Gli
articoli di Piero Bevilacqua, Paolo Baldeschi,
Pieluigi Sullo e di Roberto Barocci del 28
novembre, pensiamo abbiano degnamente integrato i precedenti di
Scandurra e Berdini conseguenti all'articolo di
Asor Rosa del 17 novembre, sviluppando analisi che
confermano la gravità della situazione, riconoscendo la profonda novità di
democrazia partecipativa rappresentata dall'esperienza dei Comitati che deve
allargarsi verso una Rete delle Reti per contrastare efficacemente il
"Disastro Italia".
Stimolato
dal recente
articolo di Guido Viale, uscito sempre sul Manifesto (7 novembre),
nel quale invita a «cambiare dal basso», Alberto Asor Rosa coglie
l'occasione per ricordare il percorso della Rete dei Comitati e di
altre realtà simili distinguendo il "neoambientalismo italiano" da quello
storico di altre associazioni ambientaliste più centralizzate e
gerarchizzate. Individua gli ostacoli che
si frappongono ad un cambiamento dal basso nei poteri forti, speculazione,
"sfruttamento delinquenziale fino a quello puttanescamente amministrativo",
"modelli di sviluppo micidiali" e "assoluta sordità delle forze politiche
nazionali". Ma come superare queste gravi anomalie? Solo attraverso
l'acquisizione e la diffusione della nozione di "bene comune" sarà
possibile imprimere alla battaglia ambientale un'accelerazione sia culturale
che politica. In tal senso la Rete intende indire una
conferenza nazionale della Rete delle Reti e la preparazione di un grande
Convegno Nazionale che potrebbe chiamarsi "Il disastro Italia". Crescere dal
basso è quindi possibile, dice Asor Rosa, solo se si organizzano su un
orizzonte strategico più vasto, gli innumerevoli focolai locali.
Leggi l'articolo di Asor Rosa
Riunito
a Roma il Consiglio scientifico della Rete dei Comitati
Sabato 6 novembre nell'aula Levi dell'università
La Sapienza
si
sono riuniti per la prima volta i componenti del Consiglio scientifico unitamente ai membri della Giunta.
Dopo
una breve relazione programmatica di Alberto Asor Rosa è seguita una
rivisitazione di Claudio Greppi delle problematiche fin qui affrontate dalla
Rete in Toscana. Negli interventi che sono seguiti su sollecitazione
di Alberto Asor Rosa, si è aperto un vivace dibattito sul ruolo futuro della
Rete. Tutti gli intervenuti, se pur con varie sfaccettature, hanno
concordato sulla necessità che la Rete debba allargare il proprio orizzonte
oltre i confini della Toscana, assumendo un ruolo guida delle molte
realtà analoghe ormai presenti in quasi ogni parte d'Italia. La Rete deve
porsi l'obiettivo di riuscire
a contrastare le varie emergenze assumendo di volta in volta, un ruolo autorevole
nella formulazione di proposte alternative o di contrasto. Nei prossimi mesi
la Rete lavorerà alla preparazione di un Convegno Nazionale delle Reti
da tenersi a Roma. L'assemblea ha infine eletto Claudio Greppi coordinatore
del Consiglio scientifico. Leggi il resoconto finale
"Sarzana
(La Spezia), Sabato 18 e Domenica 19 Settembre
Assemblea nazionale Movimento Stop al Consumo di Territorio
"L’incontro nazionale sarà ospitato nella
coinvolgente cornice della Fortezza Firmafede/Cittadella diSarzana (La
Spezia), alternando momenti di riflessione sulle molteplici attività del
Movimento Stop al Consumo di Territorio, sulle proposte per lo sviluppo
della sua campagna nazionale, i cui contenuti sono entrati ormai nell’agenda
delle priorità di qualunque amministrazione pubblica. Poi, incontri/dibattiti
tematici, laboratori pratici, proiezioni. Questo, in estrema sintesi, il
>
Programma dell' Assemblea < alla quale saranno presenti rappresentanti
della ReTe. Invitiamo anche i Comitati a fare lo stesso.
"Capalbio: vi teniamo informati !
"Il 16 agosto si è tenuto l'incontro con il
sindaco e la provincia di Grosseto. Sembra si siano schiuse molte porte
dopo un inusuale ascolto da parte delle amministrazioni. Se son rose
fioriranno... Tuttavia rimangono ancora molti punti di dissenso tra cui:
quale fine farà ora l'inutile protocollo d'intesa Comune-Provincia
>>>>>> Leggi
comunicato stampa delle Associazioni <<<<<<<
"Capalbio: anche il campeggio contro
l'intesa del Comune scrive al Sindaco Bellumori ......fai qualcosa di
sinistra, difendi l'Ambiente!
"In un millennio iniziato con la coscienza che il
futuro passi attraverso la difesa e la tutela dell’ambiente, il Sindaco di
Capalbio, espressione di un’Amministrazione di centrosinistra, sembra
andare controcorrente....
>>>>>> Leggi
comunicato stampa <<<<<<<
>>>>>> Leggi
la petizione <<<<<<<
"Capalbio:
un pasticcio sulla costa d'Argento che sa di urbanistica contrattata
"Il Protocollo di Intesa fra il Comune di Capalbio e Provincia di Grosseto
per la
sistemazione e valorizzazione della fascia costiera di cui alla Delibera del
Consiglio
Comunale di Capalbio n. 47 del 22 luglio 2010 è un atto apparentemente
inutile, privo com’è di contenuti definiti e direttamente operativi, e,
insieme, pericoloso nei contenuti".
Questa è la premessa al documento che il 6 agosto 2010 una folta
schiera di Associazioni e privati cittadini ha inviato alle competenti
autorità e alla stampa mettendo nero su bianco le numerose libertà che
l'amministrazione di Capalbio sembra essersi presa nella "programmazione" della
"sistemazione" della fascia costiera.
>>>>>> Leggi
comunicato stampa <<<<<<<
>>>>>> Leggi il Documento <<<<<<<
La questione, considerato la qualificata composizione dei mittenti alla denuncia,
è stata ripresa su tutti i giornali locali e nazionali tanto che
il sindaco di Capalbio ha imbastito una frettolosa
"risposta normalizzatrice"
che
senza entrare
nel merito dei punti contestati
dal documento, ha assolto allo scopo di riscaldare ancor più l'atmosfera
ferragostana di Capalbio dopo la replica delle associazioni. Così addirittura il 16 agosto,
lo stesso Sindaco
vuole incontrare
(alle 18,30) tutti
i firmatari del documento di denuncia....Vi terremo informati.
"FIRENZE:
un'altra TAV è possibile e lo dimostriamo con un documento di progetto.
l’Assemblea della Rete dei Comitati per la difesa del territorio
ha assunto
il 10 luglio u.s. una precisa posizione in merito alle due grandi questioni
infrastrutturali riguardanti la Toscana, e cioè l’Autostrada tirrenica e il
sottoattraversamento TAV di Firenze.
Nelle discussioni,
anche aspre che sono seguite agli incontri
istituzionali delle ultime settimane, è parso che non fosse a tutti presente,
o forse solo molto parzialmente, la chiara consapevolezza della posta in
ambedue i casi in gioco.
