", quasi dipendenti di Salvatore Ligresti. Altro che governance, dialettica e retorica concertazione decantata dal PIT.
Concertazione sì, ma con i privati: dialettica intesa come pressioni nei riguardi di Regione e Provincia perché facciano la loro parte in un’impresa che ha ormai bisogno dei denari pubblici per essere profittevole (per il privato, s’intende). Leggi l'articolo.
 


La Rete Toscana dei Comitati per la difesa del territorio, si è costituta legalmente con il nome di Rete dei Comitati per la difesa del territorio, il 18 novembre 2008, abbandonando quindi l'iniziale specificità "Toscana" per costituire un riferimento nazionale di servizio anche per altre realtà associative simili, già variamente presenti in molte altre regioni italiane. Oltre ai Comitati e alle Associazioni, potranno farne parte anche tutti coloro che a titolo individuale vorranno mettere a disposizione della Rete le loro competenze o semplicemente condividere e sostenerne le finalità. Invitiamo quindi a prendere visione su questo sito, dello statuto e delle modalità per associarsi o aderire alla ReTe. Chi si associa entro il 31 dicembre sarà considerato "socio fondatore".


Geotermia amiatina
di Mauro Chessa
Ovvero una grande opportunità per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili o colpo di grazia ad una stupenda area già prostrata? Una ricognizione sulla sequenza dei fatti che hanno portato alla sollevazione dei Comitati locali ed un quadro della situazione dal punto di vista di un geologo. Leggi l'articolo.


L'albergo non è una casa. Nuove forme di speculazione edilizia". Questo il tema del Convegno che si tenne a Grosseto all'inizio del 2008, nel corso del quale intervenne anche il comando della Guardia di Finanza di Massa Carrara. Di recente la trasmissione di satira e quant'altro, Le IENE, che va in onda al martedì su Italia 1, ha dedicato una puntata a questo fenomeno dei "falsi alberghi" svelando tutti i risvolti di una  vera e propria truffa...
Clicca per vedere il servizio
 


Il progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina di Paolo Baldeschi

Ovvero, un ennesimo esempio di confusa pianificazione urbanistica dell'area di Castello che prosegue dal tempo della famosa telefonata di Achille Occhetto. Oggi, dopo Baldassini, Astaldi, Ligresti ecc. ci prova anche della Valle con lo stadio ....e si perpetua la prassi consolidata di anteporre gli investimenti immobiliari a seri progetti di fattibilità. Tutti parlano del nuovo stadio, ma del vecchio cosa ne faremo, appartamenti?!
 


31 Luglio 2008 - A rischio la costruzione del rigassificatore al largo di Tirrenia. «Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina Democratica e Forum Ambientalista contro il rigassificatore offshore al largo della costa tra Livorno e Pisa. Di conseguenza l´autorizzazione a suo tempo concessa alla prima area marina industriale in un´area marina protetta è stata annullata».
La notizia da Repubblica e dal Tirreno

 


17 Luglio 2008 - CONVEGNO "dell'assessore Conti" sul consumo di suolo in Toscana. L'assessore cercava nell'occasione di volgere a favore delle proprie tesi (di una Toscana virtuosa), un'indagine Irpet eseguita con la foto interpretazione di immagini satellitari "Landsat",  progetto denominato Corine Land Cover. Autorevoli docenti  hanno però contestato il metodo palesemente inadeguato, guarda caso a rilevare gli svillettamenti diffusi, tanto amati invece in Toscana e che costituiscono l'emergenza principale tra le 109 denunciate dalla Rete. Insomma: la lingua batte dove il dente duole.. e continua a dolere nonostante Corine.
Leggi commenti dal Blog del Coordinamento Comitati dei Cittadini Firenze

Leggi da
Repubblica-Firenze la ignobile paginata acritica e senza competenza Leggi la risposta della RETE a Repubblica e le Verità contro i trionfalismi mistificatori e approssimativi di Irpet & C.
Leggi da
L'Unita-Firenze


28 Giugno 2008
- Grande Successo del CONVEGNO su "Le Emergenze in Toscana". Crisi di un modello regionale di sviluppo.
Asor Rosa, la Rete e la politica: "noi tiriamo dritto".
Qualità e competenza negli interventi di Salzàno, Lo Savio, Settis e grande partecipazione dei Comitati. Rappresentanti anche da altre 7  regioni.

Documento finale
       Rassegna stampa      Scarica la locandina     Ci scrivono .... Scrivici!

Sintesi degli interventi:

Paolo Baldeschi   - 
Il Caso Toscana (Testo dell'intervento)
Cosimo Mazzoni
  -
  Tre piazze di Fiesole
Gianni Mori         -
  Emergenza Valdichiana
Claudio Greppi    -
  Mappa delle Emergenze
Mauro Agnoletti  -
  Il paesaggio agrario: lacerazioni e potenzialità
Giorgio Pizziolo  -
  Il Caso "Firenze" e la città metropolitana
Massimo De Santi   -
  Energia e Ambiente
(Testo  dell'intervento)
Cinzia Mammolotti -
  Monte Amiata: la geotermia e i suoi effetti
Valentino Podestà   -
  Il corridoio tirrenico


”La ReTe si allarga anche alla Lombardia: l'assemblea costitutiva si terrà sabato 14 giugno, ore 10- 16, presso la Sala Conferenze del Teatro Donizzetti a Bergamo, piazza Cavour. L'incontro sarà brevemente introdotto da Ezio Locatelli e Mario Agostinelli e vedrà la partecipazione di Alberto Asor Rosa.