Mentre ribadiamo per l’Autostrada tirrenica la soluzione già nel nostro
precedente Documento chiaramente delineata, e cioè possibile sovrapposizione
del tracciato autostradale a quello della SS Aurelia, abbiamo per il
sottoattraversamento TAV di Firenze elaborato una ancor più articolata e
motivata proposta.
>>>>>> Leggi il Documento <<<<<<<

Come si potrà notare, al no risoluto alla rischiosa e costosissima impresa
consistente nel sottoporre una città come Firenze ad una catastrofe
permanente destinata a durare più di 10 anni, affianchiamo una serie di
proposte in positivo, che aprono nuovi orizzonti alla viabilità ferroviaria
interna e a quella esterna alla città di Firenze, con una precisa indicazione
d’integrazione fra i due versanti del problema.
Nutriamo fiducia che tale proposta venga considerata con la dovuta
attenzione.
"FIRENZE:
10 Luglio 2010 -
ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI
>>>>
Leggi il documento finale <<<<<
L'incontro
ha segnato un significativo momento partecipativo e di diffusione mediatica
per nuove e vecchie emergenze toscane.
Come da programma le eccellenti
relazioni di
Valentino Podestà e di
Maurizio De Zordo rispettivamente sulla Tirrenica e il
sottoattraversamento TAV di Firenze,
hanno dimostrato l'assurda volontà di sperpero di denaro pubblico, non già
a beneficio delle popolazioni locali, ma per produrre danni irreparabili al territorio maremmano
o incidere indirettamente anche
sulla statica di aree monumentali di Firenze, nel caso del
sottoattraversamento e stazione TAV.
Progetti alternativi, dai costi e dall'impatto irrilevanti, sono stati
puntualmente ignorati preferendo una logica che non persegue un'attenta
analisi costi benefici, ma solo l'accesso a ingentissimi capitali pubblici da
spartire....
Presentata
la Carta delle Apuane
contro le forme di cava di detriti di carbonato di calcio e per il
superamento della monocoltura del marmo.
Sempre viva la preoccupazione anche per la incontrollata proliferazione degli
allevamenti ittici
nella laguna di Ansedonia.
"FIRENZE:
10 Luglio 2010 -
ASSEMBLEA DEI COMITATI TOSCANI
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 9.30-17.30
"Escono
dalla fase della critica ed entrano in quella della proposta i Comitati
della Rete per la difesa del territorio. E lo fanno misurandosi con due
enormi questioni infrastrutturali della Toscana:
il sottoattraversamento TAV di Firenze e il
corridoio tirrenico. Le possibili soluzioni
alternative a queste due clamorose emergenze saranno illustrate
all'Assemblea dei Comitati aderenti alla Rete che si terrà presso il
circolo Affratellamento.
Nei mesi scorsi gli esperti dei Comitati hanno esaminato i progetti esistenti ed elaborato delle alternative ragionevoli e sostenibili che saranno presentate in tutti i dettagli. “Sono proposte che vogliamo far conoscere alla cittadinanza e che mettiamo a disposizione di coloro che devono decidere”, dice Alberto Asor Rosa, presidente della Rete.
Quello che chiedono i Comitati è il dialogo con le istituzioni sulle
opere che incidono sul territorio. “La Rete intende su queste due grandi
questioni saggiare la disponibilità al dialogo che la nuova Giunta
regionale ha più volte manifestato”, riconosce il presidente della Rete.
I Comitati sottolineano i pericoli che derivano dal gigantismo delle due
opere “destinate a deformare il volto del territorio toscano”. Con le
proposte alternative intendono dimostrare che è possibile garantire
l’alta velocità a Firenze, con costi di gran lunga inferiori e senza
sconvolgere la città, e collegare con sicurezza e rapidità Grosseto e
Livorno, senza spaccare la Maremma, anzi tutelando il paesaggio. “Il
nostro è un invito a riflettere prima che sia troppo tardi – afferma
Asor Rosa – perché non si tratta di piccoli interventi ma di opere
costosissime e improduttive, dannose per la popolazione e distruttive
per l’ ambiente”.
"FIRENZE:
5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Presentato il Dossier su quattro anni della VERTENZA TOSCANA
"Per quattro anni - in
realtà molti di più, se facciamo nostri, com’è giusto, sforzi e denunce di
Comitati sparsi da decenni sull’intero territorio toscano - abbiamo lottato,
resistito, proposto,
interloquito,
anche oltrepassando spesso i limiti che le istituzioni, non di rado
disattente o addirittura ostili, avrebbero voluto porre alla nostra
azione...
Questa la sintesi iniziale con la
quale Alberto Asor Rosa introduce
il dossier presentato alla Conferenza, che condensa in 96 pagine parte del lavoro della ReTe su
alcune delle maggiori ed eclatanti emergenze della
Vertenza Toscana.
Grande interesse ha
suscitato anche la lettera di saluto inviata dalla neo Assessora
regionale all'urbanistica Anna Marson,
nella quale sono espressi molti punti di convergenza con gli obiettivi della
ReTe.
Ai relatori
Claudio Greppi, Paolo Baldeschi e Alberto Magnagni sono seguiti gli interventi dei
Comitati, dopo l'interessante introduzione di Ornella De Zordo sulle
malefatte urbanistiche fiorentine.
Proprio su una di queste, la Conferenza si è espressa approvando
all'unanimità la
mozione presentata dal Comitato contro il sottoattraversamento TAV
fiorentino che chiede
"di fermare i lavori di cantierizzazione dell'opera, anche in
considerazione della totale mancanza di VIA del progetto della stazione Foster,
e avviato un serio confronto con i cittadini, realmente partecipato,
tra il progetto attualmente cogente e la proposta di attraversamento in
superficie."
Scarica il Dossier
| Mozione contro il tunnel TAV
| Comunicato Stampa sul tunnel TAV
| Documento finale della Conferenza
"FIRENZE:
5 Giugno 2010 - Conferenza Regionale della ReTe.
Teatro Circolo L'AFFRATELLAMENTO Via G. Orsini, 73 ore 10.00-18.30
Un’intera
giornata di analisi e dibattito sull’ambiente, il paesaggio, il territorio
della Toscana:
è questo il programma
della Conferenza regionale convocata dalla Rete dei comitati per la difesa
del territorio per sabato 5 giugno alle ore 10 presso il Circolo
Affratellamento di via Orsini a Firenze.
Aprirà i lavori
Alberto Asor Rosa,
presidente della Rete, con un esame delle prospettive politiche che si sono
aperte nella regione dopo il voto. “La rinnovata affermazione del
centro-sinistra in Toscana è stata accompagnata da qualche sensibile segnale
di cambiamento – afferma Asor Rosa –.
Ne prendiamo atto per lavorarci sopra,
con l’obiettivo di sconfiggere definitivamente quelle scelte che hanno già
fatto fin troppo male alla Toscana”. Banco di prova resta la riforma del PIT
che per la Rete dovrebbe essere reso più severo dal punto di vista
normativo, con un rafforzamento della direzione pubblica nel governo del
territorio e dei poteri della regione rispetto ai comuni. >>
Comunicato stampa
"LIVORNO: un Comitato di cittadini promuovere un REFERENDUM per opporsi ad un nuovo ospedale sulla collina di Montenero!!
A
Livorno si è costituito "Osservatorio Trasformazioni Urbane
di Livorno": un eccezionale movimento democratico sostenuto da cittadini appartenenti ai
più svariati schieramenti politici
che si sono ritrovati uniti contro la decisione dell'Amministrazione Comunale
di localizzare
la nuova sede ospedaliera della città alle pendici di Montenero.
L'immaginabile "mostro di asfalto e cemento" in una zona ad alto valore
paesaggistico, verrebbe finanziato per la maggior parte dalla vendita di tutte le attuali
strutture ASL distribuite sul territorio che garantivano alla
cittadinanza una facile fruibilità dei servizi.
La lotta è partita alla grande con un esposto alla Regione e un referendum abrogativo della delibera
comunale, che in poco tempo ha già raggiunto e superato il numero di firme
necessarie. La raccolta però continua e continuerà fino al 22 giugno (termine
ultimo) per dimostrare la partecipazione dei cittadini alla tutela del loro
territorio contro le solite scelte non condivise e prive di ogni logica funzionale ai bisogni dei cittadini.
.....Livorno è la città d'Italia dove mi
piacerebbe più vivere. Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme
lungomare..." (P.P. Pasolini)
"Rossi:
l'ex assessore alla Sanità non riesce a salvare CONTI !!
Il "ROBOANTE assessorone" che per 15 anni ha calcato la scena regionale
mistificando lo sviluppo del territorio
toscano; lo stesso che ha contraddetto nei fatti tutto quello che aveva
scritto nel PTC provinciale, le leggi Regionali 5 e 1, stavolta non ce l'ha
fatta a "galleggiare". Gli scandali che si sono susseguiti in quasi tutti i
Comuni della Regione, aventi sempre la stessa matrice speculativa, lo hanno
alla fine sommerso vittima pensiamo del: "come poteva non sapere".
Al suo posto una donna: ANNA MARSON,
docente di Tecnica e pianificazione territoriale a Venezia. Competente,
aperta e fuori dai giochi politici ai quali ci aveva abituato il Conti,
rappresenta una speranza di inversione di rotta per tutta la Rete dei
Comitati che rivendica anche un suo merito in questa scelta di Rossi, per
aver sempre tenuto alto il tono della denuncia sullo sviluppo distruttivo
predicato da Conti e Martini.
(presunte) pulite In cui la tutela è sentita come opposta allo sviluppo. Speriamo che questa
filosofia sia degli estensori del documento e non rispecchi veramente il
pensiero di Rossi.
In un affollato dibattito pubblico svoltosi a
Donoratico il 13 febbraio 2010, promosso da Legambiente, si è discusso delle
nuove strutture ricettive che dovrebbe sorgere sul posto del vecchio club
Mediterranée (un progetto della Fingen Spa, gruppo Frattini. Nell’assemblea, tutti gli interventi del pubblico, precisi e ben documentati, hanno criticato, da vari
punti di vista, il progetto.
Il direttore regionale di Legambiente, Fausto Ferruzza, ha detto senza mezzi termini che il progetto
non si deve fare e troverà una decisa opposizione da parte dell’Associazione.
Fra i relatori, Paolo Baldeschi Vice Presidente della della ReTe dei Comitati,
che ha portato il nostro contributo con una sua sintetica relazione come sempre
precisa e ben argomentata.
Leggi la Relazione
di Paolo Baldeschi
”Alta velocità, i danni dell’arroganza e dell'affarismo

Sono
trascorsi già alcuni giorni dall'invio del documento con il quale la Rete dei
Comitati per la difesa del territorio si rivolge alle forze politiche che si
presentano alle prossime elezioni regionali per attirare la loro attenzione e
aprire una discussione sui problemi riguardanti l 'ambiente, il territorio, i
beni culturali, la salute dei cittadini. Lo fa con questo documento,
estremamente analitico e propositivo, un vero e proprio programma di governo
per la prossima legislatura, in
cui i rilievi critici e polemici sono sempre puntualmente bilanciati dalle
proposte progettuali e operative, nello spirito d'un confronto aperto e non
pregiudiziale con le forze politiche e con le Istituzioni. La Rete non è nuova
a iniziative del genere: ricorderemo soltanto i documenti presentati in
occasione delle consultazioni politiche generali dell'aprile 2008 e delle
consultazioni amministrative ed europee della primavera del 2009. oltre che il
bel Convegno su "Le emergenze in Toscana. Crisi di un modello regionale dì
sviluppo", tenutosi a Firenze nell'estate del 2008. La situazione, come la
Rete la vede e denuncia, è generalmente critica, in molti casi ben al di là
del livello di guardia. Le prossime consultazioni regionali sono un'occasione
estremamente importante per riaffermare la possibilità di un sano modello
toscano, orientato allo stesso modo alla “conservazione” e allo "sviluppo ".
Occorre riconfermare e consolidare le buone intenzioni; correggere i molti
errori pratici; imboccare con decisione una nuova strada fondata sull'attento
controllo politico e tecnico delle decisioni e sulla effettiva partecipazione
dei cittadini. A conclusione di
questa fase di consultazioni, la Rete intende organizzare un vasto
Convegno-Regionale per verificarne i risultati, destinato a svolgersi prima
delle prossime consultazioni. Leggi il documento
”
13 febbraio 2010, Convegno sullo stato della Val D'Orcia: un'occasione per fare il punto su un'area simbolo della Toscana nel mondo" con Alberto Asor
Rosa, Benedetta Origo, Claudio Greppi, Mauro Chessa, Mirco
Santini, Stefano Cinelli Colombini.
Sono
passati quasi vent'anni dal giorno in cui il Parco artistico-culturale della
Val d'Orcia (divenuto in seguito un ANPIL per delibera regionale) ha preso
forma e vita. E' legittimo operarne un bilancio e tentarne un rilancio dopo Ie
varie travagliate vicende che ne hanno caratterizzato l'esistenza.
Che cosa è
stato fatto e cosa non fatto per preservarne e difenderne il territorio?
E' stato appropriato oppure no l'uso degli strumenti urbanistici, comunali,
provinciali e regionali?
Quali risorse ne sono state ricavate per la
cittadinanza e quali ancora, con una oculata gestione, se ne possono ricavare?
E' possibile ipotizzarne una migliore e più efficace regolamentazione e al
tempo stesso un suo allargamento territoriale?
Quali sono Ie valenze e Ie
eredita culturali di un "luogo del mondo" così eccezionale da essere stato
riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dalI'UNESCO?
Tecnici, politici, amministratori locali e semplici cittadini sono chiamati a discuterne nel presente Convegno organizzato dal Comitato per la Tutela e 10 Sviluppo del Territorio della Val d'Orcia, dell'Amiata e delle Crete Senesi. Scarica il programma
”Incredibile ma VERO! Il candidato PD alla Regione Toscana promette "Guadagno per tutti"
Eravamo
abituati agli slogans Berlusconiani: "meno tasse per tutti" ma mai ci saremmo
sognati di arrivare a questo slogan che il candidato unico a presidente della
Regione Toscana, designato dal PD, Enrico Rossi, propone
tra quelli di una "suite" di manifesti che dovrebbero appoggiare la sua
campagna elettorale.