Leggi il comunicato stampa

Il giorno 3 giugno
si è svolta l'Audizione del ministro per i beni e le attività culturali, Bondi, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Sorprendentemente, sia lo stesso ministro, che i relatori di maggioranza e minoranza hanno più volte citato la difesa del paesaggio ed il paesaggio quale obiettivo primario e patrimonio culturale italiano, tanto da parlare di un "fondo per il ripristino del paesaggio".
Alcuni relatori hanno anche citato in negativo il caso Monticchiello ed in positivo la reazione di Asor Rosa, e non erano di sinistra. Si è detto da più parti che la cultura è trasversale e non ha una ideologia politica alle spalle.....
Ascolta la registrazione audio da radioradicale. (Notizia da Geo Monterotondo)

”La Repubblica del 31 maggio:
l'assessore Riccardo Conti 2 - la vendetta - i comitati non ci saranno alla Biennale del paesaggio europea la cui prima edizione si svolgerà a Firenze dal 12 al 15 novembre nell´ambito di «Dire&fare».
Leggi l'articolo di Maurizio Bologni su Repubblica del 31-5-08

L'Unità del 30 maggio:
l'assessore Riccardo Conti non ci sta alle critiche del Ministro Bondi che tra l'altro condivide l'operato della Rete dei Comitati di Asor Rosa (cioè noi) e infila la strada della difesa, non proprio "elegante", come è sua natura....
Leggi l'intervista di Osvaldo Sabato su L'Unità del 30-5-08
Leggi l'intervista di Paolo Conti al Ministro Sandro Bondi sul Corriere della sera del 29-5-08

24 Maggio 2008 -
Assemblea Generale dei Comitati Toscani: Approvato lo Statuto della ReTe che si costituirà formalmente in Associazione.

Il 17 Maggio
si è tenuto a Pistoia, organizzato da Cesvot, il Convegno regionale sul paesaggio e sui nuovi strumenti normativi e partecipativi che disciplinano la tutela territoriale e l’accesso ai percorsi decisionali da parte delle comunità locali. Hanno partecipato: M. Morisi (Garante della comunicazione della Regione), P. Baldeschi e M. Agnoletti (del Consiglio Scientifico della Rete), L. Rombai (pres. Italia Nostra Firenze). Alla tavola rotonda del pomeriggio, hanno partecipato R.Conti (asses. reg. all’urbanistica),  Fausto Ferruzza (Legambiente Toscana), E. D’Angelis (pres. Comm. reg. territorio)  e P. Grifoni (soprintendente BCC di Firenze, Prato e Pistoia.
Leggi la relazione di Paolo Baldeschi

I RE DI ROMA...
di Paolo Mondani
Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. 
 da  REPORT (Rai Tre del 4-5-08)  scarica il testo dei dialoghi della trasmissione<<

CARA MADUNINA
di Bernardo Iovene
da REPORT del 4-5-08" All’indomani della vittoria per l’Expo 2015 torniamo a Milano per fare il punto della situazione su parcheggi, traffico, servizi e aree verdi. Sarà cambiato qualcosa?  Aggiornamento del 18 novembre 2007

Toscana Infelix: per navigare fra gli ecomostri e simili.. (istruzioni per l'uso)

Il sito Toscanainfelix della Rete dei Comitati per la difesa del territorio, nasce come risultato del lavoro svolto e in corso di svolgimento per la mappatura e documentazione delle Emergenze in Toscana.
Si invita chiunque a comunicarci e documentare scempi che potranno costituire i temi del Convegno Nazionale che si terrà a Firenze prima dell'estate.


Chi non vola è perduto...
di Giovanna Boursier
e chi vuole solo volare perde tutto: viaggio tra gli "Ampugnano" d'Italia
Alitalia è un'emergenza nazionale, ma trasporto aereo vuol soprattutto dire aeroporti. In Italia, quanti sono? Chi li gestisce? E quanto costano? da  REPORT (Rai Tre del 27-4-08) 

“Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”

Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
- Scarica il Nuovo Codice del Paesaggio
- Cosa Cambia
- Salvatore Settis (da Eddyburg)

 "
Giù le mani dal paesaggio" da Repubblica TV del 31-1-08
 

  • Folena: "Ci sono i tempi per approvare il codice Settis" 
  • Asor Rosa: "Il nuovo codice definisce meglio le competenze degli enti locali"
  • Magnifico: "Il problema? Gli oneri di urbanizzazione dei comuni"
  • Fantilli: "Il codice tutela di più arte e biodiversità"
    "botta e risposta Settis-Martini"
  • Settis: "Il mio un passo indietro? Mai avuto osservazioni da lui..."
  • Martini: "Ecco perchè le regioni sono contrarie"