Al populismo berlusconiano, Rossi contrappone "più guadagno per tutti". Detto così sembra a spese dell'ambiente.
Infatti leggendo
questo manifesto potremmo interpretarlo come un invito ad una deregulation ancor più
marcata di quella attuale per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili vere e per quelle
"false" come la geotermia e i temovalorizzatori. Riguardo agli
"inceneritori" immaginiamo come i "guadagni" possano essere tutti affidati ai
Cip 6 e non certamente alla raccolta differenziata e porta a porta.
Se il buon giorno si vede dal mattino: quello di Rossi non sembra essere dei
migliori!
”S. GIMIGNANO, 7500 abitanti, 800 nuovi appartamenti e una variante stradale faraonica: tutto questo per "museificare" la meravigliosa cittadina delle torri, per farne un grande centro commerciale
La tecnica è sempre la stessa: dare in pasto al
commercio tutta la città vecchia svuotandola di qualsiasi identità, spostando
gli abitanti attuali, circa 1500, in nuove villettopoli adiacenti
o nelle frazioni minori, nelle quali sono previsti 600 nuovi appartamenti su un
totale di 800. Nulla di nuovo,
anzi di antico: si pensi a Firenze dove le grandi marche hanno contribuito a svuotare l'intero
centro storico causando lo spostamento, verso i comuni di prima e seconda fascia,
di almeno 150.000
abitanti negli ultimi 15 anni,
buona parte dei quali hanno però mantenuto
la loro attività a Firenze. Così, il pendolarismo ha richiesto varianti
stradali che hanno tagliato interi paesaggi non ancora antropizzati come
accadrà anche a S. Gimignano con l'inutile
(tangenziale)
prevista dal Piano Strutturale. Interessante è il documento stralcio del R.U.
(Leggi dal R.U.)
dal quale si evince come si possa spalmare le previsioni urbanistiche ben oltre i 5 anni previsti dalla L.R.1/2005,
semplicemente moltiplicando i R.U.
”Il
PIT toscano: un ennesimo atto burocratico in mano ai Comuni.
Ovvero,
quando il controllato è anche controllore di se stesso.
MA ALLORA COSA E’ CAMBIATO, ASSESSORE CONTI ?
di Paolo Baldeschi
Le conclusioni che ne trae sono le stesse
che potevamo trarre anche prima del PIT: "La lezione che si ricava dalla
vicenda è che il piano paesaggistico viene gestito dalla regione Toscana in
modo burocratico, e che le sue prescrizioni sono inefficaci. Il nodo critico
rimane nel fatto che sono i Comuni a autocertificare la conformità dei propri
strumenti urbanistici al PIT, ignorando le valutazioni ambientali quando non
sono acquiescenti, mentre le osservazioni di associazioni o cittadini se
scomode non sono prese in considerazione". Ma allora assessore Conti, ci spieghi cos'è
cambiato.
Leggi l'articolo
Alberto
Formigli
”Massa
Carrara, Anderlino: l'Aurelia a due velocità.
Anche
il Comitato di oggi è molto motivato soprattutto dopo che
ritiene di aver scoperto il perché di una ulteriore beffa: la differenza di
destinazione dei terreni tra Nord e Sud Aurelia. I terreni della zona nord
apparterrebbero infatti ad alcuni "proprietari eccellenti", e per questo
esclusi dall'urbanizzazione selvaggia.
Questo caso costituisce un "classico", sia
per la mancanza di comunicazione e partecipazione che ci sembra riscontrare,
sia perché ci insegna come non si deve mai abbassare la guardia nella difesa
del territorio. Questi cittadini avevano già strappato una vittoria nel 1979
sullo stesso caso e, come si vede, "a volte ritornano", ma l'esperienza
insegna....
”Osservazioni
al Piano Paesistico della
Regione Toscana
”A Lucca:
lo STECCONE non s'ha da fare!
Con
una documentata analisi, Paolo Baldeschi ci dimostra, ancora una volta, che
con il PIT non è cambiato niente... Insomma, come avevamo preconizzato anni
fa, una cosa sono i proclami di principio in esso contenuti, altra è la realtà
nell'applicazione sul territorio. Molti ricorderanno il motto dell'assessore
Conti che sintetizzava l'azione del PIT: "se si può si fa e se non si può...",
ebbene sembra che, nonostante il PIT, si faccia tutto, anche se non si
potrebbe. In che modo? Il professor Baldeschi prende ad esempio il caso
emblematico di un insediamento turistico nel Comune di Serravalle Pistoiese
dimostrando come il Piano paesaggistico della Toscana non tuteli efficacemente
il territorio della regione, in particolare il suo patrimonio collinare.
La principale ipotesi di reato è di associazione a
delinquere finalizzata ad abusi edilizi. Tra gli arrestati l’ex capogruppo Pd
a Palazzo Vecchio
Bufera sull'ufficio urbanistica,
arrestati funzionari e imprenditori
- Le mani sulla città
- La cupola del
cemento
- Quadra, corroso il rispetto dell'etica pubblica - Cupola edilizia in
Comune - Questi per il momento i titoli dei
giornali nell'annunciare l'arresto a Firenze di un intero comitato d'affari.
Ancora una volta le intercettazioni e i controlli eseguiti dagli inquirenti
hanno messo a nudo inquietanti risvolti che molti avevano intuito esistere già
dopo il terremoto che culminò con l'autoincatenamento del sindaco Domenici
davanti alla sede di Repubblica. Dobbiamo pensare che costui e gli altri
del suo gabinetto potevano non sapere della saga del cemento che la Quadra
tramava dall'interno e dall'esterno al Comune? Oggi si assiste ad uno strano
"silenzio assenso": nessuna dichiarazione da parte di coloro che quando
i Comitati cittadini denunciarono possibili collusioni dietro la strana
priorità accordata all'interesse privato su quello pubblico, furono bollati come
fossero dei visionari. Oggi
quei Comitati possono ben dire di essere stati anche i veri ispiratori della
chiusura al traffico (e al tram), di piazza
Duomo. Il bello è che sul carro di Renzi ci sono ora anche coloro che
all'epoca del referendum sulla tramvia sostenevano l'assoluta necessità di
farla passare da Piazza Duomo. Manca all'appello ancora una vittoria
contro il sotto attraversamento TAV, ma il buon senso sta
tornando a Firenze.... Visionari -
Macello TAV -
Quadra e dintorni
Ad Anderlino si è "ricostituito" un Comitato. Anderlino è una località che si
sviluppa a cavallo della vecchia Aurelia in un tratto trasversale tra Avenza e
Carrara. Abbiamo detto
"ricostituito" perchè qui un Comitato
di cittadini era già sorto 30 anni orsono sullo stesso problema: evitare nei loro terreni centri commerciali e quant'altro
oggi vorrebbero reiterare attraverso
il Piano Strutturale che il Comune di Carrara si accinge a licenziare.
Leggete i documenti di seguito:
Trentanni dopo -
dal Tirreno -
dalla Nazione
La Rete c'è!
E' proprio il caso di
dirlo, poiché dopo l'adozione del Piano Paesistico il 16 giugno e gli impegni
già presi, con le ferie di mezzo, presentare le osservazioni entro il 5
settembre non era un fatto scontato.
Invece Baldeschi, Greppi e Jervis, sono riusciti a partorire un
documento che pensiamo possa costituire un utile riferimento, non solo per le
osservazioni, ma anche perché fa il punto sulle varie emergenze denunciate
dalla Rete con
riferimenti normativi che rimettono ordine in un contesto di leggi sempre più
confuso.
Certo il documento non è completo come gli estensori avrebbero desiderato ma
intendono riprendere gli aspetti più salienti del Piano
paesistico regionale in una sede opportuna, proponendo un seminario ad hoc
della Rete, nel prossimo autunno
Leggi il documento
I resti dell’antico Porto fluviale di Lucca
sono stati
riportarli alla luce dalla Soprintendenza Archeologica in questi giorni
nell'area dove un anno fa, il Comune
aveva concesso il permesso di costruirci il cosiddetto “Steccone”. Erano 10 anni che
i cittadini del Laboratorio di Urbanistica Partecipata, chiedevamo
al Comune di valorizzare il sito del Porto, straordinario “genius loci” per la memoria e
l’identità di S.Concordio e di non considerare l’area Gesam una banale area edificabile.
Di fronte all'insipienza urbanistica dell’amministrazione Comunale, a
salvare in extremis il territorio, è la Soprintendenza. Lo
Steccone va archiviato definitivamente e il Laboratorio Urbanistica
Partecipata S.Concordio
vigilerà e lotterà per la realizzazione di un parco archeologico,
al quale non devono essere riservati solo i ritagli
dell’area in cui sono stati
rinvenuti i reperti, ma esteso ad area a verde progettata in maniera condivisa con i cittadini.
Leggi il Comunicato |Articoli Correlati
| Link
” 27-28
giugno: sull’Assemblea della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio
di Carlo Alberto Graziani
Due
gesti pieni di dolcezza possono essere presi a simbolo dell’Assemblea della
“Rete dei Comitati per la difesa del territorio” che a fine giugno si è svolta
nel suggestivo scenario del Parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia
Marittima; il bacio di Irene Nesi, rappresentante del Comitato di
Volterra, al suo bellissimo bambino dopo un intervento semplice e molto
sentito che ha colpito emotivamente i numerosi partecipanti perchè vi hanno
riconosciuto il senso profondo del proprio impegno rivolto soprattutto alle
nuove generazioni; le carezze di Alberto Asor Rosa al suo cane, uno
splendido golden retriever, mentre conclude i lavori della prima giornata che
hanno messo in evidenza la vivacità di un movimento dai contorni certo ancora
non bene delineati, ma comunque dalle grandi potenzialità e fortemente
radicato nel territorio. Gesti che dimostrano come anche nel dibattito
politico vi possa essere spazio per i sentimenti più autentici e come
l’esortazione di Alex Langer - lentius, profundius, suavius - possa e debba,
oggi ancor più di ieri, segnare l’itinerario di una politica alta e altra.
Leggi l'articolo
” Strage
Viareggio: "Si dirottino le risorse per la TAV per la sicurezza del trasporto.
” Viareggio:
la solita tragedia annunciata...ma per la TAV non si bada a spese.....
”
Campiglia
Marittima (LI), Assemblea Generale dei Comitati della Rete
convocata per i giorni 27 e 28 giugno a Campiglia Marittima presso la
sala
Lanzi del Parco archeominerario di S. Silvestro.
” Firenze,
20 - 04 - 2009
Stop al Piano Strutturale: la maggioranza si divide
di
fronte alle sue contraddizioni e agli affari e lo rimanda alla prossima
amministrazione..
” Ferrara,
Città Territorio Festival - Urbanistica "contrattata": un caso nazionale,
Firenze
” TAV,
Firenze, De Zordo: «Ammesso il rischio bradisismo causato dal tunnel»
”
ITALIA - Piano casa di Berlusconi: la libertà come licenza
di uccidere il paese
dicendo di volerlo salvare
”
FIRENZE - La
sentenza sui danni TAV nel Mugello conferma i dubbi sui rischi del sotto
attraversamento di Firenze
”
FIRENZE - Vecchio
e nuovo, da Domenici a Renzi: con un'eredità scomoda
”
PAESAGGIO - Elogio del
paesaggio visto da sotto con gli occhi di un geologo
”
AMIATA -
La VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
Pubblici della Camera in missione istituzionale sull' Amiata
”
TAV -
Mugello, quanta acqua e denaro hanno inghiottito quelle gallerie?
” Il
PAESAGGIO è un Bene Comune
” FIRENZE
- Progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina,
atto finale.
” La Rete Toscana
dei Comitati per la difesa del territorio, si è
costituta legalmente con il nome di Rete dei Comitati per la difesa del
territorio, il 18 novembre 2008, abbandonando quindi l'iniziale
specificità "Toscana" per costituire un riferimento nazionale di
servizio anche per altre realtà associative simili, già variamente presenti in
molte altre regioni italiane. Oltre ai Comitati e alle Associazioni, potranno
farne parte anche tutti coloro che a titolo individuale vorranno mettere a
disposizione della Rete le loro competenze o semplicemente condividere e
sostenerne le finalità. Invitiamo quindi a prendere visione
su questo sito,
dello statuto e delle modalità per associarsi o aderire alla ReTe. Chi si
associa entro il 31 dicembre sarà considerato "socio fondatore".
”Geotermia amiatina
”L'albergo non è una casa. Nuove
forme di speculazione edilizia". Questo
il tema del Convegno che si tenne a Grosseto all'inizio del 2008, nel corso
del quale intervenne anche il comando della Guardia di Finanza di Massa
Carrara. Di recente la trasmissione di satira e quant'altro, Le IENE,
che va in onda al martedì su Italia 1, ha dedicato una puntata a questo
fenomeno dei "falsi alberghi" svelando tutti i risvolti di una vera e
propria truffa...
”
Il progetto Castello, specchio dell’urbanistica fiorentina
di Paolo
Baldeschi
” 31
Luglio 2008
-
A rischio la costruzione del rigassificatore
al largo di Tirrenia. «Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso di
Greenpeace e quello del Comitato di Pisa e Livorno insieme a Medicina
Democratica e Forum Ambientalista contro il rigassificatore offshore al largo
della costa tra Livorno e Pisa. Di conseguenza l´autorizzazione a suo tempo
concessa alla prima area marina industriale in un´area marina protetta
è stata annullata».
”17
Luglio 2008
-
CONVEGNO
"dell'assessore Conti" sul consumo di suolo in Toscana. L'assessore cercava nell'occasione di volgere a
favore delle proprie tesi (di una Toscana virtuosa), un'indagine
Irpet eseguita
con la foto interpretazione di immagini satellitari "Landsat", progetto
denominato Corine Land Cover. Autorevoli docenti hanno però
contestato il metodo palesemente
inadeguato, guarda caso a rilevare gli svillettamenti diffusi, tanto amati
invece in Toscana e che costituiscono l'emergenza principale tra le 109
denunciate dalla Rete. Insomma: la lingua batte dove il dente duole.. e
continua a dolere nonostante Corine.
Ornella De Zordo, di Unaltracittà, intervenendo con un Comunicato stampa sulla sciagura di Viareggio, richiama
l'attenzione del neo sindaco di Firenze, Renzi a prendere in consideazione l'attraversamento
TAV di Firenze in superficie sottolineando che da anni, Unaltracittà, ritiene che l'enorme
cifra destinata al sotto attraversamento "(almeno due miliardi di euro) potrebbe essere
utilizzata per migliorare il servizio ferroviario metropolitano e regionale, e
per incrementare la manutenzione e le misure di sicurezza, ad oggi
assolutamente insufficienti. A dimostrarlo, purtroppo, è arrivato l'incidente
ferroviario avvenuto questa notte alla stazione di Viareggio. A niente sono
valse le numerose denunce arrivate negli anni dai ferrovieri, sulla carenza di
manutenzione e sul crescente numero di incidenti. Rfi le hanno ignorate, ed
anzi hanno addirittura licenziato Dante De Angelis, un sindacalista reo di
aver pubblicamente detto la verità su questo tema. Chi continua ad avallare
una politica mirata ad investire unicamente sull'alta velocità deve essere
considerato oggi corresponsabile di queste tragedie”.
..per
Idra, ancora un “danno collaterale”
di politiche e investimenti infrastrutturali sbagliati.
Le modalità che hanno originato questa notte la strage alla stazione
ferroviaria di Viareggio (i media hanno dato notizia del cedimento strutturale
del carrello di un carro-cisterna di GPL), lungi dal richiamare una tragica
fatalità, paiono confermare piuttosto a qual punto possano arrivare le
conseguenze di scelte politiche e infrastrutturali improvvide: si persevera
nel privilegiare massicciamente gli investimenti in “grandi opere” come la TAV,
dalla non documentata utilità pubblica, mentre i servizi e la rete ordinaria
languono e soffrono di ritardi e inefficienze. Persino i servizi merci su
ferro – che risultano ormai residuali a confronto col restante panorama
europeo - appaiono scarsamente affidabili, come sembrano dimostrare i due
recenti eventi nella galleria di Vernio e a Viareggio. Si ripropone anche qui il tema dell’efficacia dei controlli. L’associazione
ecologista fiorentina Idra, nel porgere le proprie condoglianze
ai familiari delle vittime e un ringraziamento a coloro che hanno portato
soccorso, rileva come purtroppo le persistenti politiche di sacrificio delle
esigenze infrastrutturali reali del Paese non lascino intravedere alcun
sostanziale segno di ripensamento, e anzi sembrino minacciosamente confermate
anche per il futuro.
Idra esprime l’auspicio che la tragedia di Viareggio possa almeno indurre a una più
meditata riflessione i responsabili politici e istituzionali delle scelte
strategiche in materia di infrastrutture e trasporti.
"Questa
Assemblea segna chiaramente un momento di passaggio decisivo per la nostra
Rete. A parte, infatti, le considerazioni politiche di ordine più generale, i
recenti risultati elettorali amministrativi e lo stato delle forze e delle
Associazioni ambientaliste in Italia e in Europa, inducono a fare insieme un
discorso estremamente approfondito sulle prospettive che ci stanno di
fronte.".
Con queste parole
| Leggi il programma
Ordine del Giorno|
...ne gioisce tutto il movimento critico che ne ha innescato la
demolizione negli ultimi anni, culminata con la denuncia, da parte
di Ornella De Zordo oggi candidata sindaco nella
Lista di cittadinanza
Perunaltracittà
alle prossime elezioni, della sala Multiplex di Novoli (9 cinema e centinaia
di negozi tirati su con uno schizzo e una DIA).
“Anni di battaglie e mobilitazioni messe in atto da cittadinanza attiva e
forze sociali, sono riuscite finalmente a fermare questo pessimo Piano
Strutturale”. E' il commento di Ornella De Zordo dopo lo stop sancito
da Palazzo Vecchio.
“Aver fermato il Piano
Strutturale - ha aggiunto De Zordo - significa aver salvato la città dalla
cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza
contare 1,4 milioni previsti per l'area di Castello”.
“Fra le ultime iniziative che abbiamo promosso vale la pena sottolineare la
riuscita dell'appello contro il Piano lanciato qualche giorno fa dalla lista
‘Per Unaltracittà’, e che nel giro di pochi giorni, è stato sottoscritto da
circa 250 urbanisti e cittadini, fra cui Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo,
Sergio Brenna, Paolo Berdini, Edoardo Salzano, Pier Luigi Cervellati, Alberto Asor Rosa, Leonardo Rombai, Vezio De Lucia, Gianfranco Di Pietro. Questo
dimostra la sensibilità suscitata in città dal dibattito culturale, prima
ancora che politico – ha concluso De Zordo – che ha messo in evidenza come
Firenze meriti uno strumento urbanistico degno del suo nome”.
| Leggi l'Appello
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Dopo il successo dello scorso anno, il Festival di Ferrara ripropone una
quattro giorni, dal 16 al 19 Aprile, che alternerà laboratori, incontri e
dibattiti di estremo interesse e qualità come si addice al suo
principale organizzatore, Francesco Erbani.
Il tema di quest'anno saranno gli "Spazi della Comunità".
La RETE
dei Comitati per la difesa del territorio
è stata invitata il giorno 19.04.2009 alle ore 16.00 per esporre il
caso urbanistico fiorentino di Castello che ha occupato le cronache nazionali,
anche dal punto di vista politico.
Intervengono Paolo Baldeschi, Ornella De Zordo, Giorgio Pizziolo,
Edoardo Salzano. Introduce e coordina
Alberto Asor Rosa
Il caso della Piana di Castello è esemplare di un certo modo di costruire la
città che pone l'interrogativo su: fino a che punto la politica e
l'amministrazione pubblica possono cedere sovranità agli immobiliaristi? |
scarica il programma |
da un comunicato di "per
Unaltracittà"
Preoccupano
le parole di Pietro Rubellini dell'Osservatorio Ambientale sull'Alta Velocità,
che ieri ha confermato ciò che Unaltracittà e i cittadini
organizzati in Comitati affermano da sempre ma Regione, Comune e Provincia non
tengono conto della possibilità di far passare in superficie la TAV, mostrando
ancora una volta arroganza e sprezzo per la sicurezza dei cittadini nonostante
che solo due settimane fa a Colonia, sia crollato l'archivio cittadino,
insieme ad altri palazzi, posti sopra il cantiere della nuova metropolitana. E
siamo i Germania!! |
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di Paolo Baldeschi
Ormai, l'assonanza tra casa delle libertà e case in libertà, sembra essere
sempre più sovrapponibile come dire, di nome e di fatto. Il nostro prof.
Baldeschi ha resistito qualche settimana prima di unirsi al coro fin
troppo scontato di assoluta incredulità e ripulsa verso il piano casa
salvifico di Berlusconi costruzioni & C, ma poi non ce l'ha fatta più e con un
articolo da par suo ha ripreso il tema e vuotato il sacco: "E’ difficile
immaginare qualcosa di più perverso rispetto al consumo del territorio, di più
distruttivo del paesaggio, di più velenoso dal punto di vista politico, di più
immorale sotto l’aspetto etico".
Leggi l'articolo |
”
ITALIA -
II
piano casa di Berlusconi supera la fantasia di Francesco Azzini
da un contributo video di Francesco Azzini
Vogliamo proporre un contributo che va nel senso di unirsi a tutti coloro che
già stanno lottando contro l'annunciato "piano casa" di Berlusconi che, manco
a dirlo, secondo lui, dovrà essere persino oggetto di decreto e magari anche
di voto di fiducia per la conversione in legge!! Al di là di tutto quello che
si possa scrivere sull'ennesima disgrazia tutta italiana vi proponiamo
un video finemente sarcastico, molto significativo di una realtà
Fiorentina, già al limite, anche senza l'effetto Berlusconi, realizzato
da Francesco Azzini, per la sua
Hulot, piccola associazione di promozione video. Si tratta
di un cortometraggio che Francesco porta in giro per il mondo con lo spirito
on the road, perchè ha tutto con sè. La sala di proiezione è la sua
corto mobile, una vecchia Alfa 1750 che basta per organizzare un
fantastico drive-in con lo schermo dentro l'auto, un video proiettore e
tre comode poltrone in prima fila sui sedili posteriori per i suoi spettatori,
rigorosamente paganti. Un megafono e....: vengano, vengano lor signori!
Incredibile? No! Un verissimo frutto della creatività di questo straordinario
"cineasta" che ha lanciato un personaggio dal nome non bello, ma molto di
moda:
Adriano Cemento, con il quale vorrebbe proseguire questa saga
affascinante, naturalmente fatta di...Cemento in libertà se trovasse
mecenati che lo supportassero...
da un contributo di Federico Latini per il COMITATO DI COORDINAMENTO CONTRO IL
POLO ESTRATTIVO DI CALENZANO
La sentenza dello scorso martedì 3 marzo, della quale Latini riporta
alcuni passi della requisitoria nel suo contributo, ha messo in evidenza
non solo come il Cavet sia stato l'esecutore materiale dei danni, ma come sia
altrettanto vero che questi avrebbero potuto essere limitati o
addirittura evitati se non vi fosse stata la totale latitanza della Regione
che non ha attuato quel controllo sulla manomissione radicale dei beni comuni
che oggi constatiamo e che nessuna sentenza o risarcimento potrà mai
restituire ai Mugellani e a tutti noi. Insomma solo i Comitati di cittadini ed
un'Associazione benemerita come
IDRA sembravano essersi accorti di ciò che stava avvenendo. Con questi
precedenti molti, sui giornali, ora si chiedono su quali garanzie possono
contare i cittadini di Firenze per il previsto sotto attraversamento TAV;
un'opera costosa quanto inutile ed evitabile, ma come da tempo accade in
questa città sarà l' ennesimo errore imposto con la consueta arroganza .
Leggi
il comunicato
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di Paolo Baldeschi
Dopo un primo ripensamento, il Sindaco uscente Leonardo Domenici ha deciso di
approvare, come "missione" conclusiva del suo mandato, il piano strutturale
che prevede 6 milioni e mezzo di metri cubi aggiuntivi e rappresenta il
contraltare di una serie di operazioni già in corso, sbagliate nel merito e
nelle procedure adottate, oltre a costituire un vero lasciapassare per la
rendita immobiliare. Con questa eredità, Baldeschi si chiede come farà ad
esserci del nuovo con Renzi?
Dopo una lucida analisi delle opzioni che Renzi potrebbe praticare, Baldeschi
si chiede se il "nuovo" intenda nonostante tutto, acquisire "l'eredità" di
Domenici, anteponendo ancora una volta all'interesse dei cittadini gli
"impegni" che attendono di essere onorati dal nuovo piano strutturale.
Leggi l'articolo |
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di
Mauro Chessa
"
Non un inno al voyeurismo ma una riflessione sul ruolo della geologia nella
percezione del paesaggio". Con questa premessa Chessa ci conduce in un
ragionato excursus legislativo e percettivo del paesaggio che ricostruisce le
tappe che oggi ci hanno portato ad aspettare l’Autorizzazione paesaggistica e
le Commissioni previste dal Codice del paesaggio che, salvo ulteriori
proroghe, saranno operanti dal 1 luglio ‘09. Da geologo che può non solo
vedere ma anche prevedere il "paesaggio da sotto", conclude auspicando che
anche questa categoria possa far parte delle Commissioni degli esperti in
herbis et lapidibus che fino ad oggi sembrano gli unici deputati ad esprimersi
sul paesaggio.
Leggi l'articolo.
di Giuseppe Di Emidio
Il 16 febbraio 2009, la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori
Pubblici della Camera ha incontrato a Abbadia S. Salvatore tutti soggetti
interessati compresi i Comitati amiatini che secondo il Presidente della
Commissione faranno parte del tavolo sulla geotermia, con stesso valore
paritetico di Enel spa e enti locali. Ipotizzata inoltre anche la
chiusura temporanea delle centrali per verificare gli effetti
dell'attività geotermoelettrica sull'ambiente e sulla salute delle
popolazioni.
Leggi
il rapporto.
(vedi anche link)
di
Mauro Chessa
Affrontando la documentazione sull’Alta Velocità Firenze-Bologna ho avuto la
sensazione che si sia dipanata una realtà virtuale, le cui leggi hanno un
fulcro: quei 22 minuti da risparmiare sull’attuale percorrenza, con una linea
dritta come una fucilata, sono l’alfa e l’omega, elemento autosolvente,
sovraordinato ad ogni altra considerazione. Quei 22 minuti sembrano aver
generato la realtà virtuale del fare ad ogni costo (che talvolta sembra
perseguire obbiettivi diversi dal corretto uso delle risorse pubbliche), che
si è schiantata sulla concretezza, sul contesto geologico-ambientale che
quella fucilata ha voluto attraversare.
Leggi l'articolo.
di
Alberto Asor Rosa
"
È
difficile far finta che il problema ambientale e dei beni culturali sia un
problema circoscritto, che interessa solo gli «specialisti»". Con questa
premessa il Portavoce della Rete dei Comitati introduce l'articolo pubblicato
su la Repubblica del 20 dicembre u.s. per giungere a teorizzare l'
"attenuazione" delle differenze tra politiche di destra e di sinistra rispetto
al paesaggio, coincidenti guarda caso, con il più basso profilo politico di
sempre. Ma una controtendenza esiste e si concretizza nel
"neoambientalismo" che costituisce una sorta di collante che tiene insieme
sulla difesa appunto, dei Beni Comuni, migliaia e migliaia di cittadini. Ma
questo è di destra o di sinistra?
Leggi l'articolo.
di Paolo Baldeschi
Il progetto da 1.400.000mc sembra giunto al suo atto finale, corruzione o no
gli amministratori pubblici fiorentini, in primis l’assessore all’urbanistica,
agiscono come "brasseurs d’affaires", quasi dipendenti di Salvatore Ligresti.
Altro che governance, dialettica e retorica concertazione decantata dal PIT.
Concertazione sì, ma con i privati: dialettica intesa come pressioni nei
riguardi di Regione e Provincia perché facciano la loro parte in un’impresa
che ha ormai bisogno dei denari pubblici per essere profittevole (per il
privato, s’intende).
Leggi l'articolo.
di Mauro Chessa
Ovvero una grande opportunità per lo sfruttamento delle risorse rinnovabili
o colpo di grazia ad una stupenda area già prostrata? Una ricognizione sulla
sequenza dei fatti che hanno portato alla sollevazione dei Comitati locali ed
un quadro della situazione dal punto di vista di un geologo.
Leggi l'articolo.
Clicca per vedere il servizio
Ovvero,
un ennesimo esempio di confusa pianificazione urbanistica dell'area di
Castello che prosegue dal tempo della famosa telefonata di Achille Occhetto.
Oggi, dopo Baldassini, Astaldi, Ligresti ecc. ci prova anche della Valle con
lo stadio ....e si perpetua la prassi consolidata di anteporre gli
investimenti immobiliari a seri progetti di fattibilità. Tutti parlano del
nuovo stadio, ma del vecchio cosa ne faremo, appartamenti?!
La notizia da Repubblica
e
dal Tirreno
Leggi commenti dal Blog del Coordinamento Comitati dei
Cittadini Firenze
Leggi da
Repubblica-Firenze la
ignobile paginata acritica e senza competenza
Leggi la risposta della RETE a Repubblica e le Verità
contro i trionfalismi mistificatori e
approssimativi di Irpet & C.
Leggi da
L'Unita-Firenze
”28 Giugno 2008
- Grande Successo del CONVEGNO
su "Le Emergenze in Toscana". Crisi di un modello
regionale
di sviluppo.
Asor Rosa,
la Rete e la politica: "noi tiriamo dritto".
Qualità e competenza negli
interventi di Salzàno, Lo Savio, Settis e grande partecipazione dei Comitati.
Rappresentanti anche da altre 7 regioni.
Documento
finale
Rassegna stampa
Scarica la locandina
Ci
scrivono ....
Scrivici!
Sintesi degli
interventi:
Paolo Baldeschi -
Il Caso Toscana
(Testo dell'intervento)
Cosimo Mazzoni - Tre
piazze di Fiesole
Gianni Mori - Emergenza
Valdichiana
Claudio Greppi - Mappa
delle Emergenze
Mauro Agnoletti -
Il paesaggio agrario: lacerazioni e potenzialità
Giorgio Pizziolo -
Il Caso "Firenze" e la città metropolitana
Massimo De Santi -
Energia e Ambiente
(Testo dell'intervento)
Cinzia Mammolotti -
Monte Amiata: la geotermia e i suoi effetti
Valentino Podestà -
Il corridoio tirrenico
”La ReTe si allarga
anche alla Lombardia: l'assemblea
costitutiva si terrà sabato 14 giugno, ore 10- 16, presso la Sala Conferenze
del Teatro Donizzetti a Bergamo, piazza Cavour. L'incontro sarà brevemente
introdotto da Ezio Locatelli e Mario Agostinelli e vedrà la partecipazione di Alberto Asor Rosa.
Leggi il comunicato stampa
”Il giorno 3 giugno si è svolta
l'Audizione del ministro per i beni e le attività culturali, Bondi,
sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Sorprendentemente, sia lo stesso ministro, che i relatori di
maggioranza e minoranza hanno più volte citato la difesa del paesaggio ed il
paesaggio quale obiettivo primario e patrimonio culturale italiano, tanto da
parlare di un "fondo per il ripristino del paesaggio".
Alcuni relatori hanno anche citato in negativo il caso Monticchiello ed in
positivo la reazione di Asor Rosa, e non erano di sinistra. Si è detto
da più parti che la cultura è trasversale e non ha una ideologia politica alle
spalle.....
Ascolta la registrazione audio da radioradicale.
(Notizia da Geo Monterotondo)
”La Repubblica del 31 maggio: l'assessore Riccardo Conti 2 - la vendetta - i comitati non ci
saranno alla Biennale del paesaggio europea la cui prima edizione si svolgerà
a Firenze dal 12 al 15 novembre nell´ambito di «Dire&fare».
Leggi l'articolo di Maurizio Bologni su Repubblica del 31-5-08
”L'Unità del
30 maggio: l'assessore
Riccardo Conti non ci sta alle critiche del Ministro Bondi che tra l'altro
condivide l'operato della Rete dei Comitati di Asor Rosa (cioè noi) e infila
la strada della difesa, non proprio "elegante", come è sua natura....
Leggi l'intervista di Osvaldo Sabato su L'Unità del 30-5-08
Leggi l'intervista di Paolo Conti al Ministro Sandro Bondi sul
Corriere della sera del 29-5-08
”24
Maggio 2008
- Assemblea Generale dei Comitati Toscani: Approvato lo Statuto della ReTe che
si costituirà formalmente in Associazione.
”Il
17 Maggio si è tenuto a
Pistoia, organizzato da Cesvot, il Convegno regionale sul paesaggio e sui
nuovi strumenti normativi e partecipativi che disciplinano la tutela
territoriale e l’accesso ai percorsi decisionali da parte delle comunità
locali. Hanno partecipato: M. Morisi (Garante della comunicazione della
Regione), P. Baldeschi e M. Agnoletti (del Consiglio Scientifico della Rete),
L. Rombai (pres. Italia Nostra Firenze). Alla tavola rotonda del pomeriggio,
hanno partecipato R.Conti (asses. reg. all’urbanistica), Fausto Ferruzza
(Legambiente Toscana), E. D’Angelis (pres. Comm. reg. territorio) e P.
Grifoni (soprintendente BCC di Firenze, Prato e Pistoia.
Leggi la relazione di Paolo Baldeschi
”I
RE DI ROMA...di
Paolo Mondani
Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano
regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri
cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari. Una nuova città, più
grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo
nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero,
esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari.
da
REPORT (Rai Tre del 4-5-08)
scarica il testo dei dialoghi della trasmissione<<
”CARA
MADUNINA di
Bernardo Iovene
da REPORT del 4-5-08"
All’indomani della vittoria per
l’Expo 2015 torniamo a Milano per fare il punto della situazione su parcheggi,
traffico, servizi e aree verdi. Sarà cambiato qualcosa?
Aggiornamento del 18 novembre 2007
”Toscana
Infelix: per navigare fra gli ecomostri e simili..
(istruzioni per l'uso)
Il sito
Toscanainfelix
della Rete dei Comitati per la difesa del territorio, nasce come risultato del
lavoro svolto e in corso di svolgimento per la mappatura e documentazione
delle Emergenze in Toscana.
Si invita chiunque a comunicarci e documentare scempi che potranno costituire
i temi del Convegno Nazionale che si terrà a Firenze prima dell'estate.
”Chi
non vola è perduto...di
Giovanna Boursier
e chi vuole solo volare
perde tutto: viaggio tra gli "Ampugnano" d'Italia”
Alitalia
è un'emergenza nazionale, ma trasporto aereo vuol soprattutto dire aeroporti.
In Italia, quanti sono? Chi li gestisce? E quanto costano?
da REPORT (Rai Tre del 27-4-08)
“Codice dei Beni
Culturali e del Paesaggio”
Il
Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del
Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
-
Scarica il Nuovo Codice del Paesaggio
-
Cosa Cambia
- Salvatore Settis
(da Eddyburg)
"Giù le mani dal paesaggio"
da Repubblica TV del 31-1-08
"botta e
risposta Settis-Martini"